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Tariffa assistenza domiciliare, il sindaco replica a PrimaVera Alternativa

Sollecito: «Nessuna stangata, introdotto nuovo metodo di calcolo in base all'ISEE ed ampliata platea beneficiari»

In merito ad una notizia secondo la quale il sindaco e la Giunta comunale di Giovinazzo avrebbero approvato, per l'Ambito territoriale sociale di zona Giovinazzo-Molfetta, un aumento del 400% delle tariffe per l'assistenza domiciliare a scapito dei disabili gravi e degli anziani, l'Amministrazione comunale precisa che il metodo di calcolo è proporzionato al proprio ISEE come accade ormai per tutte le prestazioni sociali.

In particolare, per l'assistenza semplice (SAD) la capacità contributiva è valutata tramite ISEE ordinario in corso di validità mentre per l'Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) è richiesto, come previsto dalle disposizioni regionali sulle prestazioni domiciliari integrate, l'ISEE sociosanitario (escluse le residenze). La quota di compartecipazione viene calcolata con una formula proporzionale che mette in relazione: l'ISEE dichiarato, il costo orario della prestazione (attualmente € 19,85 iva compresa), e il limite massimo ISEE definito annualmente dal Coordinamento Istituzionale dell'Ambito.

Per cui la formula è: quota compartecipazione = (ISEE × costo orario della prestazione) / limite massimo ISEE. Inoltre: sono previsti esoneri sotto una soglia minima stabilita annualmente mentre sopra il limite massimo ISEE si paga il costo orario integrale. Per l'ADI, a titolo esemplificativo, il sistema prevede l'esonero per ISEE sociosanitario inferiore a 2.000 € e un limite massimo di riferimento pari a 15.000 € (secondo i valori indicati per l'anno in corso).

Il nuovo sistema protegge chi è in condizioni economiche più fragili attraverso soglie di esenzione; garantisce che le risorse comunali possano continuare a sostenere anche interventi ad alta priorità sociosanitaria, come l'assistenza specialistica per minori disabili gravi su cui l'Amministrazione ha investito maggiori risorse; assicura la continuità dei servizi SAD e dell'ADI.

«Nessuna stangata - spiega il sindaco Michele Sollecito - È chiaro che non si tratta di un aumento tout court, ma dell'introduzione di un nuovo metodo di calcolo in base all'ISEE. Mi preme però sottolineare che finora abbiamo investito sull'assistenza domiciliare tutte le risorse rinvenienti dai fondi PAC – servizi di cura Anziani, ciò ci ha consentito addirittura di ampliare la platea storica dei beneficiari. Tuttavia, questa misura nazionale si è esaurita e al momento non si intravedono nuovi interventi simili. Adesso produrremo l'avviso pubblico per la nuova gara di assistenza domiciliare e in base agli esiti sapremo come modulare meglio la nostra spesa e la compartecipazione degli utenti in base agli ISEE presentati».
  • Servizio di Assistenza Domiciliare
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