Michele Emiliano a Giovinazzo. <span>Foto Giuseppe Dalbis</span>
Michele Emiliano a Giovinazzo. Foto Giuseppe Dalbis
Politica

Depalma ed Emiliano: dialogo a Levante (FOTO)

Ieri sera il Presidente della Regione Puglia a Giovinazzo presso il piazzale Aeronautica Militare

«Forse per colpa mia, mancavo da parecchio a Giovinazzo e sono rimasto a bocca aperta nel vedere quello che è stato realizzato qui a Levante».

Michele Emiliano, Presidente della Regione Puglia, ha salutato così il folto pubblico presente nell'anfiteatro presso il nuovo piazzale Aeronautica Militare, in una serata voluta dal Sindaco, Tommaso Depalma, e moderata dalla giornalista Lia Mintrone.

L'idea di fondo era quella di una chiacchierata informale tra Sindaco e Governatore, che però sapesse sviscerare i temi che più stanno a cuore ai pugliesi ed ai giovinazzesi in particolare. Idea che ha poi trovato applicazione in due ore di dialogo che ha dato spunto per riflessioni comuni.

A partire da quelle sul Piano delle Coste e dalla sua piena applicazione, con Emiliano che ha definito la legge varata da Vendola, suo predecessore, «non esattamente applicabile» visti una serie di «cavilli» che non avrebbero permesso agli amministratori locali di adempiere al loro dovere di uniformarvisi. Da qui parte la nuova proposta dell'attuale Amministrazione regionale di evitare di lasciare indietro chi aveva già acquisito posizioni in quel settore (si pensi a stabilimenti balneari esistenti da decenni), facilitando il compito dei Comuni.

Enti comunali, ha poi sottolineato Emiliano, che in fatto di Piano delle Coste «non saranno lasciati soli, ma dovranno al più presto adempiere ai loro doveri, altrimenti li commissarieremo».

Per il Sindaco di Puglia, come viene chiamato spesso dai media, Giovinazzo ha tutte le potenzialità per sviluppare l'intera filiera dell'agroalimentare e può tranquillamente essere un vero e proprio incubatore di start-up create da giovani vogliosi di confrontarsi con l'industria 2.0. Inutile copiare da realtà come Polignano a Mare, meglio fare bene e farlo in proprio, con un'identità ben precisa.

Qualcosa che ha trovato in Depalma una sponda, visto quanto da egli proposto in campagna elettorale. Lo stesso primo cittadino giovinazzese ha poi chiesto ed Emiliano attenzione e «capacità di leggere un po' meglio il nostro territorio e la sua vocazione».

Messaggio ricevuto forte e chiaro da Emiliano, che non solo ha confermato la volontà di seguire da vicino le sorti giovinazzesi, «cittadina a cui mi sento legato anche per alcune parentele», ma che ha anche risposto ad una lettera di alcuni giovani del posto, consegnatagli da Cristina Iride. Il Presidente della Regione ha evidenziato come egli sia in piena sintonia con quella parte della popolazione giovanile pugliese che non aspetta che qualcosa accada, ma che riesce ad investire su se stessa, pensando di poter costruire un futuro migliore con le proprie mani. A quei ragazzi, Emiliano ha dato tutta la sua disponibilità a sedersi ad un tavolo, ad ascoltarli ed ad assecondare la loro visione di sviluppo del territorio.

Quanto ai temi più strettamente giovinazzesi, introdotti impeccabilmente da Lia Mintrone, il dialogo tra Depalma ed Emiliano ha toccato quelli relativi alla discarica di San Pietro Pago ed al Punto di Primo Intervento.

«Giovinazzo ha subito una truffa da una società di cui non faccio nemmeno il nome - ha detto Michele Emiliano con chiarezza -. Questa società invece di metter da parte danaro per la fase di post-gestione della discarica che le competeva - ha continuato - ha lasciato che la baracca andasse in malora. Vi assicuro - ha sottolineato il Governatore - che la fase di post-gestione dovrà partire anche in termini di urgenza».

Gli ha fatto eco Depalma, ricordando la richiesta di 32 milioni di euro di risarcimento da parte del Comune, nei confronti di una azienda definita «inadempiente in tutto e che ancora una volta, qualche giorno fa, è venuta a sedersi ad un tavolo con la pretesa di capire cosa stessimo pensando di fare. Il tempo delle proroghe è terminato», ha sentenziato il Sindaco.

Quando poi la chiacchierata si è spostata sul tema del Punto di Primo Intervento, Emiliano ha rimarcato come Depalma abbia più volte difeso quel presidio che il Presidente ha confermato resterà aperto. La sua idea, tuttavia, va nella direzione di un ridimensionamento dei costi relativi a strutture che «spesso non riescono a dare adeguata copertura sanitaria», a favore di ospedali di eccellenza territoriali (ed in questo ricorda molto il Piano di Fitto del 2005). I presidi dovranno servire per le cure in caso di codice bianco o verde e per smistare i pazienti ai più vicini nosocomi in caso di acuzie più gravi.

Nei paesi come Giovinazzo, inoltre, Michele Emiliano auspica la nascita di Case della Salute, come quella per cui ci sono già accordi per 5 milioni di euro in zona 167, già firmati da Comune e Regione. In quelle strutture dovranno operare professionisti che investano anche di loro, realizzando servizi base che finiscano col disintasare gli ospedali per situazioni di routine.

Con le 4,17 prestazioni al giorno di media, ha evidenziato Depalma, il Punto di Primo Intervento resta sì qualcosa di importante, ma che non cambierà il destino di tanti. L'Ospedale San Paolo rimane quello più importante di riferimento, impossibile pensare di realizzarne uno per ogni cittadina.

Prima della premiazione della brava e giovanissima ginnasta Anna Paola Cantatore, campionessa italiana di scuola Iris, Emiliano ha finalmente chiarito il suo ruolo nelle elezioni amministrative appena trascorse: «Non ho mosso un dito per far votare Depalma - ha detto con chiarezza -. Tuttavia non nascondo di aver guardato con attenzione alle vostre elezioni perché ho avuto modo di conoscere la vostra cittadina da Sindaco di Bari prima, da Presidente regionale poi.

E se in una città il centro-sinistra doveva perdere - ha ammesso - forse mi avrebbe fatto piacere fosse a Giovinazzo, perché Tommaso è un amico e perché viene da una esperienza civica, non partitica. Per lui ho forte simpatia - ha chiosato - perché ha l'umiltà di bussare alle porte e restarvi dietro per ore, pur di raggiungere lo scopo che si è prefissato per un territorio che ama moltissimo».

Un legame, tra i due, che sembra essersi rinsaldato e che speriamo giovi alla cittadinanza tutta nei prossimi cinque anni. Questo, d'altronde, lo scopo primario a cui anche gli amministratori sembrano tendere, in attesa di vedere Giovinazzo definitivamente lanciata nei circuiti culturali e turistici della Puglia.







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