Pietro Sifo
Pietro Sifo
Politica

Verso il 2022, tutto il Sifo-pensiero in una intervista

Decimo appuntamento con i protagonisti della politica giovinazzese ad un anno di distanza dalle elezioni amministrative

Ancora un appuntamento con i protagonisti della politica giovinazzese. Questa volta tocca al Vicepresidente del Consiglio comunale, Pietro Sifo, che si è raccontato davanti ai nostri taccuini. Ne è emerso un un quadro chiaro in prospettiva. Lui guarda con fiducia alle elezioni amministrative del 2022 e rilancia il programma del suo gruppo Giovinazzo Progettiamo il Domani.
Questa è la sintesi della nostra chiacchierata.


Partiamo dal suo gruppo: Giovinazzo Progettiamo il Domani è un movimento che la vede come riferimento in Consiglio comunale. Quali le prospettive in vista delle elezioni amministrative del 2022?
Come è noto, il movimento civico "Giovinazzo Progettiamo il Domani" nasce dalla condivisione di idee di due gruppi civici diretti da me e dall'amico avvocato Vito Antonio Depalma, per il quale nutro grande stima. Sin da subito siamo entrati in sinergia per condividere un percorso politico proposto dal Sindaco Tommaso Depalma, insieme a tutta la coalizione.
Circa le prospettive in vista delle prossime elezioni amministrative, si sta lavorando per rafforzare il nostro elettorato con l'ingresso di nuovi simpatizzanti, linfa vitale per la prosecuzione del progetto politico.

Pietro Sifo di recente è stato a Roma per difendere i diritti del Mezzogiorno a vedersi riconosciuti fondi nel nuovo grande Piano nazionale di rinascita dopo il Covid: ci racconta quella esperienza e cosa avete chiesto?
Come è noto, il giorno 11 maggio scorso io, in rappresentanza del Sindaco, che ringrazio per il delicato compito affidatomi, insieme al capofila della rete dei Sindaci " Recovery Sud", Sindaco di Acquaviva delle Fonti, D.Carlucci ed al Sindaco di Bisceglie, A. Angarano, siamo stati ricevuti a Roma al Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture dal Viceministro On. Teresa Bellanova.
È stato un momento di altissima cordialità ed umanità; in tale circostanza sono stati esposti dal capofila i primi risultati dell'attività di ricognizione dei progetti presentati dai Comuni che confluiranno nel "Libro Bianco del Mezzogiorno per il Recovery Fund", in ossequio al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Nel mio intervento ho proposto di inserire nel Piano il restauro dell'immobile dell'Istituto Vittorio Emanuele II, il rifacimento delle basole la Piazza Vittorio Emanuele II e del Centro Storico, oltre ad un nuovo restyling dei due lungomari.
Il mio intervento si è concluso con la richiesta di una regia ministeriale di pianificazione tra le Regioni del Sud, l'Anci, le associazioni di categoria e gli Enti vari interessati che coordini tutte la attività progettuali ritenute necessarie al fine di consentire lo snellimento delle procedure di co-pianificazione.
Come, tra l'altro, ben evidenziato nella proposta di deliberazione del Consiglio Comunale tenutasi il giorno 20 maggio, presentato dai Consiglieri di maggioranza che impegna il Sindaco e l'assise a chiedere al Governo il "Raddoppio delle risorse previste per il Sud all'interno del Recovery Fund".
Il PNRR costituisce un'occasione imperdibile per rilanciare lo sviluppo del Mezzogiorno, colmando il gap storico che lo relega ad una condizione di arretratezza socioeconomica rispetto alla altre aree del Paese e a tutta Europa e determina un'importante opportunità per la crescita e lo sviluppo dell'intero Paese nel contesto internazionale.
A tal fine il gruppo "Progettiamo il domani per Giovinazzo" è aperto ad accogliere idee e progetti per la nostra città da sottoporre all'attenzione degli organi di governo al fine di consentirne il finanziamento.

Di recente c'è stato lo strappo di Alfonso Arbore con la vostra maggioranza. Ritiene dovesse dimettersi dalla carica di Presidente del Consiglio? E perché?
Lo strappo di Alfonso Arbore mi ha lasciato incredulo, non tanto per la decisione assunta, in quanto in politica tutto è possibile, quanto nei modi con cui è stata esercitata.
Il vero tema è che Arbore riveste la seconda carica più importante, dopo il Sindaco, che gli è stata attribuita dall'intero Consiglio Comunale.
Vorrei ricordare che il Presidente del Consiglio è e deve essere figura di garanzia per tutta l'assise; l'avere contestato pubblicamente le scelte politiche e strategiche della sua maggioranza, nonché del suo sindaco e della giunta, prendendone le distanze, determina il venir meno dei profili di garanzia richiesti.
A tale scelta devono, a mio parere, seguire la conseguenze che essa comporta, ovvero le dimissioni; in mancanza, verrebbe meno l'equilibrio di assetti richiesto da leggi e regolamenti in seno alla massima assise comunale.

Ci racconta cosa è accaduto con le Assessore suo riferimento in Giunta? Perché non è andata?
È un argomento molto delicato che mi ha colpito profondamente. La nomina ad un assessorato molto importante per la crescita di questo paese è stata da me voluta e condivisa dal gruppo politico di appartenenza, al mero fine di dare nuova linfa al settore culturale e turistico: una persona ritenuta intelligente ed intraprendente con tanta voglia di applicarsi anche se in un nuovo mondo a lei sconosciuto.
Purtroppo, per disguidi di natura politica, che non sto qui a rimarcare, la stessa maturò l'idea di dimettersi dall'incarico.
Per quanto riguarda la seconda nomina assessorile c'è poco da dire; pur essendo molto preparata nel settore turistico, la neo nominata assessore ha preferito legittimamente optare per un'opportunità di lavoro che le si è presentata.
Infine, ed a ragion veduta (non tutti i mali vengono per nuocere) è giunta Cristina Piscitelli, competente nel settore, che sta costantemente dimostrando le sue capacità con eccellenti risultati (nonostante la pandemia!). Penso che questa sia la mission di un buon amministratore: trovare le giuste risorse per il perseguimento del bene comune e per la crescita di una comunità in continuo cammino.

Lei è sempre stato un uomo moderato di centrodestra. Oggi, alla luce dei nuovi posizionamenti nella politica giovinazzese, crede siano maturi i tempi per creare nuovamente un polo unitario?
Come è noto ho sempre cercato di essere vicino alla gente e sono stato sempre disponibile a tendere una mano di aiuto.
Le dinamiche della vecchia politica e soprattutto quelle di una parte della sinistra in genere non mi appartengono, perché mi reputo uno dei tanti cittadini di Giovinazzo che si è sforzato di dialogare con tutte le compagini in campo.
Preferisco non entrare in polemica, anche perché se ne fa sin troppa, anche in forma denigratoria ed incontrollata attraverso i social network, mondo che grazie a Dio non mi appartiene.
Le energie bisognerebbe concentrarle, invece, sulle cose da fare e, questa amministrazione ne ha fatte molte ed è sotto gli occhi di tutti.
Credo, fermamente, che bisogna guardare l'evolversi delle dinamiche che si presenteranno nei prossimi mesi per poi fare un'attenta valutazione, ovviamente, con il mio movimento e con tutti quei cittadini che vorranno collaborare, per intraprendere un nuovo percorso con un polo unitario e con tutte le forze politiche che lo condivideranno.

Se le dicessi Michele Sollecito candidato Sindaco, cosa mi risponderebbe?
Michele Sollecito è una persona altamente qualificata, preparata, equilibrata e sensibile nonché grande conoscitore dei meccanismi amministrativi grazie alla dedizione mostrata durante il suo mandato politico.
E' una persona che si è spesa molto in questi due mandati dell'Amministrazione Depalma dedicando tempo e passione per la risoluzione di svariati problemi, soprattutto nella conduzione del suo Assessorato ai Servizi Sociali.
Ritengo che potrebbe essere un candidato Sindaco spendibile.

Lei è stato in maggioranza per 4 anni: cosa rivendica nell'azione di sostegno all'esecutivo cittadino e cosa invece a suo avviso sarebbe stato migliorabile o è ancora migliorabile?
Nell'azione di sostegno all'esecutivo certamente rivendico le scelte operate nell'ambito del turismo, frutto di una costante sinergia tra me, il mio gruppo e gli assessori che si sono avvicendati.
Avrei gradito, in seno al dialogo tra le forze di maggioranza, maggiore cooperazione, più scambi di idee, un dibattito che a volte, a causa dei tempi amministrativi, è mancato; ritengo che le scelte e le idee più sono condivise, più assumono forza dirompente.
Ma le esperienze servono a fare meglio! Confido in un futuro politico nuovo, un cambio di passo che faccia emergere i migliori talenti del nostro territorio mediante il continuo e costante confronto tra gli operatori della politica cittadina.

Si proietti al 2022: quale scenario intravede e quanti candidati alla poltrona di primo cittadino potrebbero esservi?
Lo scenario che intravedo per il 2022 è la presenza di quattro coalizioni con altrettanti candidati alla poltrona di Sindaco e il nascere di numerose nuove liste civiche: mi auguro che la campagna elettorale sia improntata sulle idee e sui progetti e non, come spesso accade, sulla denigrazione personale e sul turpiloquio. Sarò forse un sognatore?

Pietro Sifo sarà candidato in prima persona oppure creerà una lista con nomi e volti nuovi?
Pietro Sifo è in fase di meditazione e riflessione.
La mia discesa in campo verrà valutata al momento debito se ritenuta necessaria ed indispensabile dal mio gruppo politico di appartenenza: ove mi verrà chiesto ci sarò, come sempre, pur consapevole di togliere del tempo prezioso alle persone a me più care.
Con l'avvocato Vito Antonio Depalma stiamo lavorando per la creazione di una nuova lista con nomi e volti nuovi e stiamo dialogando per la creazione di un nuovo percorso politico, post Tommaso Depalma, con nuove regole e nuovi obiettivi.
Nel ringraziare la testata giornalistica per il tempo concessomi, rivolgo un caloroso ed affettuoso saluto a tutti i Cittadini di Giovinazzo.
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