
Eventi e cultura
"Biancaluna", presentato a Giovinazzo l'ultimo libro di Chicca Maralfa
La scrittrice e giornalista è stata ospitata nell'Istituto Vittorio Emanuele II
Giovinazzo - venerdì 24 luglio 2026
Nonostante il tempo abbia fatto le bizze con un improvviso e forte vento, l'incontro di presentazione del libro "Biancaluna", nuova fatica editoriale della giornalista e scrittrice Chicca Maralfa, che si sarebbe dovuto svolgere nell'Atrio Martinelli dell'Istituto Vittorio Emanuele, si è tenuto in una delle sale, poste a piano terra, dello storico immobile, grazie alla cortese disponibilità di Ada Iessi, Delegata della Città Metropolitana di Bari alla promozione culturale e sociale dell'Ive.
La serata, organizzata e promossa dall'Associazione Culturale Semele APS, con il Patrocinio della Città di Giovinazzo e della Città Metropolitana di Bari, è inserita nel cartellone di eventi Estate Giovinazzo 2026, promosso dall'amministrazione comunale di Giovinazzo. In un'atmosfera raccolta, composta da un pubblico attento che ha interagito con la scrittrice, è stato possibile vivere un viaggio molto interessante alla scoperta del libro. La conversazione con l'autrice è stata abilmente guidata dalla giornalista Alice Scolamacchia, mentre delle letture se n'è occupata Maria Pia Lasorsa, socia dell'associazione Semele. Il momento del firma copie è stato a cura di Miriam Massari e Annalisa Palermo.
Gli interventi
Sul finale si sono inseriti i saluti di Cristina Piscitelli, Assessora alla Cultura. La sua particolare attenzione ha volto lo sguardo alla scrittrice che è stata, con grande piacere più volte ospitata a Giovinazzo, divenuta a pieno titolo "una città che legge" visti i numerosi incontri di presentazione di libri e dei rispettivi validi autori noti anche a livello nazionale.
Anche Ada Iessi, Delegata Ive, ha portato i saluti ai convenuti sottolineando il legame che tutti creiamo con i libri e con la bellezza che da essi scaturisce. Ha espresso il suo sentito grazie per l'occasione d'incontro che ha arricchito tutti, opportunità messa in campo atta alla diffusione della cultura e alla scoperta di talenti pugliesi, tra i quali c'è Chicca Maralfa.
La conversazione
Il racconto avvincente scritto da Chicca Maralfa, che vi consigliamo di leggere, ci ha catturato profondamente perché abbiamo riflettuto sulla vita di Caterina e su quella di Biancaluna, sugli svariati intrecci che la vita può riservare a ogni essere umano. Il bello del viaggiare all'interno di un libro è "provare" a vivere altre vite, mettersi nei panni degli altri, senza necessariamente esprimere giudizi. La narrazione del romanzo è intensa oltre che terribile; compare l'amore, la fragilità mentale e le ombre che, a volte sono imprevedibili elementi della vita.
«Il racconto è ispirato a una storia vera, a una storia che mi ha scioccata-ha affermato la scrittrice Chicca Maralfa. È presente il tema del destino, che ha una parte importante nella vita di ognuno di noi e del fallimento valoriale. Ho voluto porre una riflessione sulla società che non ha saputo proteggere, oltre che rassicurare, la mamma di Biancaluna che viene abbandonata sulla spiaggia. Storia ambientata in Puglia, lo scenario della nostra terra ha la sua valenza. Il destino ha un'attualità pazzesca : "I sentieri scartati ci accompagnano sempre, sono accanto a noi nel corso dello scorrere della vita"», ha così concluso la scrittrice. Molto delicato nel ruolo di moderatrice Alice Scolamacchia, nel suo interagire ha chiesto alla scrittrice in merito alla documentazione da lei messa in campo, al ruolo della mamma e delle sue difficoltà psicologiche e ha condotto la conversazione facendo sì che emergessero riflessioni da condividere.
Noi le abbiamo chiesto cosa, a suo parere, deve fare breccia nell'animo del lettore, dopo aver letto il suo libro. Ecco cosa ci ha risposto Chicca Maralfa. «Che il lettore non esprima giudizi, e che anche lui possa comprendere le donne nella loro condizione umana di fragilità e di difficoltà».
Il commento di Gaetano Spanò, presidente dell'Associazione Culturale Semele
Semele nasce con l'idea che la cultura sia, prima di tutto, un'occasione di incontro. Un luogo in cui le storie s'intrecciano con le esperienze di chi ascolta, in cui la letteratura, l'arte e il pensiero diventano strumenti per comprendere meglio il nostro tempo e noi stessi. Per questo promuoviamo momenti di dialogo autentico, convinti che ogni libro, ogni autore e ogni confronto possano lasciare un segno destinato a durare ben oltre la serata che li ospita. Da questa convinzione è nato anche il percorso "Classici in Soffitta", attraverso il quale abbiamo riscoperto le grandi opere della letteratura, dimostrando che i classici non appartengono al passato: continuano a parlarci, a interrogarci e ad accompagnarci nelle sfide del presente.
La serata, organizzata e promossa dall'Associazione Culturale Semele APS, con il Patrocinio della Città di Giovinazzo e della Città Metropolitana di Bari, è inserita nel cartellone di eventi Estate Giovinazzo 2026, promosso dall'amministrazione comunale di Giovinazzo. In un'atmosfera raccolta, composta da un pubblico attento che ha interagito con la scrittrice, è stato possibile vivere un viaggio molto interessante alla scoperta del libro. La conversazione con l'autrice è stata abilmente guidata dalla giornalista Alice Scolamacchia, mentre delle letture se n'è occupata Maria Pia Lasorsa, socia dell'associazione Semele. Il momento del firma copie è stato a cura di Miriam Massari e Annalisa Palermo.
Gli interventi
Sul finale si sono inseriti i saluti di Cristina Piscitelli, Assessora alla Cultura. La sua particolare attenzione ha volto lo sguardo alla scrittrice che è stata, con grande piacere più volte ospitata a Giovinazzo, divenuta a pieno titolo "una città che legge" visti i numerosi incontri di presentazione di libri e dei rispettivi validi autori noti anche a livello nazionale.
Anche Ada Iessi, Delegata Ive, ha portato i saluti ai convenuti sottolineando il legame che tutti creiamo con i libri e con la bellezza che da essi scaturisce. Ha espresso il suo sentito grazie per l'occasione d'incontro che ha arricchito tutti, opportunità messa in campo atta alla diffusione della cultura e alla scoperta di talenti pugliesi, tra i quali c'è Chicca Maralfa.
La conversazione
Il racconto avvincente scritto da Chicca Maralfa, che vi consigliamo di leggere, ci ha catturato profondamente perché abbiamo riflettuto sulla vita di Caterina e su quella di Biancaluna, sugli svariati intrecci che la vita può riservare a ogni essere umano. Il bello del viaggiare all'interno di un libro è "provare" a vivere altre vite, mettersi nei panni degli altri, senza necessariamente esprimere giudizi. La narrazione del romanzo è intensa oltre che terribile; compare l'amore, la fragilità mentale e le ombre che, a volte sono imprevedibili elementi della vita.
«Il racconto è ispirato a una storia vera, a una storia che mi ha scioccata-ha affermato la scrittrice Chicca Maralfa. È presente il tema del destino, che ha una parte importante nella vita di ognuno di noi e del fallimento valoriale. Ho voluto porre una riflessione sulla società che non ha saputo proteggere, oltre che rassicurare, la mamma di Biancaluna che viene abbandonata sulla spiaggia. Storia ambientata in Puglia, lo scenario della nostra terra ha la sua valenza. Il destino ha un'attualità pazzesca : "I sentieri scartati ci accompagnano sempre, sono accanto a noi nel corso dello scorrere della vita"», ha così concluso la scrittrice. Molto delicato nel ruolo di moderatrice Alice Scolamacchia, nel suo interagire ha chiesto alla scrittrice in merito alla documentazione da lei messa in campo, al ruolo della mamma e delle sue difficoltà psicologiche e ha condotto la conversazione facendo sì che emergessero riflessioni da condividere.
Noi le abbiamo chiesto cosa, a suo parere, deve fare breccia nell'animo del lettore, dopo aver letto il suo libro. Ecco cosa ci ha risposto Chicca Maralfa. «Che il lettore non esprima giudizi, e che anche lui possa comprendere le donne nella loro condizione umana di fragilità e di difficoltà».
Il commento di Gaetano Spanò, presidente dell'Associazione Culturale Semele
Semele nasce con l'idea che la cultura sia, prima di tutto, un'occasione di incontro. Un luogo in cui le storie s'intrecciano con le esperienze di chi ascolta, in cui la letteratura, l'arte e il pensiero diventano strumenti per comprendere meglio il nostro tempo e noi stessi. Per questo promuoviamo momenti di dialogo autentico, convinti che ogni libro, ogni autore e ogni confronto possano lasciare un segno destinato a durare ben oltre la serata che li ospita. Da questa convinzione è nato anche il percorso "Classici in Soffitta", attraverso il quale abbiamo riscoperto le grandi opere della letteratura, dimostrando che i classici non appartengono al passato: continuano a parlarci, a interrogarci e ad accompagnarci nelle sfide del presente.
.jpg)


Ricevi aggiornamenti e contenuti da Giovinazzo .jpg)



.jpg)


