Spagnoletti Zeuli
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Attività produttive

Xylella, focolaio in un vivaio di Canosa. In allerta il comparto olivicolo di Giovinazzo

Spagnoletti Zeuli: «Si può circoscrivere, Regione Puglia non perda tempo»

La notizia ha destato grande preoccupazione in tutto il comparto olivicolo del nord barese e Giovinazzo non ha fatto eccezione: un focolaio di xylella fastidiosa è stato registrato all'interno di un vivaio a Canosa. Non più dunque solo in Salento, nel brindisino o nel sud-est barese.
Adesso il batterio killer è giunto nella Bat e probabilmente ci sono altre presenze a macchia di leopardo nella nostra Area Metropolitana.

Ma c'è chi cerca di riportare tutti alla cautela, come Onofrio Spagnoletti Zeuli, conosciutissimo imprenditore agricolo e portavoce dell'associazione Restart, realtà che racchiude le maggiori aziende olivicole pugliesi, nata dall'esperienza dei gilet arancioni dell'agricoltura del 2019. Zeuli ha infatti affermato: «Non è il caso di allarmarsi - ha dichiarato -, ma c'è da essere seriamente preoccupati: la xylella al momento è presente in un vivaio di Canosa, e non in un oliveto, per questo motivo si può circoscrivere subito questo focolaio.
Occorre immediatamente chiudere la struttura - sostiene Zeuli - e distruggere tutte le piante, ricostruendo la tracciabilità dei prodotti in ingresso e in uscita, e prevedendo naturalmente un giusto ristoro per il vivaio stesso. La Regione Puglia non perda nemmeno un secondo di tempo, non possiamo mettere a repentaglio il polmone olivicolo italiano rappresentato dalle province di Bari e Bat, occorre dare sicurezza e certezza per il futuro delle imprese».

A Giovinazzo c'è apprensione negli operatori del settore e in queste giornate pre-natalizie non sono esclusi tavoli di confronto tra istituzioni e olivicoltori, al fine di prendere tutte le precauzioni del caso, onde evitare che un comparto fondamentale per la città subisca quanto accaduto in Salento negli anni scorsi.
  • Xylella fastidiosa
  • Onofrio Spagnoletti Zeuli
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