
Prelievi in discarica a Giovinazzo: il punto e le risposte del sindaco Sollecito alle opposizioni
Il primo cittadino: «Investito molto sulla sicurezza di questo sito anche ben oltre le risorse messe a disposizione dalla Regione»
Nei giorni 10 e 11 giugno abbiamo effettuato i prelievi sui pozzi di controllo della discarica in località San Pietro Pago per monitorare le acque di falda. Questa attività l'abbiamo chiesta ed ottenuta con finanziamento regionale finalizzato alle attività ambientali propedeutiche alla progettazione della chiusura definitiva della discarica che ad oggi risulta messa in sicurezza. I prelievi hanno riguardato i pozzi piezometrici di valle (NPV1 e NPV2) ed il pozzo a monte (NPM2) e sono stati effettuati alla presenza dei tecnici di Arpa Puglia, dei tecnici della società incaricata dalla progettazione ambientale e del nostro ufficio ambiente che segue tutte le procedure. All'esito delle indagini di laboratorio possiamo comunicare che è stata riscontrata la conformità di tutti i valori rispetto ai limiti stabiliti con decreto ministeriale (Tabella 2 All. 5 parte IV del D. Lgs. n.152/06 per tutti i campioni). Si tratta di una notizia molto positiva perché a distanza di anni la nostra falda non risulta intaccata.
Oggi mi pare ancor più doveroso un attestato di stima al nostro ufficio tecnico e all'ufficio ambiente perché insieme con l'amministrazione che mi onoro di presiedere non hanno tralasciato nulla di questa vicenda spinosa lasciataci "in eredità" dalla ditta che gestiva l'impianto.
Abbiamo investito molto sulla sicurezza di questo sito anche ben oltre le risorse messe a disposizione dalla Regione.
A valere sul nostro bilancio abbiamo nel tempo finanziato diversi interventi:
Maggio 2024: alimentazione del quadro elettrico di gestione del pompaggio relativo alla vasca di raccolta delle acque per 14.000 euro.
Settembre 2024: mitigazione delle acque meteoriche sul lato perimetrale della discarica per 49.500 euro.
Settembre 2024: impianto di sollevamento acque nella vasca di raccolta per 29.900 euro.
Dicembre 2024: realizzazione dell'impianto di pubblica illuminazione e videosorveglianza della vasca di raccolta delle acque per 12.900 euro.
Settembre 2025: impermeabilizzazione della vasca di raccolta per 25.000 euro.
Adesso necessitiamo di nuove risorse per continuare ad aspirare il percolato mentre provvederemo a sistemare la rete elettrica ultimamente oggetto di furti.
Giorni fa il consigliere regionale Fabio Romito ha scelto di fare un sopralluogo in discarica nelle sue attività istituzionali che gli competono. L'ho accompagnato come dovrebbe fare ogni buon sindaco e insieme abbiamo denunciato tutta la gravità dei furti di rame che in questo caso rischiano di far saltare un impianto delicato.
Per questo sono stato tacciato di essere un misero "valletto" dalla lista di opposizione di PVA. Ma ad onor del vero, al netto della collocazione politica di Romito (Lega), partito per cui io notoriamente non ho nessuna aderenza e simpatia, si tratta pur sempre di un rappresentante delle Istituzioni e quando si riveste la fascia tricolore queste considerazioni sono d'obbligo.
Per quel riguarda le problematiche della discarica abbiamo sempre tenuto aperto un canale con la Regione sia in passato e sia adesso con l'assessore Ciliento. Non sempre è facile spiegare alla regione la difficoltà di gestire un sito abbandonato e che impatta notevolmente su un piccolo comune come il nostro. Quando l'impianto era aperto serviva più Comuni, quando l'impianto è chiuso e abbandonato i problemi sono solo del territorio su cui grava la discarica.
Non ho bisogno di sfottò dall'opposizione o altro, in questi anni abbiamo autorevolmente rappresentato il nostro Comune su questa questione ottenendo attenzione e risorse e oggi i dati dicono che il sito, grazie al nostro costante impegno, è sicuro.
Il centrosinistra locale nel 2009 ha voluto l'ampliamento di questa vecchia discarica in uso dall'89, il presidente Vendola l'ha raddoppiata nel 2011 e poi sopraelevata nel 2013, mi pare normale che da queste parti l'unico consigliere regionale che si è presentato sul posto non sia affine a quanti hanno governato il sistema dei rifiuti in Puglia da 20 anni con risultati non proprio esaltanti.
Ancora: mi batterò fino all'ultimo per evitare che i costi della post gestione di un sito abbandonato dal gestore senza alcuna garanzia finiscano nel PEF (Piano economico finanziario) della nostra TARI come la Regione vorrebbe. Sarebbe una grave ingiustizia e già fin d'ora ho espresso autorevolmente tutta la nostra contrarietà a questa situazione.
Tanto dovevo ai cittadini di Giovinazzo con la consueta chiarezza di sempre perché io non difendo gli interessi del centrosinistra o del centrodestra ma solo gli interessi dei cittadini di Giovinazzo.





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