Un'aula del Tribunale
Un'aula del Tribunale
Cronaca

Maltrattamenti in famiglia: assolto «perché il fatto non sussiste»

Protagonista di questa vicenda un 50enne di Giovinazzo. L'accusa aveva chiesto 3 anni di reclusione

Assolto «perché il fatto non sussiste» un padre di famiglia accusato dalla propria moglie di maltrattamenti. Martedì scorso si è celebrato il processo dinnanzi al Tribunale di Bari (giudice Antonietta Guerra): l'uomo, di 50 anni, assistito dall'avvocato Mario Mongelli, ed a cui l'accusa aveva chiesto 3 anni, è stato assolto.

Secondo le numerose denunce presentate dalla presunta vittima, ed i consequenziali interventi dei Carabinieri, a Giovinazzo e a Molfetta, l'uomo, a cui nel mese di giugno dello scorso anno, è stata notificata un'ordinanza cautelare del divieto di avvicinamento alla coniuge, nonostante avesse reso interrogatorio, si sarebbe reso responsabile di violenze e minacce. Tuttavia i tempi stretti delle indagini preliminari avevano precluso la possibilità di un valido esercizio della sua difesa.

La donna, infatti, ha denunciato una condizione lungamente vessatoria alla quale era costretta, oltre alle costanti umiliazioni subite, alle offese, alle minacce, alle violenze verbali e fisiche a cui era sottoposta e alle lesioni personali arrecatele. In buona sostanza ha riferito di una lunga serie di maltrattamenti che, a suo dire, erano risalenti addirittura al 2015 (denunciati parecchi anni dopo), dichiarando come questa condizione fosse attuale nonostante fosse cessata la convivenza.

Dopo l'udienza preliminare, conclusasi con il rinvio a giudizio, vi sono state diverse udienze dibattimentali in cui vi è stata una meticolosa audizione della persona offesa, dei testi del pubblico ministero e di quelli a discarico, tra cui la difesa aveva dovuto, trattandosi di reati endofamiliari, indicare i figli. La linea difensiva ha avuto successo e ha scardinato la versione dei fatti. Di particolare importanza si sono rivelate le annotazioni di servizio dei Carabinieri più volte giunti in loco.

Al termine del processo, il pubblico ministero ha sostenuto la sussistenza del reato e quindi chiesto la condanna a 3 anni di reclusione senza il riconoscimento delle attenuanti generiche o del beneficio della sospensione della pena, peraltro non concedibile in relazione all'elevata entità della pena detentiva richiesta. Una richiesta a cui si è associata la parte civile, che ha sostenuto la veridicità delle dichiarazioni della donna e formulato un'ampia richiesta di risarcimento danni.

L'avvocato Mario Mongelli ha a lungo argomentato circa l'insussistenza del reato, reputando che l'istruttoria dibattimentale, e l'esame testimoniale dei figli della vittima, avesse conclamato il mendacio e la falsità delle accuse in danno del proprio assistito, rimarcandone, come sovente purtroppo accade, la strumentalità riconnessa alla causa civile della separazione tuttora in corso. Di qui la decisione del Tribunale di Bari che ha assolto il 50enne «perché il fatto non sussiste».

È evidente che il Tribunale, per giungere alla decisione assolutoria, non abbia creduto alla versione dei fatti della donna. Il giudice Guerra ha inoltre revocato, con effetto immediato, anche l'ordinanza cautelare da cui era gravato l'imputato. Non resta che attendere, ora, il deposito delle motivazioni nei prossimi 90 giorni.
  • Mario Mongelli
Altri contenuti a tema
Omicidio Spera, la Cassazione rigetta i ricorsi e conferma le condanne Omicidio Spera, la Cassazione rigetta i ricorsi e conferma le condanne Sentenza definitiva: 8 anni di carcere a Ignazio Chimenti, Luca Lafronza e Pio Mauro Sparno
Anche Giotti lascia il carcere: concessi gli arresti domiciliari Anche Giotti lascia il carcere: concessi gli arresti domiciliari La decisione è del gip Galesi. L'uomo ha lasciato il penitenziario di Lecce dopo quasi 9 mesi
Arresti nell'Arma, il giorno della verità: Giangaspero davanti al Gip Arresti nell'Arma, il giorno della verità: Giangaspero davanti al Gip Il 39enne, personaggio cardine di tutta l'inchiesta, è stato ascoltato nell'incidente probatorio
Arresti nell'Arma, domani l'incidente probatorio in videoconferenza Arresti nell'Arma, domani l'incidente probatorio in videoconferenza Il gip Galesi ha accolto la richiesta della Procura di Bari per cristallizzare le dichiarazioni degli indagati
Preso con l'hashish in casa. Scarcerato e rimesso ai domiciliari Preso con l'hashish in casa. Scarcerato e rimesso ai domiciliari La storia di un 31enne del posto, in passato già arrestato per droga. La decisione del Tribunale di Bari
Aggredisce un agente di Polizia Locale: arrestato. Ora è ai domiciliari Aggredisce un agente di Polizia Locale: arrestato. Ora è ai domiciliari Convalidato l'arresto, concessi i domiciliari: l'uomo, di 48 anni, è accusato di lesioni personali e resistenza
Energia elettrica a sbafo per 10 anni: 51enne torna in libertà Energia elettrica a sbafo per 10 anni: 51enne torna in libertà L'uomo era ai domiciliari. Il suo difensore, l'avvocato Mongelli, ha ottenuto la rimessione in libertà del suo assistito
Soldi per pilotare le indagini. In silenzio davanti al Gip: restano in carcere Soldi per pilotare le indagini. In silenzio davanti al Gip: restano in carcere Ieri gli interrogatori: si sono tutti avvalsi della facoltà di non rispondere, nessuna istanza di attenuazione della misura cautelare
© 2001-2022 GiovinazzoViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica registrata. Tutti i diritti riservati.
GiovinazzoViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.