Placido Rizzotto
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Scuola

La storia di Placido Rizzotto entra nelle scuole giovinazzesi

Domattina la rappresentazione "Ossa" alla "don Saverio Bavaro". Sollecito: «Rafforziamo sempre più cultura dell'antimafia»

Rapito e poi ucciso dalla mafia il 10 marzo 1948. Placido Rizzotto aveva dato tutto per la nazione e per la propria terra, la Sicilia. Prima aveva combattuto sui monti della Carnia, in Friuli, durante la Seconda Guerra Mondiale. Poi, dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943, era passato con i partigiani della Brigata Garibaldi.

A conflitto finito, divenne fiero rappresentante del Partito Socialista e della CGIL, nella fila della quale combatté per i diritti dei contadini, sfruttati dal baronato siciliano.

La sua storia è oggi uno spettacolo teatrale di Alessio Di Modica dal titolo "Ossa", che sarà presentato alla Scuola Primaria e dell'Infanzia "don Saverio Bavaro" domani 6 dicembre, alle ore 11.00.

Ma per trasmettere autenticamente agli studenti giovinazzesi la storia di Rizzotto, saranno presenti in viale Moro anche gli alunni dell'altro Istituto comprensivo e quelli delle Scuole Secondarie di secondo grado.

L'evento è stato fortemente voluto da Michele Sollecito, Assessore alle Politiche Educative del Comune di Giovinazzo, che ha così commentato: «Questa iniziativa - ha detto - rappresenta il primo evento verso un percorso di preparazione degli studenti giovinazzesi alla tradizionale marcia del 21 marzo organizzata da Libera e da Avviso Pubblico in occasione della "Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti di mafia".

Con l'aiuto di Alessio Di Modica - ha proseguito l'Assessore - conosceremo meglio una vittima innocente di mafia come Placido Rizzotto con l'intento di rafforzare sempre più una cultura antimafia, partendo dalla conoscenza di testimoni importanti. Dalla memoria nasce l'impegno, una attività che deve essere costante e coinvolgere tutte le generazioni - ha concluso - per non sottovalutare il pericolo che ancora oggi rappresentano la mafia e l'intero sistema mafioso».
  • Michele Sollecito
  • Assessorato Politiche Educative
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