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Servizio Civile, l'Anffas prepara la nuova stagione

Nuove proposte di crescita per i giovani che vogliono conoscere e confrontarsi col mondo della disabilità. L'opinione di una volontaria

Il Servizio Civile che ha coinvolto l'Anffas durante quest'anno terminerà il prossimo 10 ottobre. Per il prosieguo di tale servizio molto importante che impegna i giovani in progetti in cui attenzione massima va rivolta alle persone con disabilità, gli interessati in età compresa tra i 18 e i 28 anni possono consultare il sito ufficiale www.scelgoilserviziocivile.gov.it e inviare candidatura.

Il bando, emanato il 20 agosto scorso dal Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale, scadrà il 28 settembre. Le candidature possono essere inviate sia telematicamente che in forma cartacea, nel caso dell'Associazione Anffas di Giovinazzo, recandosi personalmente nella sede sita in sede via Giuliodibari n. 13 dalle ore 16.00 alle ore 19.00.

Nel testo del Bando si legge che: «Per l'attuazione delle proposte progettuali valutate dalla Regione Puglia saranno avviati 1.331 volontari. Sono previsti posti riservati per giovani con disabilità, bassa scolarizzazione o extracomunitari, come evidenziato nella sintesi del progetto (allegato 2) che ogni Ente dovrà pubblicare tempestivamente sulla home page del proprio sito web e nella pagina dedicata al SCN. Il termine per l'invio delle domande via PEC o a mezzo raccomandata A/R è fissato al 28 settembre 2018. In caso di consegna della domanda a mano il termine è fissato alle ore 18.00 del 28 settembre 2018. Le domande trasmesse con modalità diverse da quelle sopra indicate e pervenute oltre i termini innanzi stabiliti non saranno prese in considerazione. È ammessa la presentazione di una sola domanda e per un solo progetto, pena l'esclusione. Per visionare i progetti a cui è possibile candidarsi si può utilizzare il motore di ricerca disponibile sul sito del Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile».

Entrando nello specifico dell'esperienza svolta presso l'Anffas dai sei volontari del Servizio Civile (Davide, Daniele, Nicoletta, Alfonso, Annarita e Angela) scopriamo, chiacchierando con la portavoce dell'Associazione Viviana Fasano e con il Presidente Michele Lasorsa, che i ragazzi sono stati molto impegnati in questo anno ricco di esperienze e progetti. Infatti, il progetto inclusione che li ha direttamente interessati e coinvolti, li ha visti partecipi in laboratori manipolativi e creativi: corso di cucina, laboratorio di pittura con Mostra finale degli elaborati, laboratorio didattico rivolto alla lettura, feste a tema, cineforum, iniziative benefiche sul territorio, mercatini di Natale, Open Day Anffas, un progetto legato ad attività in un lido, Progetto Inclusione-Work presso un panificio, uscite sul territorio per fare shopping, momenti di relax al bar o a pranzo al ristorante, passeggiata in autobus a Bari, momento gioioso presso il parco divertimenti Miragica e per concludere in bellezza hanno partecipato con grande piacere alla serata White Dinner, evento condiviso dalle persone con disabilità e da tutta la grande famiglia Anffas. Abbiamo pensato di sentire Nicoletta, una volontaria del Servizio Civile che ci ha raccontato le sue emozioni relative a questo importante progetto lavorativo, perché ha permesso loro di ricevere un compenso mensile, e formativo.

«Col tempo sono tante le consapevolezze che si acquisiscono e crescendo impari che le persone dimenticano cosa hai detto o fatto ma non dimenticheranno mai come le hai fatte sentire. Amore, sostegno, coraggio, spensieratezza, fiducia, allegria, ma soprattutto voglia di vivere. Questo è ciò che spero di aver trasmesso ai ragazzi che ho avuto la grande opportunità di conoscere durante questo percorso. Ma d'altra parte - ha continuato - ciò che loro ti trasmettono vale molto di più, un amore incondizionato che solo loro sono in grado di darti,che ti fa sentire piccolo ma allo stesso tempo importante e un loro abbraccio,un sorriso,una carezza,un ti voglio bene ti riempie il cuore e ti ripaga di qualsiasi cosa. Il Servizio Civile, ma soprattutto questo servizio civile, è un'esperienza che consiglio a tutti di fare almeno una volta nella vita perché ti fa crescere tanto, i ragazzi ti fanno crescere tanto e impari a non dare più importanza alle cose futili, a non essere superficiale perché le cose davvero importanti nella vita sono altre».

L'elemento rilevante di questo progetto è che i ragazzi con disabilità si sono affezionati ai volontari e che sarà compito di Viviana Fasano e dello staff Anffas seguirli nel cambiamento, che non sarà facile. In base alla normativa vigente terminato l'anno i ragazzi non possono proseguire nel Servizio Civile però possono restare in associazione nel ruolo di volontari.
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