Disordini al termine della WSE Trophy
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Cronaca

Disordini al termine della WSE Trophy. Nel caos esplosi colpi di pistola

Momenti di forte tensione dopo la finale al PalaPansini: cinque i bossoli rinvenuti dai Carabinieri. Sollecito: «Si faccia chiarezza»

Momenti di forte tensione, ieri, al termine della finale della WSE Trophy di hockey su pista, fra il Valongo e il Noisy. E proprio i tifosi transalpini si sono affrontati con un gruppo di giovinazzesi, in uno scontro culminato con l'esplosione di alcuni colpi di pistola: 5 i bossoli recuperati dai Carabinieri. Nessuno è rimasto ferito.

I fatti sono avvenuti al termine dell'ultimo atto della manifestazione europea organizzata a Giovinazzo, nella quale i portoghesi del Valongo hanno superato con il punteggio di 4-1 i francesi del Noisy. All'esterno del PalaPansini, infatti, i sostenitori d'oltralpe - un gruppo di alcune decine di persone - si sarebbero letteralmente scatenati, urinando sotto i palazzi popolari di viale Moro e danneggiando un portone. E nel trambusto del momento, sono stati esplosi dei colpi d'arma da fuoco.
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Che non si fosse trattato del solito lancio di petardi l'hanno appurato i Carabinieri, intervenuti sul posto dopo la chiamata al 112. I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Molfetta, dopo aver fermato in via Daconto i tifosi francesi, hanno identificato alcuni giovinazzesi, per gli investigatori estranei al tifo organizzato. Nel sopralluogo in viale Moro sono stati rinvenuti, e sequestrati, 5 bossoli di pistola, alcuni rimasti conficcati nei muri. Nessuno è rimasto ferito.

Le indagini per accertare le responsabilità sono in svolgimento e andranno avanti sulla base dei circuiti di videosorveglianza. «Questo è il momento della fiducia nel lavoro degli inquirenti affinché quanto accaduto possa essere portato subito a chiarezza», ha detto il sindaco Michele Sollecito, in contatto con la Prefettura.
  • Carabinieri Giovinazzo
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