
Chiesa locale
Il Palazzetto si fa Cattedrale. L’abbraccio di Andria al nuovo Vescovo Basile: "Un nuovo sì al Signore"
Passaggio di testimone storico per la diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi. L'uscente Mons. Cornacchia: "Insieme da 33 anni, non ha bisogno dei miei consigli". Il 22 aprile l'ingresso ufficiale
Giovinazzo - sabato 11 aprile 2026
22.14
Il fischio d'inizio, oggi pomeriggio, non ha segnato l'avvio di un match sportivo, ma l'inizio di una nuova, immensa missione pastorale. Il Palazzetto dello Sport di Corso Germania ad Andria si è spogliato della sua veste agonistica per trasformarsi in un tempio di fede pulsante. È qui che, davanti a un fiume ininterrotto di fedeli, Don Mimmo Basile è stato consacrato Vescovo, pronto a prendere la guida della diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi.
Un'organizzazione imponente, curata in ogni dettaglio nelle ultime settimane, ha permesso a sacerdoti, diaconi, religiosi e a una delegazione di oltre 700 fedeli giunti dalla sua futura diocesi, di assistere a un momento che segna uno spartiacque per la comunità locale.
Il rito, solenne e carico di tensione emotiva, ha raggiunto il suo culmine con l'imposizione delle mani da parte del Vescovo di Andria, S.E. Mons. Luigi Mansi, affiancato dai co-consacranti S.E. Mons. Giuseppe Satriano (Arcivescovo metropolita di Bari-Bitonto) e S.E. Mons. Domenico Cornacchia (Amministratore apostolico uscente).
Proprio il neo-Vescovo Basile, travolto dall'affetto dei presenti, ha voluto riassumere il peso e la grazia di questo momento con parole che sanno di resa fiduciosa: "Questa è prova di un altro sì, un altro affidamento che io devo al Signore, che non mi ha mai abbandonato nonostante le difficoltà."
Ma la giornata di oggi non è solo la storia di un inizio, è anche il racconto di un passaggio di consegne che ha il sapore del destino. A cedere il pastorale della diocesi molfettese è un altro "Don Mimmo", Mons. Domenico Cornacchia, che ha voluto salutare il suo successore con parole cariche di affetto, ricordi e profonda stima: "Siamo entrati lo stesso giorno, 33 anni fa: io come padre spirituale, lui come animatore. Don Mimmo Basile ha tantissime qualità che saprà mettere a frutto per il bene della Chiesa e della missione che il Signore gli ha mandato. Non sono io a dovergli dare consigli, non ne ha bisogno, perché sta diventando Vescovo."
Nessun consiglio non richiesto, dunque, ma la solida consapevolezza di lasciare una comunità complessa e ricca di storia in mani sicure e preparate.
I prossimi passi verso l'ingresso ufficiale Archiviata la commozione dell'ordinazione andriese, la macchina diocesana non si ferma. Già a partire dalla domenica di Pasqua le parrocchie si sono unite in preghiera per il nuovo pastore. Il calendario ora corre veloce verso l'insediamento:
Giovedì 16 aprile: In tutte le parrocchie della diocesi si terrà un'Adorazione Eucaristica comunitaria, seguendo lo schema preparato dall'Ufficio diocesano per la Liturgia.
Mercoledì 22 aprile: La data cerchiata in rosso, in cui avverrà l'ingresso ufficiale di Mons. Basile nella diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi.
Domenica 26 aprile: Ingresso di Mons. Basile in Cattedrale a Giovinazzo con una celebrazione eucaristica.
L'attesa è ormai finita. Da oggi, Mons. Domenico Basile è il nuovo pastore. E il suo "sì" risuona già oltre le mura del palazzetto di Andria.
Un'organizzazione imponente, curata in ogni dettaglio nelle ultime settimane, ha permesso a sacerdoti, diaconi, religiosi e a una delegazione di oltre 700 fedeli giunti dalla sua futura diocesi, di assistere a un momento che segna uno spartiacque per la comunità locale.
Il rito, solenne e carico di tensione emotiva, ha raggiunto il suo culmine con l'imposizione delle mani da parte del Vescovo di Andria, S.E. Mons. Luigi Mansi, affiancato dai co-consacranti S.E. Mons. Giuseppe Satriano (Arcivescovo metropolita di Bari-Bitonto) e S.E. Mons. Domenico Cornacchia (Amministratore apostolico uscente).
Proprio il neo-Vescovo Basile, travolto dall'affetto dei presenti, ha voluto riassumere il peso e la grazia di questo momento con parole che sanno di resa fiduciosa: "Questa è prova di un altro sì, un altro affidamento che io devo al Signore, che non mi ha mai abbandonato nonostante le difficoltà."
Ma la giornata di oggi non è solo la storia di un inizio, è anche il racconto di un passaggio di consegne che ha il sapore del destino. A cedere il pastorale della diocesi molfettese è un altro "Don Mimmo", Mons. Domenico Cornacchia, che ha voluto salutare il suo successore con parole cariche di affetto, ricordi e profonda stima: "Siamo entrati lo stesso giorno, 33 anni fa: io come padre spirituale, lui come animatore. Don Mimmo Basile ha tantissime qualità che saprà mettere a frutto per il bene della Chiesa e della missione che il Signore gli ha mandato. Non sono io a dovergli dare consigli, non ne ha bisogno, perché sta diventando Vescovo."
Nessun consiglio non richiesto, dunque, ma la solida consapevolezza di lasciare una comunità complessa e ricca di storia in mani sicure e preparate.
I prossimi passi verso l'ingresso ufficiale Archiviata la commozione dell'ordinazione andriese, la macchina diocesana non si ferma. Già a partire dalla domenica di Pasqua le parrocchie si sono unite in preghiera per il nuovo pastore. Il calendario ora corre veloce verso l'insediamento:
Giovedì 16 aprile: In tutte le parrocchie della diocesi si terrà un'Adorazione Eucaristica comunitaria, seguendo lo schema preparato dall'Ufficio diocesano per la Liturgia.
Mercoledì 22 aprile: La data cerchiata in rosso, in cui avverrà l'ingresso ufficiale di Mons. Basile nella diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi.
Domenica 26 aprile: Ingresso di Mons. Basile in Cattedrale a Giovinazzo con una celebrazione eucaristica.
L'attesa è ormai finita. Da oggi, Mons. Domenico Basile è il nuovo pastore. E il suo "sì" risuona già oltre le mura del palazzetto di Andria.













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