Michele Sollecito
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La lettera aperta ai cittadini di Michele Sollecito

Il candidato sindaco di sette liste moderate punta il dito anche contro le incongruenze del suo competitor

Carissimi concittadini,

ora che mancano pochi giorni al voto del ballottaggio il quadro politico della nostra città è chiaro. Spetta a voi la scelta. Tutto si gioca nella distanza tra la retorica oratoria, gonfiata senza nemmeno troppa arte, e la realtà dei fatti.

Quello che il mio competitor ha definito senza troppa modestia – come a lui conviene – "appuntamento con la storia", non è altro che il classico minestrone da ballottaggio. Tutte le aspre contese di anni tra le due sinistre cittadine, magicamente si appianano per provare a vincere il turno elettorale. Era successo nel 2017, quando i candidati sindaci perdenti del primo turno – Galizia e Natalicchio – salirono sul palco per la dichiarazione di voto a favore di de Gennaro. All'epoca lo fecero gratis. Senza nulla in cambio. Oggi l'appuntamento con la storia è invece il primo accordo che de Gennaro è riuscito a scrivere, un accordo che ha una contropartita, la presidenza del consiglio e un assessorato rispettivamente a Maria Rosaria Pugliese e Gianni Camporeale. È evidente che i "vertici" del Pd hanno a cuore la causa ma – come dire – si sbaglia una volta e non due. Gratis non si dà più nulla. Le diverse vedute per il rilancio della città? Pazienza. Le diverse vedute sull'opposizione giustizialista? Pazienza. Le diverse vedute sull'opportunità di ricandidare un candidato già sconfitto? Pazienza. Tutto si dissolve in pochi giorni. L'Officina22 è l'esempio dell'idea di lavoro di questa compagine: far fallire un progetto prima ancora di iniziarlo. Ora recuperare all'ultimo minuto appare goffo e poco credibile.

Agli elettori Pd e ai candidati Pd non credo possa piacere il fatto che tutti i passaggi democratici del partito siano stati "saltati". Maria Rosaria Pugliese sceglie di salire sul palco di de Gennaro ben prima di confrontarsi con l'assemblea Pd. Gli accordi verticistici fatti in hotel fuori città sono il condimento di questo pseudo appuntamento con la storia. La strada maestra dell'apparentamento è stata evitata con cura in barba ai tanti che avevano creduto in un coinvolgimento dal basso, soprattutto i più giovani, che ora si vedono scavalcati senza troppo dispiacere dai soliti "Big" della politica locale.

Ma veniamo alle tante contraddizioni che nascono da questa fusione fredda.

Come la mettiamo adesso con l'annoso problema della D1.1? Nella stessa coalizione abbiamo adesso le vittime (alcuni "rappresentanti" degli artigiani candidati al consiglio comunale e che in passato erano in maggioranza), i carnefici (tecnici privati e comunali che hanno contribuito in modo fattivo alla concretizzazione della lottizzazione abusiva) e gli avvocati di parte (de Gennaro). Un rebus difficile da sciogliere perché ognuno ha posizioni diverse da difendere e interessi legittimi da far prevalere. Mi chiedo quando l'avvocato de Gennaro si renderà conto del conflitto d'interessi con il tecnico comunale che secondo i giudici della corte d'appello ha posto in essere "condotte causalmente orientate a realizzare una lottizzazione abusiva"!

Come la mettiamo con la questione "spiagge libere attrezzate" di Ponente? Nella stessa coalizione ora abbiamo chi ha denunciato alla Procura un presunto illecito (de Gennaro) e chi ha ricevuto – a causa di questa denuncia - una informazione di garanzia dalla Procura, ovvero il tecnico più "creativo" di Giovinazzo. Senza parlare del fatto che ci sono legami di parentela tra un futuro probabile consigliere di de Gennaro e un assegnatario delle tre spiagge attrezzate. Insomma un groviglio incompatibile.

Come la mettiamo con la Casa di Riposo? Nella stessa coalizione adesso ci sono coloro che denunciano lo "scandalo" per la struttura ancora ferma (de Gennaro) e l'ex assessore ai servizi sociali - colui che ha abbandonato con molta "eleganza" il Pd –, colui che con la sua inerzia ha fatto perdere l'autorizzazione al funzionamento della Casa di Riposo. Chi dimentica è complice! Mentre scadeva l'autorizzazione PROVVISORIA per la Casa di Riposo a FEBBRAIO 2012, quell'ex assessore Pd non aveva fatto nemmeno commissionare un progetto per i necessari lavori di ristrutturazione.

Cari concittadini, queste contraddizioni sono così profonde che non troveranno MAI una tranquilla ricomposizione. Anzi aggiungo dell'altro.

Mi rivolgo a coloro i quali sono stati ammaliati dalle promesse generiche di de Gennaro.

Quando lui dice "creare lavoro stabile" – senza ovviamente spiegare come – io dico: nel nostro programma è prevista l'apertura di "Porta Futuro" presso la cittadella della cultura, un centro di orientamento per finanziamenti, autoimpiego e formazione. Perché i giovani non si prendono in giro con promesse di lavoro.

Quando lui dice di "creare l'assessorato del mare", io dico: occorre proseguire con la redazione del Piano Regolatore del Porto e nel frattempo disciplinare lo specchio d'acqua con un atto transitorio d'intesa con la capitaneria. Il Piano regolatore del porto si deve integrare con il PUG, non sono gli assessorati a fare la differenza ma gli obiettivi e il metodo.

Quando lui dice di avere la soluzione per la zona artigianale D1.1 (senza esporla) io dico: adottiamo il PUG come anticipato alla Corte d'Appello e mettiamo i giudici nella condizione di non comminare la confisca. Con un PUG programmatico di area disegniamo gli interventi da mettere in atto sui lotti per restituire la conformità della maglia. Sanatorie pasticciate sul vecchio Piano regolatore oltre ad essere rischiose per il consiglio comunale, sono comunque atti che necessitano di molto lavoro di preparazione. Il Pug invece è pronto per essere adottato ed essendo un atto di pianificazione generale mette al sicuro tutti i consiglieri comunali che intenderebbero votarlo.

Quando lui dice di rinegoziare il contratto di igiene urbana e al contempo di migliorare la raccolta estiva e di sgravare le imprese (zona franca come lui la chiama) dico: occhio! Rinegoziare al ribasso un contratto e garantire un servizio migliore è una contraddizione in termini, oltre che una chimera! La Tari copre integralmente il costo del servizio, se si aggiunge qualcosa anche il costo del servizio sale. Se si sgrava qualcuno, qualcun altro dovrà pagare di più.

Quando lui dice di risolvere la questione C3 io dico: la vecchia maglia era sprovvista di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) e si rischiava un nuovo disastro urbanistico! È del tutto falso quanto riferito da de Gennaro per cui l'area viene cancellata in seno al PUG e le volumetrie vengono perequate con ipotetiche volumetrie all'interno dell'area AFP! Nel nuovo PUG abbiamo qualificato la vecchia C3 come CUT3 (contesto urbano di trasformazione) nel quale, tra le altre cose, è stato riconosciuto un indice di edificabilità compatibile con l'intero assetto territoriale e con l'indice demografico. In sintesi, ripeto, la vecchia C3 non verrà cancellata, bensì sarà meglio disegnata in seno al nuovo PUG! Di tutto questo vi è prova nella relazione alla seconda conferenza di copianificazione e nelle planimetrie pubblicate sul sito del Comune!

Cari concittadini, potreste dirmi a questo punto della lettera: questa è la tua verità. De Gennaro dice altro. Avete ragione, la verità si cerca nel contradditorio. Permettetemi allora di dirvi questo: votereste mai un candidato sindaco che si sottrae al confronto? Sono settimane che aspettiamo che lui accetti un confronto organizzato da testate giornalistiche. Niente! Solo rifiuti sdegnati!

Giovinazzo è l'unica città del circondario dove si è tenuto un solo confronto. Motivazioni? Io credo di averle capite.

Cari concittadini, il 26 giugno potete decidere liberamente di mandare avanti la Giovinazzo che non si ferma, la coalizione senza contraddizioni, la coalizione con un programma serio, concreto ed attuabile. Nessun salto nel buio.

Noi abbiamo la giusta dimensione di noi stessi, sappiamo che vincere un'elezione non è un appuntamento con la storia ma è ricordarsi delle vostre storie, delle vostre aspettative, delle vostre aspirazioni e rispondere a tutto questo con coraggio, impegno e determinazione.

Vostro

Michele Sollecito
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