Il tavolo dei relatori
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Attualità

Casa della Salute, a Giovinazzo Michele Emiliano per la presentazione del progetto

Con lui anche Antonio Sanguedolce e Vito Montanaro

È stato presentato ieri sera a Giovinazzo, in una gremita Sala San Felice, il progetto esecutivo della Casa della Salute, alla presenza del Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, del Direttore generale della Asl Bari, Antonio Sanguedolce, di quello del Dipartimento regionale per la Promozione della Salute, Vito Montanaro e del Sindaco Tommaso Depalma.

Genesi, luogo e costi

La "Casa della Salute" è una struttura polifunzionale che sorgerà a Giovinazzo su un'area che il Comune ha concesso in comodato d'uso alla Asl di Bari (in via tenente de Venuto ad angolo con via Diomede Illuzzi), ed è stata pensata e realizzata per accorpare i servizi distrettuali e dipartimentali della Asl.
Il vecchio rudere del Centro Civico (costato 900 milioni di vecchie lire) verrà abbattuto e al suo posto sorgerà la struttura ex novo.
Il progetto è frutto di un protocollo di intesa sottoscritto tra il Comune di Giovinazzo e la Asl di Bari e finanziato dalla Regione Puglia con fondi europei FESR 2014-2020 nell'ambito degli interventi di riorganizzazione e potenziamento dei servizi territoriali socio-sanitari e sanitari territoriali a titolarità pubblica.
I lavori di esecuzione dell'opera si concluderanno in 2 anni e 8 mesi (970 giorni) e costeranno alle casse regionali 3.846.000 euro, mentre gli oneri per la sicurezza rientreranno in poco più di 78.000 euro. Ad 1.674.000 euro invece ammontano le cosiddette somme a disposizione.

Il progetto

Il progetto è stato illustrato dall'ingegnere Damiano Tinelli, coordinatore di un gruppo di progettisti che cureranno la realizzazione di spazi e ambienti, pensati a misura d'uomo con la dignità della persona come valore fondante. La centralità delle persone, ossia i pazienti e gli operatori, come principio cardine del sistema sanitario, sarà valorizzata con la creazione di spazi accoglienti e confortevoli che trasmettono sicurezza e garantiscono privacy. Gli ambienti risponderanno ad una progettazione che orienta, informa e guida la persona, con la riqualificazione e l'impiego di aree verdi (aiuole, fioriere e terrazzamenti).
Tra gli obiettivi del progetto, la centralizzazione dei servizi sanitari e la realizzazione di una rete con i diversi servizi sanitari distribuiti nel territorio ed in particolare con l'ospedale di riferimento (che potrebbe tra qualche anno divenire quello del Nord Barese e non più il San Paolo, progettato nel territorio tra Molfetta e Bisceglie, ndr) attraverso un percorso clinico e un continuum assistenziale assicurato al paziente con migliore appropriatezza e migliore affidabilità.

Gli interventi

«La Casa della Salute di Giovinazzo sarà un presidio importante nell'ottica della più moderna sanità pubblica - ha dichiarato il Presidente Michele Emiliano -. I cittadini potranno avere un punto di riferimento per le loro esigenze di salute accedendo a tutti i servizi della Asl. Diamo così una risposta concreta al territorio in tema di assistenza sanitaria e di primo intervento. Centralizzare i servizi significa garantire una migliore fruibilità delle prestazioni sanitarie. Alla struttura giovinazzese mancano solo i posti letto - ha detto scherzando - e sarebbe un ospedale a tutti gli effetti», ha concluso.

«Avere un presidio sanitario moderno sul territorio, e in linea con i nuovi criteri di sanità pubblica, è per Giovinazzo una svolta storica - ha detto il Sindaco Tommaso Depalma -. Un percorso iniziato, e perseguito con tenacia, sin dal 2012, quando mi ero appena insediato per il mio primo mandato da sindaco. E non abbiamo mai mollato, e abbiamo fatto bene. Grazie alla straordinaria sinergia trovata con la Regione Puglia, che ha reperito e stanziato oltre 5milioni di euro, e alla Asl Bari, che ha redatto il progetto e che sta avviando la gara d'appalto, quel sogno durato otto anni è finalmente realtà. E non posso che ringraziare il presidente Michele Emiliano e il Direttore Generale Antonio Sanguedolce, insieme con il suo predecessore Vito Montanaro, per aver creduto nel nostro progetto e averlo sostenuto. Qui, oggi, abbiamo scritto una bellissima pagina di storia per la nostra città. Quello di oggi è un esempio di buona politica. Questa classe di amministratori, nonostante la congiuntura economica durissima, sta cercando di porre rimedio agli orrori gestionali del passato quando si scialacquava facendo leva su una spesa pubblica senza controllo. Anche Giovinazzo ha avuto la sua opera pubblica incompiuta, come ce ne sono migliaia in tutta Italia. Basti pensare che sull'area sulla quale sorgerà la Casa della Salute c'è un vecchio rudere, mai completato, per il quale negli anni '90 il Comune di Giovinazzo accese un mutuo per acquistarlo e si sono spesi 900 milioni di vecchie lire. Oggi saniamo anche questa ferita, anche contro chi sarcasticamente in Consiglio comunale sorrideva quando annunciavamo questa importante opera».

«La Casa della Salute di Giovinazzo – ha ribadito il dg della Asl di Bari, Antonio Sanguedolce –. Rappresenta il primo esempio di una struttura realizzata ex novo per fornire assistenza sanitaria territoriale, con la possibilità per i cittadini di accedere in una unica soluzione a tutti i servizi distrettuali e dipartimentali della Asl, oggi distribuiti sul territorio in modo disomogeneo. L'edificio risponde a requisiti tecnici e architettonici innovativi mirati a centralizzare i servizi sanitari e a rendere gli spazi accessibili, confortevoli e accoglienti».

«In genere -
ha ricordato infine Vito Montanaro - chi arriva a gestire la macchina amministrativa spesso vuol cambiare, rivoluzionando quanto fatto da chi lo ha preceduto. Nello specifico caso della Casa della Salute di Giovinazzo, noi non abbiamo affatto preso in considerazione questa ipotesi. Ci eravamo insediati da poco, nel 2012, e decidemmo di finanziare con 94 milioni di euro strutture di questo tipo in più comuni pugliesi. Qualche progetto si è arenato - ha confessato - ma altri sono arrivati a destinazione, come quello di Giovinazzo che sarà modello da replicare anche altrove. Quanto alla sua funzione - ha chiarito Montanaro -, esso completerà il ciclo sanitario, anche in previsione della costruzione dell'Ospedale del Nord Barese. Si tratta di strutture con questa funzione, importantissime per il territorio».

I servizi

All'interno della struttura saranno presenti i seguenti servizi:
Riabilitazione
Poliambulatorio
Guardia medica
Servizio 118
Farmacia territoriale
SERT (servizi per le tossicodipendenze)
CSM (Centro di salute mentale)
Dipartimento di prevenzione (Servizio di igiene pubblica- centro vaccinale)
Consultorio
Centro prelievi

La struttura

L'edificio si svilupperà su 4 piani fuori terra e 2 seminterrati dove avranno sede uffici e ambulatori così distribuiti:
Piano terra
Sono raggruppati tutti i principali servizi di primo contatto, accoglienza e informazione con il pubblico (ingresso, attesa, punto informazione, URP, CUP, sportelli) fornendo un unico punto di accesso per gli utenti. Sul piano si trovano anche il punto prelievi, la farmacia territoriale, la postazione 118 e la guardia medica con accessi indipendenti.
Primo piano
Al primo piano trovano spazio il Centro di salute mentale e il SERT (servizio per le tossicodipendenze) e sale riunioni.
Secondo piano
Ospita il Dipartimento di prevenzione comprendente il centro vaccinale e i servizi della Riabilitazione come le palestre, oltre agli ambulatori destinati alla Medicina dello sport
Terzo piano
Sono raggruppati consultorio familiare, uffici di distretto, ambulatori di base e specialistici.
Piano secondo interrato
Destinato a parcheggi, locali tecnici e riserve idriche.
Piano primo interrato
Trovano sede le attività di servizio quali archivi, magazzini, depositi, spogliatoi del personale e il parcheggio dei mezzi di servizio del centro.
  • Michele Emiliano
  • Sala San Felice
  • Tommaso Depalma
  • Casa della Salute
  • Vito Montanaro
  • Antonio Sanguedolce
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