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Concessioni a Ponente ed in Villa comunale, opposizioni all'attacco
Dalla minoranza: «"Esperimenti giovinazzesi". Come regalare spazi pubblici oggi per le elezioni domani»
Ciò che sta accadendo a Giovinazzo in questo periodo pre-elettorale merita una seria riflessione.
Ci riferiamo alle decisioni della Giunta Comunale di concedere "in via sperimentale" a privati aree comunali di particolare pregio: prima la Villa Comunale per l'installazione di attrazioni gonfiabili, poi alcune aree del Lungomare Marina Italiana destinate ai food truck.
Il problema, oltre che nel merito, è soprattutto nel metodo.
Dietro la formula "in via sperimentale" si celano infatti concessioni di spazi pubblici senza la preventiva pubblicazione di un bando o di una manifestazione di interesse, che impediscono la partecipazione di tutti gli operatori economici interessati.
Sia chiaro: ben vengano coloro che scelgono di avviare un'attività o di investire nel nostro paese, nel pieno rispetto delle regole e della comunità in cui operano. Tuttavia, quando un'amministrazione assegna aree pubbliche, il primo dovere è garantire trasparenza, pubblicità degli atti e parità di trattamento per tutti. Un principio fondamentale che tutela i cittadini, ma anche gli stessi imprenditori, che hanno diritto a procedure chiare, corrette e imparziali.
Saltare la fase ad evidenza pubblica significa privare la comunità di regole chiare e favorire chi, non si sa come, era già a conoscenza della volontà della Giunta di "sperimentare".
I nodi, però, vengono al pettine.
Uno dei progetti sul Lungomare, quello che sulla carta doveva essere un semplice food truck, si è trasformato in una struttura fissa in legno di 36 metri quadrati, con tettoia in lamiera, pedana in acciaio e persino una cisterna d'acqua: un'opera realizzata in difformità rispetto alle autorizzazioni, in un'area a elevata pericolosità geomorfologica, tanto da essere destinataria, già a maggio, di un'ordinanza di sospensione immediata dei lavori.
Eppure, a distanza di settimane, quella struttura è ancora lì: continua a deturpare il lungomare e a occupare posti riservati alle persone con disabilità, limitandone i diritti e la mobilità in una zona già congestionata durante l'estate.
Perché aggirare le regole della concorrenza e della trasparenza con affidamenti diretti mascherati da "esperimenti"?
Perché consentire che una struttura bloccata per irregolarità continui a occupare suolo pubblico e parcheggi destinati ai più fragili?
Forse perché le elezioni comunali del 2027 non sono poi così lontane.
Forse perché questa amministrazione, con questi metodi, pensa di raccogliere voti e consensi da pochi elettori a lei vicini.
I giovinazzesi meritano chiarezza, legalità e, soprattutto, un'amministrazione che oggi lavori per il bene di tutti e non per le campagne elettorali di domani.
PrimaVera Alternativa
Giovinazzo Civica22
Partito Democratico Giovinazzo
NOI Per Giovinazzo
Sinistra Italiana Giovinazzo


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