I controlli dei Carabinieri
I controlli dei Carabinieri
Cronaca

Arrestati due Carabinieri. Cairo: «Fatti gravi». Depalma: «Fiducia nell'Arma»

Il comandante provinciale specifica: «Non siamo dinanzi ad una sentenza, ma ad un provvedimento»

Elezioni Regionali 2020
Avrebbero preso denaro e regali in cambio di informazioni sulle indagini e sui controlli: è l'accusa in base alla quale sono stati arrestati due Carabinieri in servizio a Giovinazzo, di 51 e 50 anni, nell'inchiesta che vede coinvolti anche un pregiudicato, il 41enne Mario Del Vecchio, ed un commerciante 39enne.

È quanto hanno ricostruito i Carabinieri del Nucleo Investigativo, con il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia, che hanno eseguito le ordinanze di custodia cautelare in carcere, firmate dal giudice per le indagini preliminari Marco Galesi, su richiesta del sostituto procuratore Federico Perrone Capano. Le accuse sono molto pesanti: gli arrestati rispondono a vario titolo dei reati di partecipazione, organizzazione e concorso esterno in associazione mafiosa.

«Si tratta di fatti gravissimi» è il commento rilasciato dal comandante provinciale dei Carabinieri, il colonnello Fabio Cairo. «L'operazione, tuttavia, rivela la volontà da parte dell'amministrazione di fare luce anche sui fatti che avvengono al proprio interno, tutelando il lavoro di militari onesti che svolgono il proprio lavoro nel silenzio» aggiunge. E specifica: «Non siamo dinanzi ad una sentenza, ma ad un provvedimento, benché comunque assunto su fatti di natura molto grave».

In città la notizia è stata accolta con particolare sgomento. La fiducia nell'operato dei Carabinieri, tuttavia, non è in discussione. «Confidiamo nelle indagini della magistratura per far luce su questa gravissima vicenda e debellare Giovinazzo dalle infiltrazioni dei clan mafiosi» ha affermato il sindaco Tommaso Depalma. «L'indagine riguarda anche due Carabinieri, ma è altrettanto vero che sono stati altri Carabinieri a far partire le indagini» ha concluso il primo cittadino.

«Vogliamo continuare ad immaginare - scrive invece Forza Italia Giovinazzo - che tutti i cittadini si sentano protetti quando incontrano una divisa, che si sentano tutelati quando si rivolgono alle forze dell'ordine per segnalare reati o fatti gravi. Confidiamo, altresì, che la verità venga a galla, che i responsabili vengano isolati e perseguiti, affinché l'onorabilità delle divise delle nostre forze dell'ordine e dei valori che esse rappresentano resti integra a tutela della collettività».

«Oggi il mondo pare girare alla rovescia - scrive il Partito Democratico -. E allora è il momento di stringerci ancor più come comunità per difenderne i valori, quelli buoni, quelli attorno ai quali si costruisce la credibilità di un paese che vuole realmente diventare un porto sicuro e accogliente per tutti coloro che decidano di metterci piede; con fermezza, con convinzione, ma anche con la consapevolezza che in questo momento la città non ride più!».

Secondo PrimaVera Alternativa, invece, «al di là degli sviluppi giudiziari e senza voler fare di tutta l'erba un fascio - si legge su Facebook - quello tratteggiato dagli inquirenti è uno scenario inquietante che sembrerebbe protrarsi senza soluzione di continuità dal 2012; una scandalosa commistione in cui chi dovrebbe vigilare è complice ed al servizio di pericolosissimi sodalizi criminali; un racconto in cui le forze del male hanno le sembianze (e le divise) delle forze del bene».

Sinistra Italiana, invece, ringrazia «le istituzioni che hanno indagato per scoprire la trama che addirittura dal 2012 veniva tessuta alle nostre spalle, ma al tempo stesso ci chiediamo come fare a sentirci tranquilli in una città dove il primo commento viene speso per osannare il comandante "Ultimo" e non per chiedere l'intervento del Prefetto. L'auspicio è che questo passaggio sia stato fatto senza annunci. Se così non fosse scenderemo in piazza a chiederlo noi».

«Da anni e per anni - dice il Comitato per la Salute Pubblica - un sodalizio criminale si era instaurato tra malavita comune, un commerciante, altrimenti chiamato "società civile", e esponenti delle forze dell'ordine. Per anni, questo patto ha retto a suon di quattrini, tanti, e distorto la vita cittadina. Stando alle notizie filtrate, il tutto si muoveva su una ruota finanziaria robusta che non poteva oliarsi e reggere solo grazie a quei singoli finora caduti nella rete della giustizia».

A condurre le indagini sono stati i militari del Nucleo Investigativo diretti dal maggiore Stefano Invernizzi: sono stati loro - grazie alle dichiarazioni di collaboratori di giustizia che avrebbero rivelato il ruolo dei quattro protagonisti di questa vicenda - a fare piena luce su questioni gravi, nell'ambito di un'indagine più ampia.
  • Tommaso Depalma
  • Carabinieri Giovinazzo
  • Comitato per la Salute Pubblica Giovinazzo
  • PrimaVera Alternativa
  • Sinistra Italiana
  • Fabio Cairo
Altri contenuti a tema
Giovinazzo ricorda Michele Fazio, a 16 anni fu vittima di mafia Giovinazzo ricorda Michele Fazio, a 16 anni fu vittima di mafia All'incontro in piazza Vittorio Emanuele II i genitori Pinuccio e Lella, il sindaco Depalma e il criminologo Mortellaro
Operazione "Halloween", la Cassazione respinge 8 ricorsi Operazione "Halloween", la Cassazione respinge 8 ricorsi Dichiarate inammissibili le doglianze dei giovinazzesi Saverio e Giuseppe Pappagallo, padre e figlio
Tommaso Depalma ospite alla rassegna "Il Libro Possibile" di Polignano a Mare Tommaso Depalma ospite alla rassegna "Il Libro Possibile" di Polignano a Mare Alle 23.15 a Cala Ponte si parlerà di Piano regionale delle ciclovie della Puglia
"Spiagge sicure 2020": siglata l'intesa tra Prefetto di Bari e Sindaco di Giovinazzo "Spiagge sicure 2020": siglata l'intesa tra Prefetto di Bari e Sindaco di Giovinazzo Ieri la firma nel capoluogo
Arresti nell'Arma, dura replica di Galizia: «Giovinazzo non è un paese mafioso» Arresti nell'Arma, dura replica di Galizia: «Giovinazzo non è un paese mafioso» Non è passato inosservato il suo post su Facebook: «Voglio riaffermare un principio sacrosanto di giustizia: chi sbaglia deve pagare»
Soldi per pilotare le indagini. In silenzio davanti al Gip: restano in carcere Soldi per pilotare le indagini. In silenzio davanti al Gip: restano in carcere Ieri gli interrogatori: si sono tutti avvalsi della facoltà di non rispondere, nessuna istanza di attenuazione della misura cautelare
Pagina buia per lo Stato. Depalma: «Noi stiamo con i Carabinieri» Pagina buia per lo Stato. Depalma: «Noi stiamo con i Carabinieri» Il sindaco: «Chiederemo al Prefetto ogni intervento utile per contrastare le infiltrazioni mafiose». Domani gli interrogatori di garanzia
Denaro e regali per i due Carabinieri al soldo del clan Di Cosola Denaro e regali per i due Carabinieri al soldo del clan Di Cosola Dal 2012, in cambio di informazioni riservate, avrebbero ottenuto favori e beni per circa 400mila euro
© 2001-2020 GiovinazzoViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica registrata. Tutti i diritti riservati.
GiovinazzoViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.