Giotti e Russi a Cremona
Giotti e Russi a Cremona
Vita di città

L'arte dolciaria di Giovinazzo incanta Cremona (FOTO)

Tanti consensi alla Festa del Torrone per Nicola Giotti e Damaride Russi

Cremona è una delle più belle città del nord Italia, scrigno d'arte, patria del violino prodotto ancora con tecniche artigiane, ma soprattutto luogo in cui l'esaltazione massima della produzione dolciaria fa rima con torrone. Il dolce tradizionale dei cremonesi è probabilmente ispirato alla più alta torre campanaria d'Europa (112,54 metri) che sovrasta la bellissima piazza del Comune, il Torrazzo appunto.

Dal 13 al 21 novembre scorsi, il capoluogo di provincia della bassa Lombardia ha ospitato l'annuale Festa del Torrone, una kermesse interamente dedicata all'esaltazione di questo prodotto esportato in tutto il mondo. A quella rassegna hanno partecipato il pasticcere giovinazzese, Nicola Giotti, e la sua ormai inseparabile compagna d'avventura, la piemontese di origini abruzzesi, Damaride Russi.

I due maestri aerografisti hanno omaggiato Cremona con una serie di "pezzi unici" straordinari a forma di violino (è la città dello Stradivari) e con un torrone aerografato con la tecnica indiretta speculare lucida, di cui Giotti è protagonista assoluto in Italia, che raffigurava Mina, la più amata interprete italiana della musica leggera, nativa del posto.

Tanti i consensi arrivati durante la rassegna di Cremona, di cui Giotti e Russi hanno studiato a lungo scorci e monumenti, primo fra tutti quello del presidente regionale, Attilio Fontana, conquistato dalla bravura dei due. Nello stand è stato a lungo proiettato un video promozionale di Giovinazzo a cui hanno partecipato anche le giovani ginnaste del Gruppo Sportivo Iris, particolarmente apprezzato dal numeroso pubblico accorso alla rassegna dolciaria.


GIOTTI ED IL SUO INCONTRO CON LA BELLA CREMONA

Rapito a sua volta da Cremona, Nicola Giotti ci ha raccontato l'origine di uno dei dolci più consumati in Italia e soprattutto le sue impressioni dopo l'esperienza vissuta nelle scorse giornate: «È proprio ispirandosi al Torrazzo che probabilmente è nato il torrone - ci ha raccontato -, in occasione delle nozze tra Bianca Maria Visconti e Francesco Sforza, datate 25 ottobre 1441, allorquando fu preparato un dolce a base di mandorle e zucchero che ricordasse la torre campanaria .

Quest'anno
- ha spiegato il maestro aerografista - io e Damaride abbiamo avuto l'onore di impreziosire questa festa, con le nostre opere aerografate, un impegno prestigioso, molto più perché giunto dal Massimo Rivoltini, presidente nazionale alimentaristi in seno a Confartigianato, nonché titolare della storica torroneria Rivoltini, marchio prestigioso, indice di altissima qualità, azienda in continua innovazione ed evoluzione che unisce alla grande tradizione grosse innovazioni non solo sul torrone ma anche nel campo nutraceutico.
La nostra sfida era di rendere il torrone una vera opera d'arte, cercando di conferirle quell'aspetto innovativo che contribuisse ancor più alla regalità dello stesso.

Da diversi mesi abbiamo studiato Cremona nella sua storia e nel suoi luoghi simbolici, nelle tradizioni - hanno raccontato i due protagonisti di questa nuova avventura che ha portato Giovinazzo ad essere apprezzata in una città con tanta cultura - e così, lavorando direttamente sui torroni Rivoltini, abbiamo dato vita a diversi violini torronati aerorafati: Stradivari, Bianca Maria Visconti, Francesco Sforza, Monteverdi, Mina, questi alcuni dei prestigiosi soggetti reinterpretati, che insieme a tre lastroni di torroni, simili a frammenti di mura antiche, e due immancabili uova aerografate, hanno composto una vera esposizione d'arte dolce che ha attratto diversi curiosi, sino a ricevere la gradita visita del presidente della regione Lombardia Fontana, e del primo cittadino di Cremona, Gianluca Galimberti.
Nel PalaTorrone
- ha continuato Giotti -, io e Damaride oltre che raccontare ed illustrare le opere, ci siamo dilettati nella realizzazione live di due violini anche questi ispirati alla tigre di Cremona, Mina, visto che questa edizione era proprio dedicata alla grande cantante.
Un ringraziamento speciale va all'artista Giulia Riva - ha quindi concluso il maestro pasticcere di Giovinazzo - che ci ha donato un bellissimo disegno dedicato a Cremona, in cui si raffigura il profilo della città illuminato dai colori variopinti di un'alba mozzafiato, la cui ombra si riflette su un mezzo violino, opera che abbiamo interpretato su uno dei tre grandi lastroni di torrone».
8 fotoGiotti e Russi alla Festa del Torrone di Cremona
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