
Vita di città
Malore in piscina, salvato dagli addetti. Il "grazie" di un utente della Netium Giovinazzo
La lettera aperta di Nico, 48enne molfettese
Giovinazzo - mercoledì 25 marzo 2026
15.45
Pubblichiamo la lettera aperta di Nico, molfettese di 48 anni, che lo scorso 9 febbraio ha vissuto una brutta avventura, risoltasi nel migliore dei modi grazie alla professionalità del personale della piscina Netium di Giovinazzo. A loro ha voluto dedicare parole sincere di estrema gratitudine attraverso le nostre pagine. Sotto la lettera integrale.
«Sono Nico, 48 anni. Sono di Molfetta e frequento da circa 6 anni la Netium di Giovinazzo. Un luogo , un ritrovo di persone semplici e sorridenti giornaliero. Le risate che rimbalzano tra le corsie, le chiacchiere a bordo piscina. Voglio raccontarvi quello che mi è accaduto il 9 febbraio scorso.
Premetto che ho subito un' operazione importante due anni fa (resezione ileocecale) che mi ha eliminato una fastidiosa infiammazione (Morbo Di Chron). Era appena iniziato il corso Master che frequento alle 13.40 di tutti i giorni dispari della settimana e iniziai ad avvertire una sensazione di crampi fastidiosi che persero il loro vigore pian piano. Ripresi a nuotare ma a quasi mezza corsia, non riuscivo più a controllare il movimento delle gambe e di conseguenza vi fu la mia perdita di coscienza improvvisa. Credo che all'inizio nessuno abbia capito ciò che realmente mi stava accadendo. Ricordo il pieno sostegno di tutti i ragazzi e le ragazze.
Il pronto intervento di Filippo, il direttore, la stretta di mano di Mariella (Fisioterapista), il sostegno di Viviana ...
L'arrivo dei soccorsi, silenzio, dopo la mia paura e quella provocata a tutti nelle varie corsie. Quel giorno ho capito che in acqua si gioca e si ride, ma ci si guarda sempre l'un l'altro. È doveroso ringraziare tutta la struttura e chi ne fa parte. Ciò che è successo mi ha fatto capire quanto sia fortunato a frequentare persone come voi. In un attimo tutto può cambiare, ma la cosa che non è cambiata siete stati voi. Non c'è stata esitazione. Ognuno ha fatto la sua parte, da chi si è tuffato subito, chi ha chiamato aiuto a chi ha tenuto la calma.
Avete dimostrato che l'amicizia non è solo condividere i momenti belli, ma esserci davvero quando serve. Non voglio più parlare della paura, ma della gratitudine.
Grazie, grazie e grazie a tutti ma soprattutto a te Netium...».
NICO
«Sono Nico, 48 anni. Sono di Molfetta e frequento da circa 6 anni la Netium di Giovinazzo. Un luogo , un ritrovo di persone semplici e sorridenti giornaliero. Le risate che rimbalzano tra le corsie, le chiacchiere a bordo piscina. Voglio raccontarvi quello che mi è accaduto il 9 febbraio scorso.
Premetto che ho subito un' operazione importante due anni fa (resezione ileocecale) che mi ha eliminato una fastidiosa infiammazione (Morbo Di Chron). Era appena iniziato il corso Master che frequento alle 13.40 di tutti i giorni dispari della settimana e iniziai ad avvertire una sensazione di crampi fastidiosi che persero il loro vigore pian piano. Ripresi a nuotare ma a quasi mezza corsia, non riuscivo più a controllare il movimento delle gambe e di conseguenza vi fu la mia perdita di coscienza improvvisa. Credo che all'inizio nessuno abbia capito ciò che realmente mi stava accadendo. Ricordo il pieno sostegno di tutti i ragazzi e le ragazze.
Il pronto intervento di Filippo, il direttore, la stretta di mano di Mariella (Fisioterapista), il sostegno di Viviana ...
L'arrivo dei soccorsi, silenzio, dopo la mia paura e quella provocata a tutti nelle varie corsie. Quel giorno ho capito che in acqua si gioca e si ride, ma ci si guarda sempre l'un l'altro. È doveroso ringraziare tutta la struttura e chi ne fa parte. Ciò che è successo mi ha fatto capire quanto sia fortunato a frequentare persone come voi. In un attimo tutto può cambiare, ma la cosa che non è cambiata siete stati voi. Non c'è stata esitazione. Ognuno ha fatto la sua parte, da chi si è tuffato subito, chi ha chiamato aiuto a chi ha tenuto la calma.
Avete dimostrato che l'amicizia non è solo condividere i momenti belli, ma esserci davvero quando serve. Non voglio più parlare della paura, ma della gratitudine.
Grazie, grazie e grazie a tutti ma soprattutto a te Netium...».
NICO
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