
Religioni
Maria incontra il Figlio in croce: a Giovinazzo l'antico rito della "Madonna sotto l'organo"
Alle 18.30 nella Concattedrale di Santa Maria Assunta
Giovinazzo - lunedì 30 marzo 2026
Sarà un'altra serata davvero particolare, quella che i fedeli giovinazzesi vivranno quest'oggi, Lunedì Santo, 30 marzo.
Si rinnoverà infatti questa sera, alle 18.30, all'interno della Concattedrale di Santa Maria Assunta, l'antico rito dell'incontro di Maria con il Figlio in croce, detto popolarmente della "Madonna sotto l'organo".
Il simulacro della Vergine Addolorato, il primo ad andare in processione, busserà alla porta della Concattedrale all'ingresso della navata centrale, posto proprio sotto il bellissimo organo a canne del 1789. Da qui il nome della "Madonna sotto l'organo".
L'incedere lento dei confratelli del SS Sacramento, coordinati dal priore Nicola Gagliardi, sarà scandito da letture e riflessioni sul mistero della Morte di Cristo da parte di padre Francesco Depalo, amministratore parrocchiale. Buio in chiesa, confratelli incappucciati e momenti di intensissima spiritualità, speriamo non interrotti da flash di non addetti ai lavori e da curiosi.
Si tratta del secondo importante momento comunitario in preparazione del Triduo Pasquale a Giovinazzo, dopo la processione dell'Addolorata eccezionalmente tenutasi nella Domenica delle Palme, grazie ad autorizzazioni delle autorità ecclesiastiche.
Si rinnoverà infatti questa sera, alle 18.30, all'interno della Concattedrale di Santa Maria Assunta, l'antico rito dell'incontro di Maria con il Figlio in croce, detto popolarmente della "Madonna sotto l'organo".
Il simulacro della Vergine Addolorato, il primo ad andare in processione, busserà alla porta della Concattedrale all'ingresso della navata centrale, posto proprio sotto il bellissimo organo a canne del 1789. Da qui il nome della "Madonna sotto l'organo".
L'incedere lento dei confratelli del SS Sacramento, coordinati dal priore Nicola Gagliardi, sarà scandito da letture e riflessioni sul mistero della Morte di Cristo da parte di padre Francesco Depalo, amministratore parrocchiale. Buio in chiesa, confratelli incappucciati e momenti di intensissima spiritualità, speriamo non interrotti da flash di non addetti ai lavori e da curiosi.
Si tratta del secondo importante momento comunitario in preparazione del Triduo Pasquale a Giovinazzo, dopo la processione dell'Addolorata eccezionalmente tenutasi nella Domenica delle Palme, grazie ad autorizzazioni delle autorità ecclesiastiche.


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