Uno particolare del presepe. <span>Foto Alessandro Cavaliere</span>
Uno particolare del presepe. Foto Alessandro Cavaliere
Eventi e cultura

Il presepe secondo la tradizione partenopea

Domani verrà inaugurato quello di Alessandro Cavaliere

Come ogni anno Alessandro Cavaliere presenta la sua grande opera presepiale e quest'anno, la sera dell'Immacolata, inaugura, alle ore 19.30, nella chiesetta di Santa Maria degli Angeli, nel centro storico di Giovinazzo, la sua opera interamente realizzata a mano con lo stile proprio della tradizione settecentesca napoletana.

Una tradizione che Cavaliere ha nel suo DNA partenopeo, pur vivendo da dodici anni a Giovinazzo ed essendo uno dei più bravi scultori del luogo. Lui è in grado di plasmare i materiali con cui lavora, creando opere ritenute dagli esperti di pregevole valore artistico. La chiesetta è stata scelta quale location per ospitare il presepe per due motivi: perché l'artista è confratello della Confraternita omonima e per valorizzare un luogo dal grande richiamo artistico e storico del nostro borgo antico.

Il presepe realizzato in legno e sughero, è composto da una struttura di 1,80 metri per 1,50 metri e presenta uno scenario composto da 50 personaggi alti 35 centimetri, creati utilizzando terracotta policromata e abiti in seta. Si tratta di un'opera maestosa in cui lo scenario raffigura la caduta di un tempio e quindi un passaggio storico dal grande valore simbolico: il paganesimo cede il passo all'avvento del Cristianesimo.

La tradizione del presepe napoletano si percepisce chiaramente perché i pupi, ossia i personaggi, hanno vestiti che fanno preciso riferimento alla vita del '700 partenopeo, come è ben chiaro che Alessandro Cavaliere ci ha gentilmente concesso. Tutti personaggi, ci ha raccontato l'artista, hanno un significato specifico di chiaro richiamo alla tradizione di Napoli: l'oste o il pescatore, ad esempio, ne sono l'emblema. E non tutti hanno un ruolo positivo, in una commistione tra devozione e folklore. Proprio l'oste, ad esempio, è un personaggio non positivo, simbolo di corruzione, quasi diabolico. Le sue malefatte sarebbero state scoperte, sempre secondo la credenza popolare campana, dal nostro San Nicola di Bari.

Altre curiosità potranno essere espresse al bravissimo artista, che ha anche preparato una sorpresa per i visitatori nei giorni di sabato e domenica, oltre che in quelli festivi natalizi, in cui si potrà visitare il presepe di mattina, dalle ore 10.00 alle ore 12.00, e di sera dalle ore 19.30 alle ore 21.30.
  • Chiesa Santa Maria degli Angeli
  • Alessandro Cavaliere
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