Carmela Minuto con i vertici locali di FI. <span>Foto Gianluca Battista</span>
Carmela Minuto con i vertici locali di FI. Foto Gianluca Battista
Politica

Ieri sera Carmela Minuto nella sede di Forza Italia

La candidata del centrodestra al Senato: «Il nostro compito contrastare astensionismo e 5 Stelle»

«Il centrodestra è in vantaggio e nel momento in cui abbiamo deciso la candidatura sapevamo che il nostro compito sarebbe stato lottare contro due avversari: l'astensionismo ed il Movimento 5 Stelle».

Così Carmela Minuto, la candidata del centrodestra nel Collegio uninominale Puglia 3 del Senato della Repubblica, ieri sera durante un incontro con simpatizzanti e tesserati all'interno della sede di Forza Italia Giovinazzo.

Il suo è stato un intervento non lungo, ma che ha focalizzato l'attenzione sul suo percorso politico: «Su Molfetta - ha detto - sono stato sempre la più suffragata. Le mie prime elezioni - ha spiegato - sono state nel 1993. Io non ho mai tradito la mia parte politica - ha sottolineato Carmela Minuto -, restando sempre nell'area del centrodestra, quando ben otto ex assessori oggi governano nella mia città con il PD.

Sono qui per confermare - ha evidenziato rispondendo ad un invito del Segretario della locale sezione di Forza Italia, Gaetano Depalo - per lasciarci alle spalle la famosa battuta sul "Granducato di Molfetta": confermo il mio impegno per tutto il territorio che andrò a rappresentare a Roma».

Non ci saranno figli e figliastri, quindi, Giovinazzo, Ruvo, Terlizzi, Bisceglie e Corato saranno quindi un unicum con Molfetta nella sua azione politica in Senato.

Quanto alle scelte effettuate dai vertici di Forza Italia, che tante polemiche avevano suscitato in una porzione del centrodestra locale quando aveva appreso dell'esclusione di Antonio Azzollini dalla rosa dei candidati, Carmela Minuto ha tenuto a chiarire: «Io devo ringraziare il Coordinatore regionale Luigi Vitali che mi ha voluta. Da Roma è stato deciso - ha spiegato - per un cambio di rotta, per un vero ricambio generazionale ed eccomi qui. Un altro dei compiti affidati a noi candidati ed all'elettorato di centrodestra - ha rimarcato nuovamente - è quello di contrastare l'astensionismo ed il Movimento 5 Stelle. Un avversario liquido - ha sottolineato - con cui è impossibile confrontarsi sul serio sui temi e che ha in Grillo il suo dittatore che decide per tutti tramite la rete».

A proposito di 5 Stelle, Carmela Minuto ha teso a ridimensionare quanto accaduto sabato scorso, 17 febbraio, a Molfetta, quando aveva avuto un diverbio (il video è divenuto virale in rete) con alcuni esponenti pentastellati riuniti in un pubblico comizio: «Sabato scorso - ha raccontato - nel corso di una passeggiata elettorale in compagnia di alcune mie sostenitrici, in Corso Umberto a Molfetta, sono stata fermata da un signore che mi ha chiamata in causa. È stato lui a passarmi il microfono. Quando ho fatto notare al mio interlocutore che lo stesso aveva cambiato almeno quattro partiti diversi da quando lo conosco - ha rimarcato la Minuto -, non è stato più in grado di reggere il confronto e mi ha sottratto il microfono mentre venivo insultata e fischiata dai loro tifosi».

E se le si chiede la sua posizione sull'immigrazione e sui contrasti al centro di questa campagna elettorale, lei fa chiarezza: «Vivo il sociale da vicino perché a 20 anni mi sono inventata un mestiere in quell'ambito. Sono a contatto quotidianamente con le fasce più povere e deboli della società e - ha scandito - per me accoglienza e inclusione sono temi fondamentali che vedono la mia totale adesione. Il punto però - ha spiegato ancora - è che ci vogliono regole, che ci vuole un reale inserimento, eliminando questa situazione attuale che genera conflitti. La Lega - ha poi detto guardando alla situazione nel Paese - forse prenderà più voti. Ma tutto questo è giustificato da questo contrasto sull'immigrazione che è reale, è nel sentire della gente».

Carmela Minuto, stimolata da una nostra domanda, ha infine assicurato che il suo impegno in fatto di sicurezza e contrasto alla criminalità «sarà uno dei dati certi del mio eventuale mandato».

La candidata ha tenuto il suo discorso al fianco della giovane Consigliera comunale, Antonella Marzella, che si è detta fiera di poter sostenere la corsa verso Palazzo Madama di un'altra donna. Con lei c'era anche il Segretario Gaetano Depalo, il quale ha rimarcato la necessità di uno sforzo comune per il territorio giovinazzese, troppe volte promesso e mai realizzato da altri candidati.

L'inizio della serata, invece, ha visto un intervento tutto all'attacco di Ruggero Iannone, decano della destra di Giovinazzo: «Il pericolo fascista - ha voluto sottolineare - che agitano da sinistra, è inesistente. Una certa cultura veterocomunista - ha proseguito - vede nell'avversario un nemico da abbattere, infischiandosene delle regole democratiche del dibattito. Era già successo con Silvio Berlusconi, la cui discesa in campo sparigliò il loro progetto. La sinistra - ha detto ancora Iannone - distrae l'opinione pubblica dai temi reali importanti per il Paese, come la mancanza di lavoro per i giovani, le politiche di welfare inesistenti e il problema dell'immigrazione incontrollata, problemi non risolti dai governi a guida PD mai eletti. Anche la candidatura di Carmela Minuto - ha concluso - è l'emblema di quanto il centrodestra abbia cercato persone che fossero radicate sul territorio, senza improvvisare nulla».

Lunedì prossimo, 26 febbraio, i candidati del centrodestra saranno in Sala San Felice con il coordinatore provinciale di Forza Italia, Francesco Paolo Sisto e con il Consigliere regionale, Domenico Damascelli. Incerta la presenza di Magdi Cristiano Allam, che in un primo momento avrebbe potuto essere a Giovinazzo.
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