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Politica

Giovinazzo fuori dalla ZES Adriatica: le opposizioni insorgono

I Consiglieri di PD e PVA: «Una esclusione inaccettabile!». Domani se ne discute in Consiglio comunale

Si scrive Zone Economiche Speciali e si legge possibilità di sviluppo soprattutto per le regioni italiane più svantaggiate. A sottolinearlo in una nota sono i Consiglieri comunali di Partito Democratico e PrimaVera Alternativa, ma anche una serie di movimenti ed associazioni presenti sul territorio, che a gennaio avevano chiesto ed ottenuto un Consiglio comunale straordinario monotematico sulla esclusione di Giovinazzo dalla ZES Adriatica.

Una esclusione non da poco, che rischia di ripercuotersi sull'assetto economico dell'intera città. Lo spiegano in una nota congiunta proprio i Consiglieri di PD e PVA, i quali ricordano che «le ZES, al fine di attrarre nuovi investimenti e insediamenti produttivi, potranno godere di notevoli agevolazioni, quali credito di imposta fino a 50 milioni di euro, semplificazioni amministrative, esenzioni IRAP, IMU, TASI e TARI.

Sennonché
- è l'amara constatazione con conseguente individuazione di responsabilità politiche - il territorio comunale giovinazzese, anche a causa del disinteresse mostrato da questa Amministrazione, è stato sorprendentemente escluso dalla mappatura della ZES Adriatica predisposta dalla Giunta della Regione Puglia. E ciò nonostante Giovinazzo sia più volte citata nel corpo dell'atto giuntale, in virtù della presenza del polo intermodale costituito dal Lugo Terminal, della sua partecipazione al Consorzio ASI Bitonto-Giovinazzo e della favorevole viabilità».

Di contro, i territori dei comuni limitrofi (Molfetta, Bitonto, Bari, etc) sono stati tutti ricompresi nella ZES Adriatica! Una esclusione inaccettabile che avrebbe ripercussioni devastanti per il nostro già fragile tessuto economico - tuonano dai banchi dell'opposizione -! ».

Il rischio non è solo quello di perdere nuovi investimenti sul territorio comunale, ma anche quello di non incentivare più le poche realtà produttive già presenti, che sarebbero pronte a lasciare Giovinazzo. I motivi sono espressi in quest'altro passaggio della nota congiunta di Dem e PVA: «Basti pensare non solo a tutti gli eventuali investimenti e/o stabilimenti produttivi che si insedierebbero nei territori ricompresi nella ZES Adriatica, dove potrebbero godere delle maggiori agevolazioni fiscali e delle semplificazioni previste dalla legge - rimarcano -, ma Giovinazzo perderebbe certamente anche le poche attività economiche e produttive già presenti sul territorio, che troverebbero più conveniente il trasferimento a Molfetta, Bitonto o Bari, dove non pagherebbero IRAP, IMU, TASI e TARI!».

Il comunicato delle forze di opposizione in Aula Pignatelli si conclude ricordando l'appuntamento e di domani, 8 febbraio, e l'invito rivolto ai vertici regionali a presenziare alla massima assise cittadina giovinazzese.

«Facendoci portavoce delle pressanti istanze provenienti dai movimenti, dalle forze politiche extra consiliari e dalla società civile - spiegano gli oppositori della Giunta Depalma -, abbiamo richiesto la convocazione di un Consiglio comunale straordinario monotematico che si svolgerà venerdì 8 febbraio, alle ore 17,00, a cui abbiamo invitato anche il Presidente e l'Assessore alle Attività Produttive della Regione Puglia.

L'obiettivo è unico e deve vedere tutta la cittadinanza unita: Giovinazzo deve entrare nella ZES Adriatica!».
  • PrimaVera Alternativa
  • Partito Democratico Giovinazzo
  • ZES Adriatica
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