Rifiuti fuori dai mastelli. <span>Foto N.D. </span>
Rifiuti fuori dai mastelli. Foto N.D.
Vita di città

Indifferenziato senza mastello: la lettera-denuncia di un lettore (FOTO)

Pratica diffusa in vari quartieri della città

Arriva da un nostro assiduo lettore una interessante lettera-denuncia sulla pessima pratica dell'esposizione dei rifiuti indifferenziati domestici in bustoni non contenuti nei mastelli affidati alle singole unità abitative.
Una pratica, si badi, diffusa in tutta la città e non solo in quartieri o aree ben determinati e su cui va fatta una riflessione. Questa volta la affidiamo ad uno di voi.


«Gentile redazione di GiovinazzoViva, comincio innanzitutto col ringraziarvi per la disponibilità nel farvi portavoce delle segnalazioni dei cittadini che, come me, amano la città in cui vivono, ma spesso necessitano degli "amplificatori", come mi piace simpaticamente definirvi.
Questa volta mi tocca segnalare una cattiva usanza, ormai consolidata da oltre un anno e mezzo, ossia quella di esporre le buste di immondizia, in particolare quelle dell'indifferenziata, senza il relativo mastello.
Ovviamente, cominciando dal sottoscritto, non tutti adottano tale cattiva modalità, ma la cosa preoccupante è che, a mio parere, la cosa si sta diffondendo oltremodo (quasi a voler dire: "e che sono io, l'unico fesso che mette il bidone fuori dal portone"?).
Ebbene, se non ricordo male, in piena prima ondata della pandemia - quando nessuno, o quasi, sapeva bene chi fosse e come si diffondesse il "nemico invisibile" - fu la stessa Amministrazione comunale a suggerire e consentire, per motivi di cautela, l'esposizione dell'immondizia "anche senza mastello".
Oggi, però, dopo oltre 19 mesi, abbiamo acquisito alcune certezze, quali, ad esempio, che il Sars-Cov2 non si arrampica sui bidoni la notte; per cui basterebbe semplicemente igienizzarli dopo l'uso, come, d'altronde, si faceva prima della pandemia.
La mia preoccupazione è, innanzitutto, legata ad una questione di igiene pubblica (anche se, evidentemente, il cittadino di cui sopra si preoccupa solo dell'igiene in casa propria e, magari, si lamenta pure delle blatte e scarafaggi che circolano sui nostri marciapiedi).
Inoltre, e non di poco conto, c'è da tener presente che, consentire ancora tale cattiva usanza, inficia inevitabilmente l'effetto di "costringere" a differenziare più che si può, al fine di ridurre al minimo, appunto, la parte indifferenziata, potendo mettere fuori i portoni buste in maniera selvaggia, senza oltretutto poter risalire all'identità del condomino che ha buttato quella determinata busta.
A questo punto spero in un intervento deciso da parte dell'Amministrazione comunale, magari ben pubblicizzato anche attraverso i canali di informazione come il vostro, al fine di interrompere questa brutta consuetudine e ritornare anche ad un decoro urbano.
Grazie e buon lavoro».
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