San Nicola secondo i Malalingua (Foto Gianluca Battista)
San Nicola secondo i Malalingua (Foto Gianluca Battista)
Eventi e cultura

Notte di Santi e di sorrisi al Dolmen

La "Festa d’Ognissanti" dei Malalingua diverte e commuove il pubblico delle Giornate Europee del Patrimonio

Modelli di vita e di santità, i Santi e le Sante che la Chiesa ha consacrato nel tempo sono ricordati in giorni dell'anno a loro dedicati, anche se la loro storia viene spesso dimenticata o infarcita di imprecisioni e di luoghi comuni. A ricordarcela ci hanno pensato i Malalingua, gruppo teatrale molfettese che si è esibito ieri sera nello spettacolo "La Festa d'Ognissanti" sfruttando l'eccezionale ambientazione naturale ed archeologica offerta dal Dolmen di San Silvestro.

Su un carrozzone illuminato, accompagnati dalle musiche della Bassa Banda Città di Molfetta in un'atmosfera al limite tra sacro e profano, Santa Lucia da Siracusa, San Nicola di Bari, San Simeone lo Stilita, Santa Marta di Betania e San Giuseppe da Copertino sono arrivati in mezzo al pubblico distribuendo i loro santini ed invogliando i presenti ad ascoltare la loro storia, da quando la fede toccò la loro vita e la stravolse per seguire Cristo.

Tanti episodi significativi, dall'infanzia fino alla maturità senza dimenticare le ragioni per cui diventarono protettori di determinate categorie ed i miracoli compiuti, sono riaffiorati in un racconto iperbolico avvincente in cui ad emergere in primis sono stati i loro pregi e difetti.

Così Santa Lucia è frenata nella sua latente irascibilità da quegli occhi posti sul piattino, simbolo iconografico della santa siracusana ma che, a suo dire, non le appartengono e non le sono mai stati strappati, come invece vuole la tradizione; San Nicola è tentato dalle delizie culinarie di Bari, città che lo ospita da secoli dopo che le sue ossa furono trafugate da Myra dai marinai baresi, ed è appesantito dai suoi innumerevoli "impegni" di santo protettore e di Babbo Natale; San Simeone appare quasi "folle" nella sua ostinata attitudine ascetica che lo separa dalle ordinarie preoccupazioni e faccende terrestri e lo spinge verso la ricerca del divino; Santa Marta è ossessionata dall'igiene domestica ed è impegnata a riabilitare socialmente il ruolo di casalinga, bistrattata e sminuita a seguito delle battaglie femminili degli anni '60; ed infine San Giuseppe da Copertino, semplice nell'animo e nel linguaggio e colpito da esilaranti vuoti di memoria per cui si stenta quasi a credere che sia il protettore degli studenti.

Umanità ed umorismo si sono fusi nell'eccezionale interpretazione di Marianna De Pinto, Antonella Civale, Enzo Toma, Giuseppe Pestillo, Luca Avaliano e Marco Grossi, non solo attore ma anche regista dello spettacolo, per restituire un'immagine di normalità di questi eroi della fede e renderli simili a uomini e donne di ogni tempo e di ogni società.

Uno degli ultimi appuntamenti del "Settembre mese della Cultura" e spettacolo di celebrazione delle Giornate Europee del Patrimonio, "La Festa d'Ognissanti" è stato promosso dalla sinergia tra l'Assessorato alla Cultura guidato da Anna Vacca e dalla Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Bari.

Un'intesa quella tra Comune di Giovinazzo e Soprintendenza nata già da qualche tempo e destinata a rafforzarsi con interventi di rilancio del patrimonio cittadino, come sottolineato dal Sindaco Tommaso Depalma a termine della serata e da Francesca Radina, ai vertici dell'organo di salvaguardia e di promozione dell'arte e del paesaggio dell'area metropolitana barese. «Il Dolmen è un luogo magico – ha affermato la Radina – e deve essere vissuto come un giardino naturale dove poter passeggiare, leggere un libro o godere di una rappresentazione teatrale. Apriamolo sempre più e viviamolo pienamente».
21 fotoI Malalingua al Dolmen di San Silvestro
IMG min JPGIMG min JPGIMG min JPGIMG min JPGIMG min JPGIMG min JPGIMG min JPGIMG min JPGIMG min JPGIMG min JPGIMG min JPGIMG min JPGIMG min JPGIMG min JPGIMG min JPGIMG min JPGIMG min JPGIMG min JPGIMG min JPGIMG min JPGIMG JPG
  • Dolmen San Silvestro
  • Settembre della Cultura
  • Malalingua
Altri contenuti a tema
“La Festa d’Ognissanti”domani sera al Dolmen di San Silvestro “La Festa d’Ognissanti”domani sera al Dolmen di San Silvestro Lo spettacolo è inserito nel programma per le Giornate Europee del Patrimonio
Rievocazione storica a Levante, apprezzata anche la seconda replica Rievocazione storica a Levante, apprezzata anche la seconda replica Folto pubblico anche ieri sera e grande soddisfazione degli organizzatori
Argiro ha espugnato Giovinazzo Argiro ha espugnato Giovinazzo Ieri sera la seguitissima rievocazione storica a Levante
Storia e paesaggio risorse per il nostro territorio Storia e paesaggio risorse per il nostro territorio Ieri sera un convegno in Sala San Felice preludio alla rievocazione storica di questa sera in piazzale Aeronautica Militare
"La Festa d'Ognissanti" di Malalingua al Dolmen di San Silvestro "La Festa d'Ognissanti" di Malalingua al Dolmen di San Silvestro Spettacolo previsto per il 22 settembre nell'ambito degli eventi previsti dall'Assessorato alla Cultura
"Archeologia in comune", visite guidate nel weekend al Dolmen di San Silvestro "Archeologia in comune", visite guidate nel weekend al Dolmen di San Silvestro Il prof. Rescio e Carmen Battista hanno illustrato la storia del sito che sorge tra Giovinazzo e Terlizzi
Chiese aperte a Giovinazzo per "Settembre mese della cultura" Chiese aperte a Giovinazzo per "Settembre mese della cultura" L'Assessore Anna Vacca: «Sono come gioielli»
Destagionalizzazione, parte il "Settembre mese della Cultura" Destagionalizzazione, parte il "Settembre mese della Cultura" L'Assessore Anna Vacca: «Lo faremo diventare periodo attrattivo e turistico»
© 2001-2018 GiovinazzoViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica registrata. Tutti i diritti riservati.
GiovinazzoViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.