Gaetano Depalo
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Politica

Gaetano Depalo fa il punto della situazione su Lavori Pubblici e Decoro Urbano

La nostra intervista all'Assessore della Giunta Depalma

Tanta carne al fuoco, in questo autunno intenso da un punto di vista politico, soprattutto dal punto di vista delle opere pubbliche. Alcune attese, altre decisamente indigeste per una fetta consistente della popolazione. Ne abbiamo parlato con l'Assessore ai Lavori Pubblici e Decoro Urbano, Gaetano Depalo. Di seguito l'intervista che ci ha rilasciato qualche giorno fa.

Assessore andiamo subito al sodo: a molti giovinazzesi non piace la greenway perché sottrarrebbe loro parcheggi. Ed effettivamente, soprattutto in estate o nei weekend i posti auto in centro diminuiranno. Sente di poter difendere questa scelta amministrativa?
Assolutamente sì.
Tutto ciò che innova spaventa, tutto ciò che tocca le consuetudini crea disagio, ma con il tempo tutto ciò che cambia gli stili di vita alla fine porta al compiacimento. Sono servizi innovativi per noi, ma normalità per città o nazioni più evolute su argomenti quali la tutela ambientale e non solo. È un po' la storia del porta a porta, all'epoca della sua introduzione tutti erano spaventati. Oggi tutti sono attenti e prevalentemente ossequiosi rispetto alle regole e come risultato la città è oggettivamente più pulita, ma questo è un altro argomento.
La greenway porta con sé un esiguo abbattimento del numero dei parcheggi disponibili ma come contropartita quanta superficie di asfalto finanziata non con soldi comunali è stata stesa, quanta nuova segnaletica orizzontale e verticale risulta realizzata per meglio disciplinare il traffico veicolare, quante barriere architettoniche sono venute meno ma soprattutto, essendo la greenway, ci tengo a sottolineare, una pista ciclopedonale, cioè fruibile dai pedoni, mamme con passeggino, anziani, bambini, disabili, quanta sicurezza porterà per gli utenti deboli della strada?
Potrei definirla una cinta di protezione o una sorta di prolungamento di marciapiede che eleva indubbiamente la sicurezza percepita da alcune categorie di utenti della strada. Anche la riduzione ovvia della velocità delle auto è aspetto non trascurabile e fondamentale per chi raggiungeva dal ponte di Via Daconto la Villa Comunale ed altre aree, quanta sicurezza in più ha introdotto proprio per i giovani che frequentano la Cittadella della Cultura, la scuola o per le famiglie che si recano in farmacia, in chiesa o in stazione?
Un'opera non va valutata solo per quello che toglie, ma sopratutto per quello che dà, a maggior ragione se si inserisce anche in un ambito di tutela ambientale, tema tanto sentito e dibattuto ultimamente a livello globale.

Quando termineranno i lavori in Villa Comunale? E quanto sono costati?
I lavori in Villa sono in dirittura di arrivo. Al costo di circa 600mila euro, oltre quello finanziato dalla Città metropolitana, va aggiunta la realizzazione della piccola terza area giochi per i più piccoli, la potatura straordinaria artistica, la pulizia della pavimentazione per quello che si potrà e le nuove armature a led sulla cinta esterna. Una tipologia di illuminazione che andrà in continuità con la nuova che realizzeremo in Piazza Vittorio Emanuele II e nel centro storico.

C'è un capitolo particolarmente amaro per questa Amministrazione: il cantiere per la Casa di Riposo San Francesco. Il Sindaco ha ammesso che ci sono degli intoppi, può spiegare ai lettori di cosa si tratta e soprattutto se la sente di tranquillizzare i lavoratori in attesa della conclusione?
Purtroppo le variabili connesse con la realizzazione di un'opera possono essere molteplici, questo però non deve spaventare.
Esistono tecnici preparati ed un codice, anche se farraginoso, che detta le linee da seguire nelle varie fattispecie. A questo va aggiunta la determinazione finalizzata alla conclusione del cantiere. Come tutti sanno le gare sono ad evidenza pubblica ed aperte a chi possiede i requisiti richiesti rispetto alla tipologia dell'intervento che si dovrà realizzare.
Un amministratore si preoccupa solo di trovare i finanziamenti per realizzare un'opera. Ricordo che nel caso della Casa di riposo non ci sarebbe stato un futuro per la struttura senza un finanziamento regionale ottenuto. Adesso agli uffici comunali spetta il compito di seguire gli interventi, garantendo il rispetto delle norme. Ai lavoratori ed alla città posso assicurare l'assoluta professionalità, competenza e dedizione di tutti gli attori in campo.

Impianti sportivi. Ci assicura che non vi sarà contemporaneità nella chiusura? La Consulta dello Sport sembra condividere le sue scelte, alcune società no.
Tutte le società che fruiscono dei due palazzetti erano perfettamente a conoscenza degli interventi strutturali che avrebbero interessato e compromesso, per il tempo necessario alle lavorazioni, lo svolgimento delle attività sportive delle varie compagini che delle strutture beneficiano totalmente.
L'Ente promuove e favorisce la pratica sportiva non gravando sui costi di gestione delle strutture, che sono assorbiti dalle casse comunali. Mentre, a prescindere dalla ipotetica sovrapposizione dei lavori, le attività effettuate nei due palazzetti sono diverse per tipologia e necessità per cui, anche nella sciagurata ipotesi di chiusura sovrapposta per alcuni mesi, le discipline non avrebbero potuto essere accolte in quella rimasta aperta.
Colgo l'occasione per ringraziare la Consulta allo Sport, che guardando all'interesse generale e stata ben lieta ed ha accolto favorevolmente l'inizio degli interventi di riqualificazione ed efficentamento . Vi è comunque, nelle more, una novità che stiamo valutando e cioè una ipotesi costruttiva diversa, innovativa, per scongiurare la chiusura totale del PalaPansini: in pratica, evitando di smontare e ricostruire l'involucro esistente ma semplicemente creando un involucro alla struttura attuale si consentirà, oltre alla non chiusura totale, anche una riduzione dell'irraggiamento solare, con l'abbattimento di circa il 40% della temperatura percepita all'interno.

Sappiamo che lei ha particolarmente a cuore il progetto sulla velostazione di piazzetta Stallone. Una parte dei residenti non vuole la sua realizzazione. Ma davvero taglierete tanti alberi?
Le alberature presenti nell'area occupata dalla piazzetta Stallone che verranno rimosse sono, salvo errore, cinque o sei, si tratta prevalentemente di pini non in perfetto stato di conservazione.
La Velostazione porta con sé una riqualificazione dell'intera area, ovviamente la piantumazione di giovani alberature ma anche servizi che di fatto ne aumentano la vivibilità. La maggior presenza di persone, che utilizzano servizi, a favore di un'area ritenuta dai più oggettivamente degradata non fa che togliere spazio a fenomeni di inciviltà ed anche delinquenziali. Mi si permetta solo di dire, che coloro che hanno demonizzato avrebbero dovuto approfondire meglio ciò che il bando richiedeva, aspettare l'opera e non polemizzare immotivatamente. Giovinazzo, rispetto ad altri comuni (undici sono stati quelli che hanno beneficiato delle risorse di questo bando), ha cofinanziato con solo 1.000 euro ed ha potuto ottenere un ritorno di circa 240.000 euro utili ad uno spazio cittadino e non di quartiere che da tempo necessitava di una riqualificazione e restyling funzionale.

Lei che è Assessore al Decoro Urbano, cosa ci può dire in merito all'abbandono di rifiuti? State lavorando a qualche novità per individuare gli incivili in sinergia con la Polizia Locale e l'Assessore Salvatore Stallone?
Intanto abbiamo ridotto la platea di chi risultava non aver mai conferito nulla: da circa 800 siamo passati a circa 300 persone, grazie anche a quella lettera ritenuta da qualcuno "minacciosa", come se chiedere il rispetto delle regole o chiedere e valutare i motivi, sicuramente tutti legittimi, del mancato conferimento fosse una minaccia.
Inoltre, a supporto anche degli irriducibili e di chi accampava alibi, sono arrivate le isole ecologiche ma oltre questo si continuerà con la campagna di controllo e repressione che si avvarrà, speriamo presto, di ulteriori studi tecnologici nonché di verifiche puntuali verso quegli immobili che sono abitati, ma che non risultano essere accatastati in quel modo.
Tutto questo non avrebbe comunque un risultato ottimale senza l'innalzamento del senso di salvaguardia dell'ambiente dei cittadini. Ricordo a tutti che meno indifferenziato significa meno rifiuto in discarica e quindi meno costi per tutti

Possibile che il cimitero comunale abbia di tanto in tanto aree spente e spesso senza manutenzione come ci segnalano diversi lettori? Cosa sta accadendo?
Gli impianti, sia di pubblica illuminazione sia prettamente cimiteriali, sono ormai vetusti e richiedono manutenzioni ed impegni economici davvero onerosi per essere resi assolutamente efficienti.
Serve comunque chiarire che non è un Sindaco o un Assessore a gestire l'aspetto tecnico, ma persone competenti che lavorano per questo. Un tecnico decide se spegnere un impianto che ritiene vada spento ed è lo stesso tecnico che decide di riaccenderlo quando ci sono tutte le condizioni per farlo.
Alla stessa maniera decide come manutenerlo. Queste sono le logiche e le regole con cui opera ed agisce una pubblica Amministrazione.

Lei è l'uomo chiave per l'arrivo delle Frecce Tricolori nuovamente a Giovinazzo, dicono i bene informati. Ce lo conferma? Ci può svelare qualche particolare?
Se Giovinazzo riceverà il privilegio della presenza delle Frecce Tricolori, che rappresentano in tutto il mondo l'eccellenza italiana, potrà beneficiare di un'emozione da inserire negli annali di questa città. Di questo già ringrazio l'Aeronautica Militare.
Viene comunque da sorridere quando da alcuni settori delle opposizioni si trascuri la ricaduta mediatica ed anche economica connessa alla presenza di migliaia di persone sul territorio per un evento di portata nazionale. Ed in più, non vanno trascurate nemmeno le eventuali sponsorizzazioni, pronte ad intervenire.

Faccia un bilancio di questa prima metà del secondo mandato: si ritiene soddisfatto, ma soprattutto cosa punta a migliorare per quanto di sua competenza fino al 2022?
I bilanci si fanno alla fine, non durante un percorso. Oggi vediamo una città cantierizzata come non mai. A breve altri interventi arriveranno vedasi l'importante finanziamento ottenuto per la Scuola "Marconi". Quello che vorrei, ma che vorremmo un po' tutti, parlo dell'intera Amministrazione, è trovare anche una soluzione-possibilità per il Campo Sportivo Comunale Depergola.
C'è in piedi una candidatura ad un finanziamento ministeriale in capo al C.O.N.I, che ha un valore di circa 2.000.000 di euro, somme assolutamente non facili da reperire senza mutui o risorse esterne non comunali.
Tutti sono capaci di fare foto enfatizzando aspetti negativi e magari ingigantendoli ad arte, ma trovare risposte e soluzioni è ben altra cosa ed oggettivamente molto più complesso.
Presto nuovi ed ulteriori servizi saranno a nostra disposizione, come sapete, con tanti spazi restituiti alla cittadinanza. L'importante non è o non sarà solo continuare a realizzare ma anche difendere ciò che abbiamo, senza consumo ulteriore di suolo.
Forse questo è quello che vorrei e cioè che tutti imparassimo a tutelare davvero ciò che di bello abbiamo ottenuto e realizzato, da una panchina ad una altalena ad un palazzetto, e che non si debba farlo aiutati dalla minaccia repressiva, ma con il buon vivere civile. Questo ci consentirà di continuare ad investire nel futuro senza dividerci troppo.







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