Antonio Galizia
Antonio Galizia
Politica

Verso il 2022, Antonio Galizia torna in gioco e presenta il suo progetto politico

La nostra intervista al leader di La Nostra Città Giovinazzo

Settimo appuntamento con direttivi e segreterie di movimenti e partiti cittadini in vista delle elezioni amministrative del 2022. Questa volta tocca ad Antonio Galizia, leader di La Nostra Città Giovinazzo. Di seguito l'intervista integrale.


Ci racconti il progetto del suo gruppo? Come nasce e quali obiettivi?
La Nostra Città Giovinazzo è una lista civica costituita per dare pieno sviluppo alle potenzialità storico-culturali e ambientali di Giovinazzo. Gli obiettivi primari sono quelli di avere cura dell'ambiente, bene assoluto della vita, perché è stato scientificamente provato che un ambiente sano è anche garanzia di vivibilità, longevità e garantisce la salute pubblica. Altro aspetto qualificante è quello di predisporre, con strumenti amministrativi, le condizioni favorevoli allo sviluppo economico in ambito turistico e commerciale implementando le attività legate alla grande ricchezza di Giovinazzo, che è il mare. In sintesi, l'obiettivo primario è quello di rendere Giovinazzo una città bella dal punto di vista paesaggistico ma anche vivibile con misure adeguate a tutela dell'ambiente nel rispetto dell'ecosistema e la valorizzazione dei numerosi beni culturali presenti sul territorio.

La Nostra Città Giovinazzo si è caratterizzata all'inizio per un'anima ecologista. Quale il vostro punto di vista sull'attuale situazione rifiuti a Giovinazzo?
L'anima ecologista della lista civica è la risposta a una necessità preponderante del paese. È nota la vicenda del grave inquinamento provocato dalla discarica che ha impegnato la Procura della Repubblica di Bari e che ha emesso provvedimenti di sequestro di beni e rinvii a giudizio degli amministratori che gestivano la vecchia discarica. In questa vicenda l'omessa vigilanza sulla gestione da parte dell'amministrazione ha provocato un danno ambientale notevole perché ha addirittura intaccato le falde acquifere con grave pregiudizio per la salute pubblica della popolazione. Il nostro movimento non solo ha come principale obiettivo la sanificazione del territorio ammorbato. Ha, anche, un progetto più ambizioso cioè quello di trasformare l'area in spazio verde, con la piantumazione di alberi in modo che svolgano la funzione di polmone della città. Obiettivo ancora più ambizioso è il superamento delle discariche sostituendole con infrastrutture più moderne ed ecologiche.

Perché avete scelto di entrare a far parte di OfficinaGiovinazzo22? Lei non era di centrodestra?
OfficinaGiovinazzo22, è innanzitutto una aggregazione di partiti, di liste civiche, movimenti e associazioni che amano la città e vogliono sottrarla al degrado che l'ha afflitta in questi ultimi anni. È principalmente una coalizione che parteciperà alle prossime amministrative esprimendo un Sindaco che attuerà i programmi di rinnovamento e sviluppo della città a vocazione turistico-economica. OfficinaGiovinazzo22 è anche un laboratorio di idee, infatti, stiamo costituendo tavoli di lavoro aperti a tutti i cittadini per favorire la partecipazione che è indice di democraticità della città. Per quanto riguarda la mia posizione politica sono da sempre di centro simpatizzante della destra. Nelle precedenti amministrative del 2012 e del 2017 mi ero candidato Sindaco in una coalizione di centrodestra. Ma avevo chiarito, ancor prima di accettare la candidatura, che la mia carica, qualora fossi stato eletto, l'avrei esercitata super partes perché un Sindaco è di tutti i cittadini a prescindere dall'appartenenza. Attualmente non mi riconosco e non mi sento più rappresentato dalla destra. Quella nazionale ha smarrito gli ideali caratterizzanti di legalità, giustizia e merito, avvicinandosi e condividendo sempre più i valori di associazioni illegali o peggio criminali. Mi riconosco ancor meno nella destra locale perché costituita da faccendieri e soggetti che non hanno a cuore il bene cittadino e il benessere della collettività ma hanno a cuore principalmente i propri, personali, interessi.

Giovinazzo è più conosciuta fuori dai confini pugliesi rispetto al passato. Ma a vostro avviso cosa manca per renderla più attrattiva?
Giovinazzo è una città che ha da molti anni grande considerazione più all'esterno che nel tessuto sociale locale. Già 40 anni fa era meta ambita sia dai cittadini del nord sia dagli stranieri, per questo ho parlato di vocazione turistica. Per dare nuovo slancio è necessario incentivare l'ampliamento delle strutture ricettive ma soprattutto valorizzare la bella costa di Giovinazzo. E' importante pubblicizzare, anche con foto illustrative, le bellezze di Giovinazzo e disporre strutture adeguate per l'accoglienza dei villeggianti a tal fine un ruolo fondamentale può essere svolto dalla pro loco.

Capitolo Comandante Polizia Locale: lei si è sempre schierato per la permanenza del Maggiore Ivano Marzano. Cosa non l'ha convinta dell'atteggiamento degli amministratori?
Dalla mia pregressa esperienza lavorativa ho imparato che le figure apicali, se qualificate, sono fondamentali per il buon funzionamento e l'efficienza delle istituzioni. I miei interventi a favore del comandante della Polizia Locale di Giovinazzo sono in linea con le mie convinzioni. Poiché sono convinto che la Polizia Locale svolga una funzione importantissima per la vita della comunità, sia in termini di sicurezza che per le altre numerose competenze, ritengo, che una istituzione priva di un funzionario ai vertici della stessa sia svilita nelle sue potenzialità e nell'efficienza. Queste le motivazioni più qualificanti a favore del Comandante Marzano. È noto il caos parcheggi delle zone del centro urbano del 1° maggio scorso. Se in quelle giornate il Corpo della Polizia Locale fosse stato gestito da un comandante idoneo, i numerosi disagi patiti dai cittadini sarebbero stati evitati. Ma la mia difesa a favore del Comandante Marzano ha una motivazione più profonda. Lo stesso è stato rimosso dall'incarico non perché negligente o inidoneo, ma proprio perché, essendo professionalmente qualificato, si era opposto all'approvazione di atti e provvedimenti, da parte dell'Amministrazione, non proprio trasparenti.

Antonio Galizia sarà candidato Consigliere oppure lascerà spazio ad altri questa volta, magari attendendo l'esito delle votazioni per trovare un'intesa per un eventuale Assessorato?
Nelle prossime amministrative sarò candidato come consigliere solo perché l'assemblea di La Nostra Città Giovinazzo, ha insistito per la mia candidatura e fra le numerose motivazioni emerse è prevalsa quella di non disperdere la mia esperienza politica per metterla al servizio della città e della comunità. Per quanto riguarda l'eventuale incarico di assessore mi preme evidenziare che la Giunta Comunale, e dunque la scelta degli Assessori, è prerogativa esclusiva del Sindaco.

Si proietti infine all'estate 2022: come vede Giovinazzo in quel periodo? Cosa si augura accada prima e dopo le elezioni amministrative?
È molto difficile prevedere cosa potrà essere Giovinazzo nell'estate 2022, anche per i tanti problemi legati al Covid. L'augurio che posso fare a tutta la cittadinanza è che con il vaccino si superino le incertezze e le precarietà attuali e si possa tornare, finalmente, alla normalità. Per quanto riguarda il prima delle elezioni, più che augurio posso parlare del da farsi. Innanzitutto la coalizione svolgerà una campagna elettorale trasparente che illustri, senza ambiguità, il programma in modo capillare e coinvolgente. Per quanto riguarda il dopo, mi auguro che la coalizione vinca le elezioni per avere gli strumenti amministrativi idonei per attuare il programma. Posso aggiungere che è una coalizione coesa e compatta, che ha le idee molto chiare sul da farsi per favorire lo sviluppo di Giovinazzo.
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