
Religioni
Il cuore dei giovinazzesi per Sant'Antonio di Padova: FOTO e VIDEO
Ieri, 14 giugno, la Festa esterna in onore del Santo portoghese
Giovinazzo - lunedì 15 giugno 2026
Le barche che solcano il mare calmo del porticciolo, mentre il tramonto si fa dipinto sullo sfondo, ad incorniciare il ritorno del rito dell'imbarco e sbarco dell'effigie.
Giovinazzo ha celebrato ieri sera, 14 giugno, la Festa esterna in onore di Sant'Antonio di Padova. Il clou rappresentato dalla processione del simulacro dal convento dei Frati Cappuccini sino alla città vecchia e quindi l'imbarco e lo sbarco sul motopeschereccio di Michele Discioscia nell'area del porto, resa possibile grazie alle associazioni del mare che operano sul territorio cittadino, coordinate dalla Lega Navale.
In centinaia hanno atteso la sacra effigie del frate portoghese lungo il percorso, scandito dall'accompagnamento musicale dell'Orchestra di Fiati "Filippo Cortese" e della Bassa Banda "Città di Giovinazzo".
La preghiera, la bellezza in sé del rito e la devozione di tantissimi giovinazzesi a Sant'Antonio, giovinazzesi che non si piegano alla secolarizzazione sono state cuore di una serata che in tanti ricorderanno. I Frati Cappuccini restano custodi di quel rito e sono riusciti negli anni a mantenerne intanto il fascino e la spiritualità elevata anche in momenti popolari.
Sotto il nostro scritto alcune foto che raccontano la processione e soprattutto il video dall'alto del passaggio dei portatori con la statua, seguiti dal corteo processionale.
Giovinazzo ha celebrato ieri sera, 14 giugno, la Festa esterna in onore di Sant'Antonio di Padova. Il clou rappresentato dalla processione del simulacro dal convento dei Frati Cappuccini sino alla città vecchia e quindi l'imbarco e lo sbarco sul motopeschereccio di Michele Discioscia nell'area del porto, resa possibile grazie alle associazioni del mare che operano sul territorio cittadino, coordinate dalla Lega Navale.
In centinaia hanno atteso la sacra effigie del frate portoghese lungo il percorso, scandito dall'accompagnamento musicale dell'Orchestra di Fiati "Filippo Cortese" e della Bassa Banda "Città di Giovinazzo".
La preghiera, la bellezza in sé del rito e la devozione di tantissimi giovinazzesi a Sant'Antonio, giovinazzesi che non si piegano alla secolarizzazione sono state cuore di una serata che in tanti ricorderanno. I Frati Cappuccini restano custodi di quel rito e sono riusciti negli anni a mantenerne intanto il fascino e la spiritualità elevata anche in momenti popolari.
Sotto il nostro scritto alcune foto che raccontano la processione e soprattutto il video dall'alto del passaggio dei portatori con la statua, seguiti dal corteo processionale.







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