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Eventi e cultura

La storia delle bande pugliesi: una importante conferenza all'Odeion di Giovinazzo

La conferenza si terrà domani, 6 aprile, a partire dalle 17.30.

La musica della Settimana Santa racchiude in sé un fascino notevole, perché ispirata alla Passione di Cristo.
Ed è proprio la tradizione della musica sacra di questo periodo dell'anno il contenuto della conferenza culturale, storica e musicale dal titolo "La letteratura musicale della banda pugliese rilegata alle tradizioni dei riti della settimana santa attraverso gli autori Piantoni e Manente".
L'iniziativa, con ingresso gratuito, nata con il patrocinio del Conservatorio Niccolò Piccinni di Bari, si terrà mercoledì 6 aprile alle ore 17.30 presso l'auditorium Odeion della Fondazione Defeo Trapani a Giovinazzo, in via delle Filatrici n. 32. La presentazione sarà a cura di Michele Fiorentino e Matteo Lorusso, rispettivamente presidenti dell'Associazione "Vittorio Manente" e dell'Associazione "Giuseppe Piantoni". Nell'incontro i relatori saranno il M°Antonella Mazzarulli, docente del Conservatorio "N. Piccinni" di Bari, e il M°Giuseppe Gregucci, direttore artistico dell'associazione "Vittorio Manente".
L'intervento musicale sarà affidato al M' Giuseppe Gregucci al pianoforte e a Michele Fiorentino al cornettino in Mi/b.
L'idea di creare questo momento di incontro, di riscoperta e ascolto sulla musica della Settimana Santa è stata del musicista Michele Fiorentino, che è tra l'altro uno studioso appassionato di storia patria ed eventi storici della Regia Marina oltre che talentuoso musicista della nostra città. Un'idea sposata dalla Fondazione Defeo-Trapani, molto attiva sul territorio cittadino con tante iniziative culturali.
Il 1° Lgt.(R) Fiorentino, studioso ed autore, ha pensato di riaccendere i riflettori su questa antica tradizione musicale che ha per protagonista la musica dei concerti bandistici pugliesi, per tenerne viva la memoria e il valore culturale oltre, che storico. Di cosa tratterà la conferenza e quale obiettivo si pone ne abbiamo parlato con Michele Fiorentino.

LA NOSTRA INTERVISTA A MICHELE FIORENTINO

Che scopo ha questo evento?
«Lo scopo principale dell'evento, organizzato dalle "Associazioni Musicali Vittorio Manente e Giuseppe Piantoni", con il patrocinio del Conservatorio "Niccolò Piccinni" di Bari, è la doverosa tutela e la debita custodia delle composizioni originali per banda e delle molteplici strumentazioni dei due maestri e compositori che nel corso dei tempi hanno dominato lo scenario della letteratura bandistica pugliese sia civile che militare».

La conferenza si occuperà alla tradizione della musica della Settimana Santa: cosa rappresenta questo patrimonio per la nostra regione?
«In questi ultimi periodi si sente parlare tanto della legge sulle bande musicali, ma non si parla dell'importanza della tutela di tutta la letteratura musicale del mondo della banda, composta da molti e importanti storici autori e compositori.
Principalmente occorre valorizzare e tutelare il grande patrimonio musicale, tramandato dagli autori e compositori italiani che nel corso dei secoli hanno composto pagine di musica eccezionali, strumentate principalmente per grande banda vesselliana. Le grandi bande militari da sempre, con il loro grande organico composto di centodue esecutori, hanno trasmesso al popolo, attraverso molteplici concerti eseguiti in Italia e all'estero, meravigliose pagine musicali, appartenenti agli autori compositori italiani ed europei, strumentate appositamente dai maestri direttori dell'epoca. Si tratta di strumentazioni fedeli alle partiture originali per orchestra che oggi giorno vanno tutelate unicamente come valore storico musicale e custodite nelle biblioteche dei conservatori italiani per essere sottoposte come materia di studio alle classi di strumentazione per banda o orchestra di fiati, come recentemente effettuato dall'Associazione Manente al Conservatorio di Bari. Inoltre, non secondaria è la conservazione e la tutela delle composizioni originali per banda, marce sinfoniche, marce militari, marce e poemi funebri, un particolare repertorio unicamente appartenente alla letteratura bandistica italiana e in parte europea».


I due celebri compositori Vittorio Manente e Giuseppe Piantoni hanno lasciato un'eredità musicale di particolare pregio e valore. In che cosa sono accomunati ?
«Il maestro Giuseppe Piantoni, nato a Rimini dopo il primo conflitto mondiale si trasferisce nel meridione italiano dirigendo importati e blasonati complessi bandistici e nel 1925 si trasferisce a Conversano chiamato a dirigere l'importante formazione bandistica. Insieme ai fratelli Abbate, il M° Piantoni ha rappresentato un pilastro fondamentale nelle composizioni originali per banda pugliese e indimenticabili sono le sue famose marce : "Vita pugliese", "Medea", "Festa patronale", "Leccesina", "Lucciole vaganti" e tante altre. Scrisse anche una composizione per organo intitolato a San Francesco d'Assisi e due bellissime marce funebri la n°7 e la n°8 che attualmente vengono eseguite nei riti della settimana santa di Conversano e di altri paesi limitrofi. Il maestro Vittorio Manente, figlio d'arte e appartenente a un'antica stirpe di maestri di musica, nato a Catania e dopo gli studi giovanissimo vinse il concorso per primo strumento, flicorno tenore, nella banda della Regia Marina diretta dal m° Carlo Pietro Aghemo. Inoltre, strumentò per grande banda, oltre duecento strumentazioni di musica classica, sinfonica e lirica, alcuni brani inediti per orchestra, e per formazione a plettro, eseguendo il tutto nei suoi indimenticabili concerti, molto apprezzati dai critici.
I due maestri sono accomunati dall'aver composto meravigliose marce sinfoniche e marce funebri; in particolar modo il maestro Manente su commissione e per nome dell'Associazione Piantoni, nel 1984 strumentò per grande banda i brani operistici del Piantoni, "Il tizianello" e "I mietitori", eseguiti e registrati dalla banda centrale della Marina Militare da lui stesso diretta all'età di settantuno anni».


Cosa vuol trasmettere questo evento della Fondazione Defeo- Trapani?
«Vorrei concludere sottolineando e suggerendo agli organi preposti della Regione Puglia, consapevoli del grande patrimonio artistico musicale pugliese, di mettere in atto azioni mirate e contributi che aiutino le associazioni in possesso di questi requisiti per poter tutelare e conservare gli immensi archivi musicali esistenti e permetterne la diffusione nel territorio pugliese attraverso manifestazioni culturali, seminari, concerti, sotto la stretta collaborazione dei conservatori pugliesi-ha così concluso Fiorentino. Tutto ciò al solo fine di evitare che nel tempo questo immenso patrimonio venga dimenticato, distrutto o deturpato misticamente della sua autentica essenza musicale».
  • Fondazione Defeo-Trapani
  • Teatro Odeion
  • Michele Fiorentino
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