Il team di pasticceri e chef italiani
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Vita di città

Tiramisù da primato mondiale a Londra: tra gli artefici anche un giovinazzese

Leonardo Mastrofilippo è stato il team leader di una impresa da ricordare

C'è una porzione giovinazzese nel tiramisù che ha vinto il nuovo Guinness World Record a Londra: è dello chef Leonardo Mastrofilippo. Questo dolce italiano, apprezzato oltre Manica per il suo gusto, ha conquistato per la sua bontà anche il resto d'Europa. L'evento ha visto tra i protagonisti il nostro concittadino classe 1975, per gli amici Leo, come team leader e responsabile della progettazione oltre che della logistica dell'evento.

Sì è trattato di un'esperienza fantastica, organizzata da Mirko Ricci, quella di realizzare il tiramisù più lungo del mondo: 440 metri e cinquantotto centimetri. Oltre 100 chef provenienti dall'Italia, da Londra, da tutta l'Inghilterra e dall'Europa. Per preparare questo capolavoro di dolcezza sono stati utilizzati 1800 kg di mascarpone, altrettanti di panna, 350 kg di uova, più di 400 kg di zucchero, 152 mila savoiardi per un tiramisù mai realizzato fin ora. Il giorno prima dell'evento tutti i partecipanti sono stati ricevuti in Ambasciata; era presente anche Iginio Massari, uno dei pasticcieri più importanti d'Italia che ha augurato buona fortuna a tutti.

Abbiamo raggiunto telefonicamente lo chef Leo Mastrofilippo e ci ha fornito informazioni curiose sull'iniziativa, la prima su tutte su come è nata l'idea. ‎ «L'idea nasce pensando esattamente al dolce italiano più iconico e in voga a Londra», ci ha detto lo chef. Gli abbiamo chiesto come fossero stati selezionati i cento chef che hanno preparato il tiramisù.

«C'erano venti pasticceri dall'Italia, un gruppo con un'associazione di Udine. Qui noi a Londra lavoratori dipendenti di vari ristoranti; ha partecipato anche mia moglie già premiata come "The Best Italian Pastry Chef UK 2025"», ha affermato Leo Mastrofilippo. Naturalmente, abbiamo soffermato l'attenzione sul suo rapporto con Giovinazzo, città natale.

«Giovinazzo è il mio luogo d'infanzia, purtroppo, lasciato un po' per curiosità trasformatasi poi in necessità lavorativa», è la sua ammissione. L'esperienza è stata molto positiva in tutti i suoi aspetti. Il ricavato della vendita del tiramisù sarà devoluto in beneficenza alla Esharelife, una Fondazione che si occupa di persone in difficoltà.
  • Leonardo Mastrofilippo
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