Usura sul ponte di via Daconto
Usura sul ponte di via Daconto
Attualità

Cavalcaferrovia, stanziati 800mila euro per l'intervento

La soddisfazione del Consigliere Domenico Damascelli: «Frutto del lavoro di squadra con il Comune»

Il Comune di Giovinazzo ha ottenuto dalla Regione Puglia 800mila euro per i lavori di consolidamento del cavalcaferrovia di via Daconto, oggetto già di un'audizione nella scorse settimane. Un risultato senza dubbio importante che, si spera in tempi congrui, restituirà sicurezza ad un ponte molto trafficato e che necessitava da anni di un intervento.

La posizione di Domenico Damascelli

«A seguito del mio intervento, la Regione – con una variazione di bilancio nell'esercizio finanziario 2019 – ha stanziato gli 800mila euro necessari per ristrutturare e consolidare il cavalcaferrovia di via Daconto a Giovinazzo. La relativa delibera è stata approvata nella seduta di Giunta dello scorso 28 novembre», ha spiegato Domenico Damascelli, Consigliere regionale di Forza Italia.
«Esprimo grande soddisfazione – ha commentato – per questo risultato, che giunge a seguito delle audizioni del 13 novembre scorso in V Commissione regionale Trasporti e Lavori pubblici, da me richieste proprio per chiedere alla Regione la soluzione di un problema di sicurezza pubblica che riguarda non solo gli utenti di un ponte molto trafficato, ma anche quelli della ferrovia sottostante. Nel giorno stesso delle audizioni – continua il Consigliere di Forza Italia – l'Assessore regionale al ramo, Giovanni Giannini, mi ha contattato per assicurarmi la sua disponibilità a cercare una soluzione condivisa per la ristrutturazione e messa in sicurezza del ponte».
«Lo ringrazio – prosegue – per aver accolto la nostra richiesta, frutto del lavoro di squadra con il Comune di Giovinazzo, rappresentato in audizione dal sindaco Tommaso Depalma, dal dirigente dell'Ufficio Tecnico, ing. Cesare Trematore, e dall'Assessore ai Lavori pubblici, Gaetano Depalo, che mi aveva sollecitato ad intervenire, insieme ai Consiglieri comunali Ruggero Iannone ed Antonella Marzella. Ora finalmente potranno essere eseguite le necessarie opere di consolidamento del cacalcaferrovia, da cui si staccano calcinacci e che presenta ossidazione del ferro. Una volta reperiti i fondi, ne solleciteremo il rapido trasferimento al Comune, affinché l'opera sia messa in cantiere nel più breve tempo possibile», ha quindi concluso Damascelli.

Le vicende recenti del cavalcaferrovia di via Daconto

Del cavalcaferrovia di via Daconto e delle sue precarie condizioni si era occupato anche il nostro giornale sin dal 2017, quando era stato l'allora candidato sindaco, Antonio Galizia, ad accendere nuovamente i riflettori sulla sua sicurezza durante la campagna elettorale per le amministrative.
In realtà, aveva ribadito il Comune, gli uffici si erano dedicati a lungo a questa vicenda, cercando negli anni di interloquire con i vertici ministeriali per ottenere finanziamenti, che però non erano mai arrivati. Qualcosa di importante era sembrato muoversi all'indomani della tragedia del crollo del ponte Morandi a Genova, quando il Ministro alle Infrastrutture Danilo Toninelli aveva deciso per una mappatura completa (in parte ancora in corso) di ponti e viadotti in Italia.
L'Amministrazione comunale di Giovinazzo, in testa il Sindaco e l'Assessore ai Lavori Pubblici, si era attivata affinché giungesse a Roma una corposa documentazione di risposta sullo stato del cavalcaferrovia in tempi molto rapidi. Da allora, nonostante l'interessamento dell'On. Francesca Galizia, dal Ministero, complice i cambi di Governo, non era giunta, secondo quanto riferito da Palazzo di Città, nessuna risposta congrua .
L'ultima carta, visto anche il deterioramento continuo, è stata giocata dall'Amministrazione comunale e da alcuni Consiglieri di maggioranza, i quali hanno chiesto allo stesso Domenico Damascelli di farsi portavoce delle loro istanze. Da qui l'audizione in V Commissione regionale nel mese di novembre, con tanto di relazione tecnica dell'ing.Cesare Trematore a spiegare i problemi giovinazzesi.
Grazie alla collaborazione tra forze in Regione Puglia, il risultato finale del finanziamento è stato pertanto ottenuto ed ha rappresentato un esempio di buona politica.
Resta da comprendere oggi il ruolo di Rete Ferroviaria Italiana, che è stata più volte chiamata in causa nella vicenda, poiché si tratta di un ponte che scavalca la linea adriatica molto trafficata e quel traffico parrebbe essere responsabile in parte dell'usura dell'infrastruttura.
I prossimi mesi ci diranno a che punto siamo e se i fondi saranno stati trasferiti al Comune di Giovinazzo per avviare le procedure del caso.
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