piattaforma petrolifica
piattaforma petrolifica
Territorio

Tornano in piazza i «No Triv» con una nuova assemblea pubblica

Il coordinamento attende ancora le risposte dal Ministero

Riprendono le assemblee pubbliche del coordinamento delle associazione e di cittadini che si stanno opponendo alle prospezioni marine nel basso Adriatico chieste al Ministero per l'Ambiente dalla «Global petroleum», società multinazionale australiana con sede a Londra. Il prossimo incontro programmato dai «No Triv», quelli che agiscono tra Giovinazzo e Molfetta, è per il 5 settembre alle 18,30 nel centro storico di Molfetta. Nel giardino Mammoni, in via Preti, o in caso di cattivo tempo nella sala Turtur.

Gli incontri riprendono all'indomani della pubblicazione sul sito istituzionale del Ministro delle osservazioni e delle controindicazioni al perseguimento di un progetto, quello delle indagini marine, che, occorre dirlo, è ancora in attesa della valutazione di impatto ambientale. La «Via» che proprio il Ministero dovrebbe rilasciare. Osservazioni che sono state redatte da associazioni ambientaliste, privati cittadini e istituzioni locali, come i Comuni di Brindisi, Monopoli e Molfetta. Tutte vertono sul punto che le paventate trivellazioni, ancor prima che individuare eventuali giacimenti di idrocarburi, rappresenterebbero un pericolo per la salute pubblica sin dalle prime delle indagini marine proposte dalla multinazionale del petrolio. Un mare, l'Adriatico, pressoché chiuso e poco profondo. Le ricerche, secondo il progetto, si spingeranno ad una profondità superiore ai 1000 metri. Ad una quota e a una posizione che vede la presenza di ordigni bellici risalenti alla II Guerra mondiale, molti dei quali caricati con aggressivi chimici, tra cui le bombe all'iprite. Un milione di ordigni, secondo alcune stime, che si vanno sempre più deteriorando e a cui si sono aggiunti quelli rilasciati dai cacciabombardieri «Nato» nel corso del più recente conflitto nel Kosovo. Questi ultimi posizionati in precisi luoghi, indicati da alcune mappe in possesso delle Capitanerie di Porto. Non solo.

Il progetto presentato dalla «Global» prevede anche delle prospezioni lungo alcune fasce sismiche che corrono lungo la costa adriatica. Una preoccupazione in più vista anche la tecnologia che la multinazionale australiana intenderebbe utilizzare: quella dell'air gun. Una sorta di cannone che spara aria fortemente compressa che farebbe emergere dai fondali quanto depositato o nascosto. Una tecnologia che potrebbe innescare reazioni a catena sia sugli ordigni bellici che sulle linee sismiche. A tutte queste considerazioni il titolare del dicastero per l'Ambiente, Luca Galletti, non ha ancora risposto. Per contro la mobilitazione dei «No Triv» continua.
  • Ambiente
Altri contenuti a tema
Festival Ambiente Puglia 2019, oggi l'incontro con il docente Nicolò Carnimeo Festival Ambiente Puglia 2019, oggi l'incontro con il docente Nicolò Carnimeo Incontro a Bari alle ore 19.30
Messina: "Ciclo dell'acqua, eccellenza di Puglia" Messina: "Ciclo dell'acqua, eccellenza di Puglia" La senatrice conferma il suo impegno in Commissione Ambiente
Oggi va in scena l'ecomaratona "Piantala! Fai la differenziata!" Oggi va in scena l'ecomaratona "Piantala! Fai la differenziata!" Appuntamento alle ore 9.00 ai piedi di Palazzo di Città
Ambiente sfregiato nei pressi di Torre Sant'Eustacchio (VIDEO) Ambiente sfregiato nei pressi di Torre Sant'Eustacchio (VIDEO) Il reportage un lettore
Il 18 febbraio ecomaratona in difesa dell'ambiente Il 18 febbraio ecomaratona in difesa dell'ambiente L'iniziativa proposta da chi sostiene Depalma come candidato Sindaco
Una conferenza per riflettere sull'ambiente Una conferenza per riflettere sull'ambiente Giovedì sera in Concattedrale "Valorizzazione del paesaggio e protezione del creato"
«Lo "Sblocca Italia" esclude le regioni dalla gestione del territorio» «Lo "Sblocca Italia" esclude le regioni dalla gestione del territorio» La rete "No Triv" lancia l’allarme e chiede il ricorso alla Corte Costituzionale
Contro le estrazioni petrolifere tutti in bicicletta Contro le estrazioni petrolifere tutti in bicicletta Domenica tra Altamura e Matera va in scena la protesta
© 2001-2022 GiovinazzoViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica registrata. Tutti i diritti riservati.
GiovinazzoViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.