La Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli. <span>Foto Marzia Morva</span>
La Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli. Foto Marzia Morva
Chiesa locale

La Santa Messa ritorna nelle chiese confratrnali

Una direttiva pastorale di Mons. Cornacchia sarà attuata nelle prossime settimane dal clero locale

A seguito di una riorganizzazione pastorale che seguirà le direttive emanate dal vescovo della Diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi, Mons. Domenico Cornacchia, e dalla Curia Diocesana, don Andrea Azzollini, parroco della Concattedrale di Santa Maria Assunta e padre spirituale di alcune confraternite, unitamente a don Pietro Rubini, celebrerà la Santa Messa del pomeriggio, alle ore 18.30, in alcune chiese rettorie del centro storico.

Don Andrea sarà il celebrante della messa il primo martedì del mese nella chiesa SS. Maria di Costantinopoli, il secondo giovedì del mese nella chiesa Madonna degli Angeli, il terzo venerdì del mese nella chiesa di Sant' Andrea. Per quanto riguarda don Pietro Rubini, parroco della chiesa di San Domenico, nonché Segretario della visita pastorale del Vescovo in corso di svolgimento nelle città della Diocesi, officerà la celebrazione eucaristica tutti mercoledì nella chiesa dello Spirito Santo.

Nella suggestiva chiesa-rettoria dello Spirito Santo, inoltre, saranno festeggiate secondo calendario le solennità della SS. Trinità, di Santa Lucia e della Madonna del Rosario. Don Mario Petruzzella celebrerà invece messa il sabato pomeriggio, sempre alle ore 18.30, nella chiesa di San Giovanni Battista, situata nella piazza delle Benedettine.

Tutti gli altri giorni la messa pomeridiana, come anche la domenica, si terrà nelle parrocchie in cui i sacerdoti sono parroci. Eventuali variazioni saranno comunicate tempestivamente ai fedeli.

L'ORIGINE DELLA SVOLTA PASTORALE - Ed è proprio sulla parrocchia che vogliamo soffermare l'attenzione. Infatti, questa organizzazione pastorale del vescovo Mons. Domenico Cornacchia trae spunto dalla lettera apostolica "Dies Domini" emanata nel maggio del 1998 da Papa Giovanni Paolo II. In un passaggio della suddetta lettera si legge che «Nell'azione pastorale nulla deve offuscare la centralità della Parrocchia più volte confermata dal Magistero, cercando di favorire e sollecitare la partecipazione dei fedeli associati alla vita e alle attività della propria comunità parrocchiale di appartenenza o della parrocchia nel cui territorio la rettoria è ubicata».
Della "centralità della parrocchia" e della sua apertura al territorio, già nel lontano 1984 aveva inoltre parlato nel suo progetto pastorale don Tonino Bello, amato e compianto Vescovo di Molfetta, Ruvo, Giovinazzo e Terlizzi. Questa modalità organizzativa sarà una bella oltre che interessante opportunità per ammirare i preziosi scrigni pregni di arte, storia e cultura che le stesse rettorie rappresentano nel centro storico della città di Giovinazzo.

BELLEZZE NASCOSTE FINALMENTE APERTE - La chiesa Santa Maria di Costantinopoli ha uno splendido altare centrale settecentesco dedicato alla Madonna Odegitria -Madonna del buon cammino; sulla destra si può ammirare l'altare dedicato ai SS. Medici Cosma e Damiano con statue di cartapesta dell'artista leccese Giuseppe Manzo; sulla sinistra c'è l'altare dedicato a Sant'Antonio Abate in cui c'è un dipinto di grande valore artistico risalente al 1721, opera d'arte sacra del pittore giovinazzese Saverio de Musso, proveniente dall'omonima chiesa che fu distrutta.

L'antica chiesa del XII secolo di Sant'Andrea, già San Carlo, situata in via Cattedrale, ha sull'architrave un dipinto di Saverio de Musso in cui sono raffigurati a sinistra Sant'Andrea, a destra Sant'Ignazio di Loyola e al centro la Madonna della Purificazione (è sede dell'omonima confraternita); c'è anche una statua in pietra di Sant'Antonio da Padova, opera di Antonio Altieri.La chiesa della Madonna Degli Angeli risale al 1.200 e al suo interno tra le opere presenti si può ammirare il dipinto che raffigura lo Spirito Santo posto sull'altare maggiore e realizzato dall'artista G.Pansini (risalente alla prima metà del '900.)

La chiesa dello Spirito Santo, rettoria che sorge sull'omonima via del borgo antico, presenta un altare centrale con il gruppo statuario di cartapesta, opera dell'artista leccese Giuseppe Manzo, grande artista della cartapesta, che raffigura la Vergine del Rosario tra Santa Caterina e San Domenico, l'affresco di Santa Lucia e, tra gli altri, il dipinto dei fratelli de Musso che ripropone la Divina Provvidenza e San Gaetano da Thiene.

Nella chiesa di San Giovanni Battista, in piazza Benedettine, sede dell'Arciconfraternita del Carmine, degni di nota sono l'altare di marmo e le statue lignee di San Benedetto e di San Giovanni (sec. XVI -XV II) e la statua lignea di San Francesco da Paola, oltre ad altre statue commissionate nel passato dalla Confraternita di S. Francesco da Paola (oggi giuridicamente unita a quella del Carmine).

L'occasione creata da questa modalità organizzativa permetterà ai giovinazzesi, e non solo, di ammirare questi ed altri tesori d'arte attraverso un momento di intensa spiritualità.
  • Diocesi Molfetta - Ruvo - Giovinazzo - Terlizzi
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