Lo sportello automatico della banca Monte dei Paschi di Siena
Lo sportello automatico della banca Monte dei Paschi di Siena
Cronaca

Nuovo assalto al bancomat della filiale Mps, danni alle auto in sosta

Due le esplosioni un quarto d'ora dopo le ore 04.00. Ingenti i danni alla struttura, sul posto sono intervenuti i Carabinieri

La banda dei bancomat non ha perso tempo. Dopo il colpo, avvenuto lo scorso sabato a Bitonto, nel corso della notte appena trascorsa alcuni malviventi hanno fatto esplodere lo sportello automatico dell'istituto bancario Monte dei Paschi di Siena di Giovinazzo. A causa dell'esplosione sono state danneggiate due auto.

Uguale è stata la tecnica impiegata dai ladri, quella della famigerata "marmotta", dal metodo utilizzato per scardinare i bancomat, con metodi sempre più invasivi: la doppia deflagrazione, proprio come quella avvenuta in passato in altri centri dell'area metropolitana di Bari, ha svegliato chi risiede nelle immediate vicinanze di via Papa Giovanni XXIII, dove è ubicato l'istituto di credito, fra via Bari, via Bitonto e piazza Vittorio Emanuele II. Il piano è stato dettagliato, nella sua semplicità.

I banditi - tre quelli a volto coperto immortalati dalle videocamere di sorveglianza -, forse gli stessi di numerose altre scorribande avvenute durante gli ultimi mesi, hanno atteso che arrivasse l'orario giusto, alle ore 04.15, quello il cui le strade sono ormai deserte, per presentarsi davanti alla banca, a bordo di una Alfa Romeo Giulietta. Poi, dopo aver inserito il materiale esplosivo all'interno dell'erogatore automatico delle banconote, hanno distrutto il bancomat. Un'azione velocissima.
4 fotoNuovo assalto al bancomat della filiale Mps, danni alle auto in sosta
Nuovo assalto al bancomat della filiale Mps, danni alle auto in sostaNuovo assalto al bancomat della filiale Mps, danni alle auto in sostaNuovo assalto al bancomat della filiale Mps, danni alle auto in sostaNuovo assalto al bancomat della filiale Mps, danni alle auto in sosta
L'onda d'urto, in ogni modo, ha causato danni ingenti, danneggiando non solo parte della struttura muraria dell'edificio, ma anche due auto in sosta, una Fiat 500L e una Fiat Panda. La dinamica è sempre la stessa: i banditi hanno utilizzato la tecnica della "marmotta", un oggetto in metallo con all'estremità un cono metallico, capace di contenere la polvere da sparo. All'estremità opposta, invece, si trova l'innesco, azionato dopo aver inserito il manufatto nell'erogatore delle banconote.

Un dispositivo dalla "coda piatta", usato spesso per simili assalti esplosivi ai bancomat e ai postamat, ma con risultati non sempre efficaci per i malviventi. Anche in questo episodio, però, la doppia esplosione ha danneggiato l'istituto bancario, mentre i banditi si sono allontanati in fretta anche se non è chiaro se il colpo sia andato a buon fine oppure no. Sul posto, oltre ai Carabinieri dell'Aliquota Radiomobile della Compagnia di Molfetta, sono arrivati i militari della locale Stazione.

Gli investigatori hanno eseguito i rilievi sul posto e acquisito le immagini dei circuiti di videosorveglianza dell'istituto bancario. Non si esclude che la banda possa essere formata dagli stessi uomini che hanno colpito altrove: anche in quegli episodi, infatti, i banditi hanno inserito la "marmotta" nell'erogatore delle banconote.
  • Furti Giovinazzo
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