
Cronaca
Danni all'auto del comandante Bovino: la solidarietà di Rucci
Le parole dell'assessore alla Polizia Locale
Giovinazzo - sabato 7 marzo 2026
2.25
La comunità civile giovinazzese si interroga sul danno provocato all'automobile del comandante della Polizia Locale, Vito Bovino.
Nella serata di giovedì 5 marzo, infatti, nei pressi del PalaPalmiotto, la sua Renault Kadjar è stata ritrovata con un foro. Si è pensato da subito ad un proiettile me la pista al momento sembra da scartare. Più probabile che quel foro - secondo le primissime ricostruzioni - sia frutto di un piccone o di un grosso arnese appuntito.
Resta un fatto gravissimo, un atto intimidatorio nei confronti della guida del comando di via Cappuccini che sta trovando in queste ore la piena solidarietà della politica locale.
«Un gesto vile - ci ha detto l'assessore Savino Alberto Rucci - che certamente non scalfirà la determinazione del nostro Comandante, un uomo delle istituzioni con la schiena dritta che continuerà il suo encomiabile lavoro al servizio della sicurezza e della comunità di Giovinazzo».
Anche il sindaco Michele Sollecito, nella serata di venerdì 6 marzo si era così espresso: «Continueremo a fare quello che noi abbiamo sempre fatto nell'interesse di Giovinazzo e dei cittadini e presto, grazie alle indagini in corso e alle immagini delle telecamere, sarà individuato l'artefice del vile atto».
Gli interrogativi inevitabili per noi cronisti restano i medesimi di sempre, quando accadono fatti del genere: a chi ha dato fastidio sinora l'attività del comandante Bovino? Quali nervi scoperti sono stati toccati? E soprattutto quali interessi nell'azione della Polizia Locale sono stati lesi?
Nella serata di giovedì 5 marzo, infatti, nei pressi del PalaPalmiotto, la sua Renault Kadjar è stata ritrovata con un foro. Si è pensato da subito ad un proiettile me la pista al momento sembra da scartare. Più probabile che quel foro - secondo le primissime ricostruzioni - sia frutto di un piccone o di un grosso arnese appuntito.
Resta un fatto gravissimo, un atto intimidatorio nei confronti della guida del comando di via Cappuccini che sta trovando in queste ore la piena solidarietà della politica locale.
«Un gesto vile - ci ha detto l'assessore Savino Alberto Rucci - che certamente non scalfirà la determinazione del nostro Comandante, un uomo delle istituzioni con la schiena dritta che continuerà il suo encomiabile lavoro al servizio della sicurezza e della comunità di Giovinazzo».
Anche il sindaco Michele Sollecito, nella serata di venerdì 6 marzo si era così espresso: «Continueremo a fare quello che noi abbiamo sempre fatto nell'interesse di Giovinazzo e dei cittadini e presto, grazie alle indagini in corso e alle immagini delle telecamere, sarà individuato l'artefice del vile atto».
Gli interrogativi inevitabili per noi cronisti restano i medesimi di sempre, quando accadono fatti del genere: a chi ha dato fastidio sinora l'attività del comandante Bovino? Quali nervi scoperti sono stati toccati? E soprattutto quali interessi nell'azione della Polizia Locale sono stati lesi?



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