La Guardia di Finanza
La Guardia di Finanza
Cronaca

Olio di semi venduto come extravergine di oliva: operazione della Guardia di Finanza

Il plauso di Coldiretti Puglia

Bene l'operazione della Guardia di Finanza e dei Carabinieri del NAS contro l'olio di semi colorato con la clorofilla e venduto come extravergine di oliva in mense e ristoranti, con i quantitativi di vero EVO nei magazzini in Puglia diminuiti del 44% rispetto all'anno scorso, mentre crolla la produzione mondiale, esponendo il mercato alle fluttuazioni delle produzioni estere, alle speculazioni dei mercati internazionali e alle truffe.

È quanto afferma Coldiretti Puglia, in relazione all'operazione 'salva olio' della GdF e dei NAS, sulla base dell'analisi di Frantoio Italia dell'ICQRF del MASAF sui quantitativi di olio sfuso detenuto nei magazzini in Puglia, secondo cui il quantitativo di olio extravergine è diminuito di oltre 27mila tonnellate rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, così come crolla del 365% l'olio UE, mentre ad aumentare del 540% sono i quantitativi di olio extra UE.

La raccolta 2023 delle olive in Puglia per la produzione dell'olio extravergine in aumento del 50% rispetto allo scorso anno ha salvato l'Italia dalla caduta verticale del centro nord (-1/3), mentre con il raccolto mondiale crollato sono schizzati i prezzi dell'olio extravergine a livello nazionale del +49,3%. Sull'aumento dei prezzi pesano i risultati della scarsa raccolta all'estero, in particolare nella penisola iberica che è il primo produttore ed esportatore mondiale, in una situazione in cui – spiega Coldiretti - sono straniere 3 bottiglie su 4 consumate in Italia. Le importazioni italiane di olio d'oliva dall'estero hanno segnato il record del secolo per un valore di oltre 2,2 miliardi di euro nel 2022 con un incremento di quasi il 20% nei primi sei mesi del 2023 secondo l'elaborazione Coldiretti su dati Istat.

Quest'anno la Spagna - sottolinea Coldiretti regionale - dovrebbe attestarsi a circa 765 mila tonnellate, del 34% inferiore alla media degli ultimi quattro anni. Mentre in Turchia la produzione di olio dovrebbe scendere intorno alle 280 mila tonnellate, circa 100mila tonnellate in meno rispetto alla scorsa campagna. Crolla anche la Grecia – sottolinea la Coldiretti - con 200mila tonnellate previste rispetto alle 350mila dello scorso anno. Solo la Tunisia sembra in recupero con una produzione che può superare le 200 mila tonnellate, sopra le 180mila dell'ultima stagione, avvicinandosi alla media degli ultimi 5 anni che è di 228 mila tonnellate. Per questa situazione internazionale, con le scorte che si stanno esaurendo, il prezzo medio dell'olio extravergine d'oliva, arrivato a livelli record, sembra destinato a salire ancora.

L'ulivo in Puglia è presente su oltre 370mila ettari di terreno coltivato dove si producono anche 5 oli extravergine DOP e 1 IGP Olio di Puglia, con l'olivicoltura pugliese che è la più grande fabbrica green del Mezzogiorno d'Italia con 60 milioni di ulivi, il 40% della superficie del Sud, quasi il 32% nazionale e l'8% comunitaria ed un valore di 1 miliardo di euro di PLV (Produzione Lorda Vendibile) di olio extravergine di oliva.

Anche per sostenere l'economia ed il lavoro, il consiglio di Coldiretti è di scegliere le produzioni Made in Italy verificando attentamente l'etichetta. Infatti sulle bottiglie di extravergine ottenute da olive straniere in vendita nei supermercati – denuncia Coldiretti Puglia – non sempre è messo in evidenzia e ben leggibile che si tratta di "miscele di oli di oliva comunitari", "miscele di oli di oliva non comunitari" o "miscele di oli di oliva comunitari e non comunitari" obbligatorie per legge nelle etichette dell'olio di oliva per garantire ai consumatori una maggior consapevolezza su quello che acquistano.

Occorre quindi – insiste Coldiretti Puglia - guardare con attenzione le etichette e acquistare extravergini a denominazione di origine Dop e Igp, in cui è esplicitamente indicato che sono stati ottenuti al 100% da olive italiane o di acquistare direttamente dai produttori olivicoli, nei frantoi o nei mercati di Campagna Amica dove è possibile assaggiare l'olio EVO prima di comprarlo e riconoscerne le caratteristiche positive. In tale ottica i contratti di filiera con i fondi del Pnrr sono fondamentali per lo sviluppo di prodotti 100% italiani per dare opportunità di lavoro, sostenendo ambiente e cultura, con l'olio extravergine d'oliva che è una delle componenti fondamentali della Dieta Mediterranea e della cucina italiana – conclude Coldiretti - candidata a diventare patrimonio dell'Unesco come riconoscimento di un legame fra enogastronomia, storia, società e lavoro che rappresenta ormai un asset determinante per il Paese.
  • Guardia di Finanza
  • olio extravergine d'oliva
  • Coldiretti Puglia
  • Truffa olio
Altri contenuti a tema
Il grano recupera altri 10 euro a tonnellata Il grano recupera altri 10 euro a tonnellata Da Coldiretti contrasto alla proposta UE di introdurre dazi per quello dalla Russia
Coldiretti Impresa Pesca: «Sì a tutela del mare, no a follie "green"» Coldiretti Impresa Pesca: «Sì a tutela del mare, no a follie "green"» La nota completa sulle restrizioni imposte dell'UE
L'olio giovinazzese a Trieste: ecco come partecipare L'olio giovinazzese a Trieste: ecco come partecipare La richiesta dell'associazione nazionale Città dell'Olio pubblicata all'Albo Pretorio on line
Continua la caduta del prezzo del grano italiano Continua la caduta del prezzo del grano italiano La denuncia di Coldiretti Puglia
Siccità, scende ancora l'acqua negli invasi pugliesi Siccità, scende ancora l'acqua negli invasi pugliesi L'allarme lanciato da Coldiretti
Fermo biologico, Coldiretti: «Indennizzi subito per 200 pescatori subacquei» Fermo biologico, Coldiretti: «Indennizzi subito per 200 pescatori subacquei» Vanno però intensificati i controlli per la pesca abusiva ed indiscriminata con regole più certe circa la produzione e la vendita di polpa di riccio
Coldiretti: «Volano prezzi cibo, ma ai contadini il 10,4% in meno» Coldiretti: «Volano prezzi cibo, ma ai contadini il 10,4% in meno» La cruda analisi sulla base alle quotazioni dell’indice Fao nel gennaio 2024
Crisi Medioriente, a rischio export dei pomodori pugliesi Crisi Medioriente, a rischio export dei pomodori pugliesi I costi dei container stanno avendo aumenti vertiginosi che si riflettono sulla competitività del prodotto sui mercati esteri
© 2001-2024 GiovinazzoViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica registrata. Tutti i diritti riservati.
GiovinazzoViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.