Foto Marzia Morva" />
Eventi e cultura
Il ballerino giovinazzese Giuseppe Depalo al Teatro dell'Opera di Roma
Si è esibito ne "Lo Schiaccianoci" di Čajkovskij
Giovinazzo - lunedì 5 gennaio 2026
14.55
Una dimensione fiabesca, magica e incantevole ha riscaldato il cuore del pubblico romano, e non solo, che ha seguito al Teatro dell'Opera di Roma "Lo Schiaccianoci" balletto in un prologo e due atti tratto da un racconto di E.T.A. Hoffmann su musiche di Pëtr Il'ič Čajkovskij, le coreografie di Paul Chalmer, i costumi di Gianluca Falaschi e le scene di Andrea Miglio. L'Orchestra, ètoiles, primi ballerini, solisti, corpo di ballo e allestimento sono del Teatro dell'Opera di Roma; nel balletto c'è stata la partecipazione degli Allievi della Scuola di Danza del suddetto celebre Teatro. Tra i ballerini solisti ci riempie di orgoglio evidenziare la presenza di Giuseppe Depalo eccellente ballerino originario di Giovinazzo, della cui professionalità e talento abbiamo raccontato in varie occasioni su Giovinazzo Viva. Abbiamo seguito lo spettacolo, in uno degli ultimi spettacoli a ridosso del capodanno, e possiamo dirvi che si è trattato di un'esperienza unica e speciale. Il balletto è stato a dir poco stupendo vista la bellezza dei costumi, dell'allestimento scenico, la cura posta nella scenografia e la raffinatezza delle coreografie e l'esecuzione delle musiche da parte dell'Orchestra.
Il nostro Giuseppe Depalo ha ricoperto il ruolo da solista nel personaggio del "Re dei Topi" nel primo atto della scena due "Il sogno di Clara". Per noi lì ad assistere allo spettacolo, acclamato dal numeroso pubblico che ha gremito un teatro "sold out", è stato un motivo di grande orgoglio e forte legame di appartenenza alla stessa terra. Il talentuoso ballerino ha messo in campo dedizione, passione per la danza, tecnica stilistica di alto spessore professionale visto l'impegno e il sacrificio quotidiano che dedica alla danza. Giuseppe Depalo è un ballerino virtuoso e dinamico e averlo ammirato in questo balletto è stata una bella emozione; da molti anni fa parte del Corpo di Ballo del teatro dell'Opera di Roma, uno dei più importanti Teatri conosciuti in Italia e nel mondo. L'esperienza maturata da Giuseppe Depalo nel corso della sua carriera sfavillante lo vede tra i protagonisti di importanti festival e rassegne di danza tra cui quella che si svolge ogni anno al Teatro di Caracalla nella stagione estiva.
Abbiamo incontrato Giuseppe Depalo e dopo i complimenti più che meritati a lui formulati, abbiamo chiesto di raccontarci dell'esperienza con "Lo Schiaccianoci", da tre anni in scena nel mese di dicembre al Teatro dell'Opera di Roma per narrare una bella favola di Natale, ambientazione che contraddistingue il racconto scritto da Hoffman nel 1816. Ecco cosa ci ha detto Giuseppe Depalo. « "Lo Schiaccianoci" è il balletto classico natalizio per eccellenza. Nel mondo del teatro, infatti, non è Natale senza" Lo Schiaccianoci". Dal 2023, qui al Teatro dell' Opera di Roma, portiamo in scena la versione di Paul Chalmer nella quale interpreto il personaggio antagonista della storia ovvero il "Re dei topi". Un ruolo tecnicamente nelle mie corde che mi diverto a interpretare e al quale penso di aver apportato delle sfumature personali. La scena della battaglia tra lo Schiaccianoci e il Re dei topi e i loro rispettivi eserciti è una delle più accattivanti di tutto il balletto anche dal punto di vista musicale ed è entusiasmante condividere la scena con i giovani allievi della scuola di ballo che sono il futuro del nostro teatro- ha affermato il ballerino Giuseppe Depalo.
Il costumista dello spettacolo, Gianluca Falaschi, ha visto il personaggio del Re dei topi come un dandy inglese con panciotto e cilindro e la nostra sartoria ha realizzato uno dei costumi più belli della produzione creato per me alla prima edizione del 2023, che onore! Divertente pensare che un altro giovinazzese, il grande attore John Turturro, abbia interpretato il Re dei topi nel film del 2010 " Lo Schiaccianoci " di Andrej Koncalovskij. Mi piace molto affrontare ruoli così lontani dalla mia realtà come un animale in questo caso o come mi è capitato in passato una matrigna cattiva ... Il teatro è emozione e i danzatori comunicano emozioni attraverso il gesto e il movimento del corpo guidati da un pensiero e una ricerca dietro e sono sicuro che il pubblico abbia molto apprezzato questo spettacolo e quello che noi artisti abbiamo dato sulla scena», ha così concluso il ballerino.
Al termine dello spettacolo abbiamo anche incontrato il coreografo canadese Paul Chalmer, celebe nel mondo per aver ballato e curato le coreografie di produzioni e balletti tra i più importanti nel mondo. Al coreografo abbiamo chiesto riguardo le coreografie da lui concepite per il balletto dello "Schiaccianoci". Ecco cosa ci ha detto.
«Questo spettacolo è una sintesi di due precedenti versioni dello Schiaccianoci che ho fatto, la prima produzione dello Schiaccianoci l'ho fatta a Lipsia in Germania quando dirigevo la compagnia lì nel 2007 e poi un'altra versione che ho fatto in Polonia nel 2015. Quest'ultima che va in scena da tre anni al Teatro dell'Opera di Roma è la sintesi dei due precedenti spettacoli, non so quante volte ho ballato in quest' opera: quando avevo nove anni sono salito in palcoscenico per ballare lo Schiaccianoci in Canada a Toronto con il National Ballet of Canada coreografie di Celia Franca in una bellissima produzione. È un ricordo molto bello che porto con me di quell'esperienza, ho ballato lo Schiaccianoci un po' ovunque, a Londra soprattutto, in tre produzioni diverse e così ho preso un po' di cose da tutte le mie esperienze con questa opera per portarle in questa produzione pari a una sintesi di tutta la mia vita, con la passione che nutro per quest'opera. Grande successo da tre anni a Roma, sempre "sold out"; mi fa molto piacere l'attenzione che il pubblico sta rivolgendo a questo spettacolo e vedere tanti bambini a teatro per me è molto bello perché credo sia uno spettacolo generazionale che attraversa le generazioni; bambini e ragazzi che vengono per la prima volta a teatro a vedere lo Schiaccianoci, sin da piccoli è bene che apprezzino il balletto e il teatro. Questo è il pubblico del futuro ed è bella anche la favola portata in scena a Natale. Ci sono tante versioni dell'Opera " Lo Schiaccianoci", un po' più vicine all'originale al racconto scritto da Hoffman che è più scuro, più dark, più cupo, invece il balletto ha poco dell'originale e anche nelle musiche di Čajkovskij, c'è una debole eco di Hoffman, la musica è più dolce, leggera anche nel passo a due del secondo atto si sente questa malinconia. Per me il balletto dello Schiaccianoci è una favola e deve essere così; ho visto altre versioni tipo quella di Nureyev alla Scala più pesante e scura. Bellissimi anche gli abiti, una bella collaborazione c'è con Gianluca Falaschi che ha curato produzioni anche al Teatro alla Scala. Gli abiti sono stupendi nei loro colori, lui è in giro per il mondo e ho avuto la possibilità di fare questa produzione insieme e sono molto contento del risultato».
Paul Chalmer dal 1999 è al Teatro dell'Opera di Roma nel ruolo di coreografo ma prima ancora aveva ballato nel suddetto teatro con Carla Fracci nel "Romeo e Giulietta".« Buona parte della mia vita l'ho trascorsa qui, mi sento a casa mi sento molto legato a questo luogo- ha così affermato il celebre coreografo. Mi sono ritrovato a lavorare al Teatro dell'Opera quando Carla Fracci dirigeva la Compagnia di Ballo, poi sotto ogni direzione sono stato chiamato a curare le coreografie e ora anche con Eleonora Abbagnato che è la Direttrice del corpo di ballo del Teatro dell'Opera di Roma».
Intanto, Giuseppe Depalo ha colto l'occasione per dare notizia, attraverso Giovinazzo Viva, di un progetto futuro che lo vedrà impegnato a Bari, occasione da non perdere per andare ad ammirarlo.
«Il prossimo appuntamento che ho il piacere di annunciare- ha affermato Giuseppe Depalo- si terrà dal 18 al 26 aprile al Teatro Petruzzelli di Bari in tournée con " La Traviata " di Giuseppe Verdi, regia di Sofia Coppola e costumi di Valentino Garavani. Io sarò il solista nelle danze del terzo atto coreografate da Stephane Phavorin», ha annunciato il ballerino. Sarà questa un'occasione da non perdere per applaudire in talento della danza tutto nostro.
Il nostro Giuseppe Depalo ha ricoperto il ruolo da solista nel personaggio del "Re dei Topi" nel primo atto della scena due "Il sogno di Clara". Per noi lì ad assistere allo spettacolo, acclamato dal numeroso pubblico che ha gremito un teatro "sold out", è stato un motivo di grande orgoglio e forte legame di appartenenza alla stessa terra. Il talentuoso ballerino ha messo in campo dedizione, passione per la danza, tecnica stilistica di alto spessore professionale visto l'impegno e il sacrificio quotidiano che dedica alla danza. Giuseppe Depalo è un ballerino virtuoso e dinamico e averlo ammirato in questo balletto è stata una bella emozione; da molti anni fa parte del Corpo di Ballo del teatro dell'Opera di Roma, uno dei più importanti Teatri conosciuti in Italia e nel mondo. L'esperienza maturata da Giuseppe Depalo nel corso della sua carriera sfavillante lo vede tra i protagonisti di importanti festival e rassegne di danza tra cui quella che si svolge ogni anno al Teatro di Caracalla nella stagione estiva.
Abbiamo incontrato Giuseppe Depalo e dopo i complimenti più che meritati a lui formulati, abbiamo chiesto di raccontarci dell'esperienza con "Lo Schiaccianoci", da tre anni in scena nel mese di dicembre al Teatro dell'Opera di Roma per narrare una bella favola di Natale, ambientazione che contraddistingue il racconto scritto da Hoffman nel 1816. Ecco cosa ci ha detto Giuseppe Depalo. « "Lo Schiaccianoci" è il balletto classico natalizio per eccellenza. Nel mondo del teatro, infatti, non è Natale senza" Lo Schiaccianoci". Dal 2023, qui al Teatro dell' Opera di Roma, portiamo in scena la versione di Paul Chalmer nella quale interpreto il personaggio antagonista della storia ovvero il "Re dei topi". Un ruolo tecnicamente nelle mie corde che mi diverto a interpretare e al quale penso di aver apportato delle sfumature personali. La scena della battaglia tra lo Schiaccianoci e il Re dei topi e i loro rispettivi eserciti è una delle più accattivanti di tutto il balletto anche dal punto di vista musicale ed è entusiasmante condividere la scena con i giovani allievi della scuola di ballo che sono il futuro del nostro teatro- ha affermato il ballerino Giuseppe Depalo.
Il costumista dello spettacolo, Gianluca Falaschi, ha visto il personaggio del Re dei topi come un dandy inglese con panciotto e cilindro e la nostra sartoria ha realizzato uno dei costumi più belli della produzione creato per me alla prima edizione del 2023, che onore! Divertente pensare che un altro giovinazzese, il grande attore John Turturro, abbia interpretato il Re dei topi nel film del 2010 " Lo Schiaccianoci " di Andrej Koncalovskij. Mi piace molto affrontare ruoli così lontani dalla mia realtà come un animale in questo caso o come mi è capitato in passato una matrigna cattiva ... Il teatro è emozione e i danzatori comunicano emozioni attraverso il gesto e il movimento del corpo guidati da un pensiero e una ricerca dietro e sono sicuro che il pubblico abbia molto apprezzato questo spettacolo e quello che noi artisti abbiamo dato sulla scena», ha così concluso il ballerino.
Al termine dello spettacolo abbiamo anche incontrato il coreografo canadese Paul Chalmer, celebe nel mondo per aver ballato e curato le coreografie di produzioni e balletti tra i più importanti nel mondo. Al coreografo abbiamo chiesto riguardo le coreografie da lui concepite per il balletto dello "Schiaccianoci". Ecco cosa ci ha detto.
«Questo spettacolo è una sintesi di due precedenti versioni dello Schiaccianoci che ho fatto, la prima produzione dello Schiaccianoci l'ho fatta a Lipsia in Germania quando dirigevo la compagnia lì nel 2007 e poi un'altra versione che ho fatto in Polonia nel 2015. Quest'ultima che va in scena da tre anni al Teatro dell'Opera di Roma è la sintesi dei due precedenti spettacoli, non so quante volte ho ballato in quest' opera: quando avevo nove anni sono salito in palcoscenico per ballare lo Schiaccianoci in Canada a Toronto con il National Ballet of Canada coreografie di Celia Franca in una bellissima produzione. È un ricordo molto bello che porto con me di quell'esperienza, ho ballato lo Schiaccianoci un po' ovunque, a Londra soprattutto, in tre produzioni diverse e così ho preso un po' di cose da tutte le mie esperienze con questa opera per portarle in questa produzione pari a una sintesi di tutta la mia vita, con la passione che nutro per quest'opera. Grande successo da tre anni a Roma, sempre "sold out"; mi fa molto piacere l'attenzione che il pubblico sta rivolgendo a questo spettacolo e vedere tanti bambini a teatro per me è molto bello perché credo sia uno spettacolo generazionale che attraversa le generazioni; bambini e ragazzi che vengono per la prima volta a teatro a vedere lo Schiaccianoci, sin da piccoli è bene che apprezzino il balletto e il teatro. Questo è il pubblico del futuro ed è bella anche la favola portata in scena a Natale. Ci sono tante versioni dell'Opera " Lo Schiaccianoci", un po' più vicine all'originale al racconto scritto da Hoffman che è più scuro, più dark, più cupo, invece il balletto ha poco dell'originale e anche nelle musiche di Čajkovskij, c'è una debole eco di Hoffman, la musica è più dolce, leggera anche nel passo a due del secondo atto si sente questa malinconia. Per me il balletto dello Schiaccianoci è una favola e deve essere così; ho visto altre versioni tipo quella di Nureyev alla Scala più pesante e scura. Bellissimi anche gli abiti, una bella collaborazione c'è con Gianluca Falaschi che ha curato produzioni anche al Teatro alla Scala. Gli abiti sono stupendi nei loro colori, lui è in giro per il mondo e ho avuto la possibilità di fare questa produzione insieme e sono molto contento del risultato».
Paul Chalmer dal 1999 è al Teatro dell'Opera di Roma nel ruolo di coreografo ma prima ancora aveva ballato nel suddetto teatro con Carla Fracci nel "Romeo e Giulietta".« Buona parte della mia vita l'ho trascorsa qui, mi sento a casa mi sento molto legato a questo luogo- ha così affermato il celebre coreografo. Mi sono ritrovato a lavorare al Teatro dell'Opera quando Carla Fracci dirigeva la Compagnia di Ballo, poi sotto ogni direzione sono stato chiamato a curare le coreografie e ora anche con Eleonora Abbagnato che è la Direttrice del corpo di ballo del Teatro dell'Opera di Roma».
Intanto, Giuseppe Depalo ha colto l'occasione per dare notizia, attraverso Giovinazzo Viva, di un progetto futuro che lo vedrà impegnato a Bari, occasione da non perdere per andare ad ammirarlo.
«Il prossimo appuntamento che ho il piacere di annunciare- ha affermato Giuseppe Depalo- si terrà dal 18 al 26 aprile al Teatro Petruzzelli di Bari in tournée con " La Traviata " di Giuseppe Verdi, regia di Sofia Coppola e costumi di Valentino Garavani. Io sarò il solista nelle danze del terzo atto coreografate da Stephane Phavorin», ha annunciato il ballerino. Sarà questa un'occasione da non perdere per applaudire in talento della danza tutto nostro.
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