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Nunzia Caputo dà lezione di "strascenète". Foto Marzia Morva
Eventi e cultura

Nunzia "delle orecchiette di Bari Vecchia" ringrazia la Pro Loco e saluta i giovinazzesi (VIDEO)

Ieri la serata conclusiva del corso per imparare a fare "le strascenète" come tradizione vuole

L'iniziativa organizzata dalla Pro Loco di Giovinazzo, svoltasi ieri sera in una gremita sala San Felice, è riuscita sotto tutti i punti di vista.

La storia e le tradizioni della cucina pugliese, e barese in particolare, sono state oggetto di ricerca del prof. Vincenzo Rizzi, cultore e studioso della gastronomia tradizionale e dei suoi sapori autentici. Al centro di questa antica tradizione un alimento delizioso, le orecchiette, protagoniste assolute del secondo corso di conoscenza della tecnica di preparazione organizzato con successo dalla Pro Loco.

Su tutto, è emersa la contagiosa simpatia e il fantastico stile comunicativo di Nunzia Caputo, la regina delle signore di Bari Vecchia e di "Jarch vasce", ormai star del web, che ha coinvolto i presenti con il suo linguaggio carico della sua "baresità".

I saluti di Aldo Marziani, presidente Pro Loco pro tempore, e quelli di Carolina Serrone, presidente onorario, hanno introdotto la serata sottolineando la positiva riuscita del secondo corso, mentre già si sta pensando all'organizzazione del terzo. Elena De Pascalis, collaboratrice della Pro Loco, ha poi dato la parola ai due ospiti, il professore e la pastara più amata dai baresi.

L'evento è stato patrocinato dalla Città di Giovinazzo, rappresentata in Sala San Felice dall'Assessore alla Cultura, Cristina Piscitelli, intervenuta per valorizzare il momento di incontro ben strutturato, e dall'Assessore alle Pari Opportunità Antonella Colaluce, che divertita ha provato a fare le orecchiette, nonché dal Presidente del Consiglio comunale Alfonso Arbore.

La cucina ha naturalmente avuto il suo spazio rilevante, sia per le note storiche di un cultore, esperto e studioso di tradizioni culinarie qual è il prof. Rizzi, sia per la cura posta dall'esilarante signora Nunzia nell'illustrare le fasi di preparazione dell'impasto, fatto di semola di grano duro e acqua calda e per finire la descrizione del condimento, ovvero il sugo di "brasciole" (pronunciato alla barese), a cura di Michele Rizzo dell'omonima macelleria.

«Il cibo è tradizione, è cura degli ingredienti -ha affermato il prof. Rizzi - e Nunzia saprà illustrare alcuni tra i sapori del patrimonio culinario che i giovani dovrebbero conoscere. Perché come giustamente ha detto anche lei, queste tradizioni non possono e non devono scomparire. Le orecchiette sono emblema della cucina pugliese e barese, caratterizzano l'identità ed il territorio. Ci sono varie storie che fanno riferimento alla nascita di questo alimento dalla forma curiosa, che si presenta in diversi formati: piccole, medie e grandi. Le leggende sono svariate ed anche i condimenti che per noi però sono precisi: ragù di carne mista , oppure di braciole oppure con cime di rape, mentre la cucina moderna le presenta in veste innovativa a seconda dei cuochi che la propongono».

Il professore ha quindi illustrato in un suo piacevole intervento le origini di svariati cibi della tradizione e ha valorizzato a pieno la signora Nunzia, che lui considera depositaria di una grande tradizione.

«Io faccio le orecchiette, "trombo la massa" come si dice a Bari, da quando avevo sei anni. La nonna materna, Nardina, mi ha insegnato a farle e ho trovato un lavoro che mi piace tanto - ha affermato simpaticamente Nunzia Caputo, dal web conosciuta come "la signora delle orecchiette" -. Non guardo molto la televisione, mi dedico alla pasta con grande amore e passione dedicandole tanto tempo.

A dirla tutta - ha evidenziato - amo la ruvidità della massa che scorre tra le mie dita: la magia sta nelle mani, nelle dita . La massa è naturale e devo dire che la preferisco fatta da nuovi impasti, quali grano arso o integrale. La mia cucina tradizionale mi ha fatto vincere la gara alla "Prova del Cuoco" , programma Rai condotto da Antonella Clerici e sono contenta perché io amo la cucina tradizionale barese».

La signora è uno spettacolo della natura in tutto il suo dire e mentre ha lavorato l'impasto, Michele Rizzo ha preparato il sugo e cotto le orecchiette che sono diventate così un gradito piatto finito. I ringraziamenti sono poi andati alle due maestre del corso Flora Sciancalepore e Tina Lacalamita che, unitamente alle quaranta corsiste, hanno ricevuto dalla Pro Loco di Giovinazzo un attestato.

Una bella vetrina per la nostra cucina tradizionale, che ieri sera si è intersecata con la storia locale e con la lingua "barivecchiana", idioma identitario che caratterizza un luogo stupendo, carico di bellezza popolare che pochi altri hanno in Italia.

A Nunzia Caputo, seguita da suo marito nella sua parte più social, abbiamo chiesto di salutare in un video tutti i giovinazzesi. E lei, col suo sorriso e la sua verve ha ringraziato anche gli amici della locale Pro Loco. Buona visione.
7 fotoL'arte di fare le orecchiette
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