
Defender Giovinazzo C5, sfuma il sogno della Final Four di Coppa Italia
Al PalaPansini passa il Canicattì, vittorioso 2-4: i siciliani, sempre in vantaggio, staccano il pass per Ancona
Giovinazzo - mercoledì 4 marzo 2026
8.40
Sfuma il sogno della qualificazione alla Final Four di Coppa Italia di serie A2 Elite per il Defender Giovinazzo C5, sconfitto 2-4 nella partita secca con l'Atletico Canicattì. Passa il quintetto isolano, al PalaPansini, che con la doppietta di Messina e le reti di Sanz e di Piccioni stacca il pass per la manifestazione di Ancona.
Partita maschia, quella andata in scena davanti ad un'ottima cornice di pubblico, giocata subito a viso aperto dai siciliani che avevano solo un risultato a disposizione. Anche per questo, forse, hanno sin dalle prime battute del match hanno schiacciato il piede sul pedale dell'acceleratore passando in vantaggio (0-2, poi 2-3 al rientro negli spogliatoi dopo i gol di Nunes Tanke e di Divanei) e poi mantenendo il controllo per tutto l'incontro. Lacrime per i padroni di casa, festa grande per gli ospiti.
Mittelmann schiera nel quintetto iniziale Del Ferraro, Corallo, Gonzalez, Messina e Sanz, mentre Menini, senza Cutrignelli, manda in campo Di Capua, Divanei, Difonzo, Dibenedetto e Tanke. La discesa di Sanz al 3' con puntata nell'angolo che supera Di Capua colpisce a freddo il Giovinazzo: 0-1. Ci si aspetta la reazione degli uomini di casa, ma all'8' Laurenzana batte un calcio d'angolo e trova Piccioni solo nel cogliere lo 0-2.
Passano 10" e Difonzo prende l'iniziativa, ma da fuori area colpisce il palo. Accorcia le distanze al 12' Tanke che in girata con potenza segna l'1-2 riaccendendo le speranze. Un minuto dopo è provvidenziale l'intervento di Di Capua su Messina servito da Gonzalez, ma l'1-3 arriva da piedi di Messina che dalla linea di fondo trova l'angolo impensabile per una rete preziosa. Ci prova Dibenedetto ad impensierire Del Ferraro che lo ferma con esperienza.
Il 2-3 tanto inseguito lo costruisce al 18' Tanke che subisce un fallo e dalla conseguente punizione serve Divanei che indovina il fendente vincente. Il finale di tempo si infiamma con un pallonetto non fortunato di Divanei e un'altra parata di Del Ferraro su Dibenedetto. Il secondo tempo si apre con l'errore di Urso, mentre sull'altro fronte si rivede Difonzo che, in due occasioni, prima sfiora il palo e poi calcia la palla di poco fuori.
Non fallisce Messina al 12' che segna il 2-4 sfruttando una ripartenza velenosa di Corallo, mentre il tentativo di Divanei finisce di poco a lato. La panchina di casa tenta la carta del portiere di movimento con Difonzo, ma vani sono i tentativi di Dibenedetto e Difonzo di sfondare la difesa siciliana. Finisce 2-4.
«Il nostro sogno era quello di regalare la qualificazione alla Final Four di Coppa Italia al nostro pubblico, ai nostri bambini, sarebbe stato il massimo per tutti quanti noi e per il nostro club - ha detto al termine della gara il responsabile tecnico Menini -, ma purtroppo non è andata così. Complimenti al Canicattì, una squadra composta da grandi atleti che non a caso è terza in classifica. Ai miei ragazzi, però, non ho davvero nulla da rimproverare».
Il Defender Giovinazzo C5, forse, ha pagato in maniera eccessiva qualche disattenzione difensiva: «La mia squadra ha creato tanto per fare gol, ha giocato e non ha buttato alcun pallone - ha detto ancora il trainer biancoverde -, ma alcune sbavature, anche in fase di finalizzazione offensiva, ci hanno penalizzato», ha concluso Menini.
Partita maschia, quella andata in scena davanti ad un'ottima cornice di pubblico, giocata subito a viso aperto dai siciliani che avevano solo un risultato a disposizione. Anche per questo, forse, hanno sin dalle prime battute del match hanno schiacciato il piede sul pedale dell'acceleratore passando in vantaggio (0-2, poi 2-3 al rientro negli spogliatoi dopo i gol di Nunes Tanke e di Divanei) e poi mantenendo il controllo per tutto l'incontro. Lacrime per i padroni di casa, festa grande per gli ospiti.
Mittelmann schiera nel quintetto iniziale Del Ferraro, Corallo, Gonzalez, Messina e Sanz, mentre Menini, senza Cutrignelli, manda in campo Di Capua, Divanei, Difonzo, Dibenedetto e Tanke. La discesa di Sanz al 3' con puntata nell'angolo che supera Di Capua colpisce a freddo il Giovinazzo: 0-1. Ci si aspetta la reazione degli uomini di casa, ma all'8' Laurenzana batte un calcio d'angolo e trova Piccioni solo nel cogliere lo 0-2.
Passano 10" e Difonzo prende l'iniziativa, ma da fuori area colpisce il palo. Accorcia le distanze al 12' Tanke che in girata con potenza segna l'1-2 riaccendendo le speranze. Un minuto dopo è provvidenziale l'intervento di Di Capua su Messina servito da Gonzalez, ma l'1-3 arriva da piedi di Messina che dalla linea di fondo trova l'angolo impensabile per una rete preziosa. Ci prova Dibenedetto ad impensierire Del Ferraro che lo ferma con esperienza.
Il 2-3 tanto inseguito lo costruisce al 18' Tanke che subisce un fallo e dalla conseguente punizione serve Divanei che indovina il fendente vincente. Il finale di tempo si infiamma con un pallonetto non fortunato di Divanei e un'altra parata di Del Ferraro su Dibenedetto. Il secondo tempo si apre con l'errore di Urso, mentre sull'altro fronte si rivede Difonzo che, in due occasioni, prima sfiora il palo e poi calcia la palla di poco fuori.
Non fallisce Messina al 12' che segna il 2-4 sfruttando una ripartenza velenosa di Corallo, mentre il tentativo di Divanei finisce di poco a lato. La panchina di casa tenta la carta del portiere di movimento con Difonzo, ma vani sono i tentativi di Dibenedetto e Difonzo di sfondare la difesa siciliana. Finisce 2-4.
«Il nostro sogno era quello di regalare la qualificazione alla Final Four di Coppa Italia al nostro pubblico, ai nostri bambini, sarebbe stato il massimo per tutti quanti noi e per il nostro club - ha detto al termine della gara il responsabile tecnico Menini -, ma purtroppo non è andata così. Complimenti al Canicattì, una squadra composta da grandi atleti che non a caso è terza in classifica. Ai miei ragazzi, però, non ho davvero nulla da rimproverare».
Il Defender Giovinazzo C5, forse, ha pagato in maniera eccessiva qualche disattenzione difensiva: «La mia squadra ha creato tanto per fare gol, ha giocato e non ha buttato alcun pallone - ha detto ancora il trainer biancoverde -, ma alcune sbavature, anche in fase di finalizzazione offensiva, ci hanno penalizzato», ha concluso Menini.


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