
Vita di città
Giovinazzo in festa per gli 80 anni della Repubblica Italiana - FOTO
Ieri la cerimonia in Villa Comunale
Giovinazzo - mercoledì 3 giugno 2026
10.25
Giovinazzo ha onorato gli ottant'anni dal referendum costituzionale che sancì la nascita della Repubblica Italiana.
Nel 1946 gli italiani scelsero la Repubblica; questa scelta ha dato consistenza alla nostra vita attuale e continuerà a indicare la strada da seguire in futuro.
A Giovinazzo tutto il valore della giornata di festa è stato celebrato con un corteo composto dalle massime autorità civili e militari, dall'Amministrazione Comunale, dalle Associazioni d'Arma e dall'Anpi Giovinazzo. Il corteo, partito da Palazzo di Città ha percorso la piazza e corso Amedeo per giungere la Villa Comunale dove si è svolta la cerimonia commemorativa.
Quindi spazio all'alzabandiera, al saluto e agli onori ai caduti sulle note de "Il Silenzio", eseguito alla tromba dal musicista e compositore Gianni Carelli, la deposizione della corona d'alloro e il canto corale dell'Inno di Mameli "Fratelli d'Italia" hanno suggellato un momento solenne.
Di seguito l'intervento del sindaco Michele Sollecito che ha ripercorso un po' di storia italiana del '900 e di politica per non dimenticare tante brutture accadute nel passato, ha posto risalto ai tempi difficili che sta vivendo la politica estera e ha auspicato che ci sia un maggior rispetto delle forze dell'ordine che da decenni si battono per la pace, la libertà ed il benessere dei cittadini.
«Sono passati 80 anni da quando, nel referendum per la scelta della formazione dello Stato, gli italiani scelsero la Repubblica e votarono le donne per la prima volta - ha affermato il sindaco -. A Roma il Presidente della Repubblica ha organizzato una manifestazione importante sui "Volti della Repubblica". Ognuno di noi è un volto della nostra repubblica, ottant'anni di catena solidale, di unità che lo Stato ha creato ed è così che la nostra Repubblica ha retto a tanti momenti difficili e drammatici».
All'intervento del primo cittadino ha fatto seguito il pensiero espresso da Francesco Cervone, Presidente del Consiglio comunale: «Il 2 giugno è una data importante anche per le donne, per la loro conquista, quella del voto - ha affermato - . Non voglio immaginare il nostro stato senza la Repubblica; c'è tanto da migliorare, per esempio dare più valore al rispetto e al senso civico. Noi istituzioni dobbiamo essere esempio per i cittadini italiani in tutti gli ambiti della vita, la classe politica ha questo compito e anche i cittadini devono rispettare l'ambiente in cui viviamo e le persone, perché ci sono tante situazioni che non fanno onore agli 80 anni della Repubblica».
Una giornata come quella del 2 giugno ha evidenziato ancor più il bisogno di pace, di solidarietà e l'impegno quotidiano al quale tutti siamo chiamati, impegno che deve essere sempre più forte e diretto verso i valori più autentici, quale il rispetto della vita umana.
Nel 1946 gli italiani scelsero la Repubblica; questa scelta ha dato consistenza alla nostra vita attuale e continuerà a indicare la strada da seguire in futuro.
A Giovinazzo tutto il valore della giornata di festa è stato celebrato con un corteo composto dalle massime autorità civili e militari, dall'Amministrazione Comunale, dalle Associazioni d'Arma e dall'Anpi Giovinazzo. Il corteo, partito da Palazzo di Città ha percorso la piazza e corso Amedeo per giungere la Villa Comunale dove si è svolta la cerimonia commemorativa.
Quindi spazio all'alzabandiera, al saluto e agli onori ai caduti sulle note de "Il Silenzio", eseguito alla tromba dal musicista e compositore Gianni Carelli, la deposizione della corona d'alloro e il canto corale dell'Inno di Mameli "Fratelli d'Italia" hanno suggellato un momento solenne.
Di seguito l'intervento del sindaco Michele Sollecito che ha ripercorso un po' di storia italiana del '900 e di politica per non dimenticare tante brutture accadute nel passato, ha posto risalto ai tempi difficili che sta vivendo la politica estera e ha auspicato che ci sia un maggior rispetto delle forze dell'ordine che da decenni si battono per la pace, la libertà ed il benessere dei cittadini.
«Sono passati 80 anni da quando, nel referendum per la scelta della formazione dello Stato, gli italiani scelsero la Repubblica e votarono le donne per la prima volta - ha affermato il sindaco -. A Roma il Presidente della Repubblica ha organizzato una manifestazione importante sui "Volti della Repubblica". Ognuno di noi è un volto della nostra repubblica, ottant'anni di catena solidale, di unità che lo Stato ha creato ed è così che la nostra Repubblica ha retto a tanti momenti difficili e drammatici».
All'intervento del primo cittadino ha fatto seguito il pensiero espresso da Francesco Cervone, Presidente del Consiglio comunale: «Il 2 giugno è una data importante anche per le donne, per la loro conquista, quella del voto - ha affermato - . Non voglio immaginare il nostro stato senza la Repubblica; c'è tanto da migliorare, per esempio dare più valore al rispetto e al senso civico. Noi istituzioni dobbiamo essere esempio per i cittadini italiani in tutti gli ambiti della vita, la classe politica ha questo compito e anche i cittadini devono rispettare l'ambiente in cui viviamo e le persone, perché ci sono tante situazioni che non fanno onore agli 80 anni della Repubblica».
Una giornata come quella del 2 giugno ha evidenziato ancor più il bisogno di pace, di solidarietà e l'impegno quotidiano al quale tutti siamo chiamati, impegno che deve essere sempre più forte e diretto verso i valori più autentici, quale il rispetto della vita umana.
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