Tommaso Lanotte
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Musica

"Siamo arte", da domani su YouTube il nuovo singolo di Tommaso Lanotte

Il giovane cantautore giovinazzese: «È un inno all'imperfezione»

«Un inno all'imperfezione».

Così Tommaso Lanotte, giovane cantautore giovinazzese, ha definito il suo ultimo videoclip, "Siamo arte", in uscita domani, 11 ottobre, sulla piattaforma YouTube.

Si tratta del secondo singolo di un ragazzo dal talento cristallino, che si è formato nello storico Liceo "Spinelli" e del quale sono state apprezzate diverse performance in rassegne culturali di spessore.

Riflessivo, ben oltre gli istinti tipici di un'età inquieta, Tommaso Lanotte ha il pregio di non improvvisare testi, ma di guardarsi dentro, mettendo nero su bianco quelle parole che sgorgano da un sentire profondo. Non è diverso dai suoi coetanei, "assente" rispetto al suo tempo come capita a molti artisti, ma traduce invece in versi e musica la sua generazione, a volte liquida, a volte tremendamente concreta.

«Amo definire questa canzone un inno all'imperfezione - afferma -, che è la nostra sostanza, ma che ci spinge a cercare sempre di migliorarci, a cercare sempre un orizzonte che si avvicini il più possibile alla perfezione. È una canzone che ho scritto tre anni fa - precisa -, che ha avuto una gestazione molto lunga e che ho suonato da sempre ai miei concerti come chiusura di scaletta, questo perché è oggettivamente una canzone a cui tengo tantissimo.

La scelta del videoclip
- ha continuato Lanotte - è stata naturale, non ho pensato a nulla se non al mostrare le corde piu interiori della mia persona, proprio perché è l'intimità di questa canzone a caratterizzarla maggiormente. 'Siamo' viene ripetuto costantemente, forse perché siamo tante cose contemporaneamente, forse perché non siamo niente e quindi possiamo essere tutto... ci sono tanti forse, anche perché se ci fosse qualcosa di definitivo ci sarebbe stato un solo 'siamo', chiaro, netto».

E quando gli si chiede se questo possa essere un singolo dedicato anche ad un suo percorso formativo con frammenti vagamente biografici, Lanotte ammette: «È un inno alle sfumature. In questa canzone c'è tanto Platone, c'è il rapporto tra perfezione e imperfezione, ci sono tanti ascolti, ci sono anche tante persone importanti, ci sono i miei genitori, nel video c'è mio nonno, che adesso non c'è più.

Tra le righe e nel respiro di questa canzone - evidenzia - c'è anche un'altra persona molto importante con cui ho condiviso un bel tratto di strada, ma soprattutto ci sono io, nella mia imperfezione (vocale su tutte, sorride, ndr) e nelle mie ancora poche consapevolezze. Ho deciso di raccontarmi con le immagini, mentre con le parole raccontavo altre suggestioni, altre immagini. E se qualcuno dovesse chiedermi il perché di questa canzone, io risponderei perché "siamo la perfezione che non raggiungeremo mai, ma ci rende vivi sapere che esiste, per camminare." Ecco, perché questa canzone? Per camminare», la sua conclusione che ammette ulteriori spiegazioni.
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