Carmela Cristofaro
Carmela Cristofaro
Cronaca

Giovinazzo piange la prof.ssa Cristofaro: l'omaggio del sindaco

Comunità scolastica sconvolta per la prematura scomparsa di un faro per lo storico istituto

Un faro. Così l'hanno definita in queste ore colleghi ed amici. Un faro per i ragazzi e le ragazze che avevano scelto il Liceo "Matteo Spinelli". Occhi con una luce forte, cuore che sapeva battere per il bello, per il sapere da trasmettere alle nuove generazioni. Donare quel sapere era il suo scopo di vita.
Lunedì 2 marzo ci ha lasciato la prof.ssa Carmela Cristofaro. Una malattia se l'è portata via a 52 anni. Una malattia ingiusta e cattiva l'ha strappata agli affetti, agli amici, alla gente che le voleva bene. Troppo presto, troppo.
Giovinazzo e l'intera rete scolastica cittadina è più povera. A ricordare lo spessore e la figura di Carmela Cristofaro ci ha pensato il sindaco, Michele Sollecito, ricercatore e letterato come lei. Il primo cittadino ha rappresentato bene il sentire di una intera comunità. Queste le sue parole. Dalla nostra redazione le più sentite condoglianze ai cari di una donna che non sarà dimenticata (G.B.).

Ieri è venuta a mancare la professoressa Carmela Cristofaro, stimatissima docente del nostro liceo Matteo Spinelli, dottoressa di ricerca, raffinata cultrice delle humanae litterae. Lottava da tempo contro la malattia, sospesa tra tenacia, determinazione e capacità di sorprendersi e sorprenderci.

Di Carmela ho bellissimi ricordi che non sono solo episodi di vita vissuta ma anche donazioni di impegno fatte alla nostra città: il suo impegno per valorizzare la Notte Bianca del Liceo con una minuziosa e lunga preparazione all'evento, la cura del "progetto lettura" con le sue appassionate introduzioni – ricordo ancora con affetto la presentazione del libro del suo maestro, il prof. Trifone Gargano, "Letteratura e Sport. Da Dante a Pasolini". Come non accennare alla sua capacità di promuovere lo studio delle discipline umanistiche facendosi carico delle aspirazioni dei nostri studenti in un rapporto personalizzato, sensibile, protettivo. La sua presenza a diversi appuntamenti culturali della nostra città era sempre foriera di nuovi spunti, di provocazioni che ci spronavano a fare sempre meglio per la nostra comunità cittadina consapevole che alla vita democratica non si assiste ma si partecipa. Nel periodo della sua malattia ci siamo concessi qualche mattinata per confrontarci ancora, parlare di nuovi progetti, sognare nuove iniziative.

L'ultimo regalo io l'ho ricevuto proprio da Carmela, la mattina della vigilia di Natale. Erano le 13.00 del 24 dicembre e ormai stavo lasciando Palazzo di Città dopo aver scambiato gli auguri con i dipendenti. Ero già sull'uscio quando spunta Carmela che ha voluto incontrarmi personalmente per farmi gli auguri. Abbiamo ancora una volta parlato a lungo, e ancora una volta ci siamo lasciati con l'idea di introdurre Dante e la sua Commedia in occasione della festa di S. Antonio Abate. Discutevamo sull'opportunità di toccare il tema del gelo, poi del calore, poi del peregrinare. Alla fine Carmela optò per offrire una introduzione generale che non contemplasse solo l'Inferno ma anche il Paradiso. Sarà stata profezia, sarà stato inconsapevole intuito o forse una fede intima e preziosa, ora Carmela contempla la Somma Luce e può finalmente interrogare l'amor che move il sole e l'altre stelle. Chiudo tra le lacrime questo mio pensiero, oltre non riesco. Grazie di tutto Carmela!

  • Carmela Cristofaro
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