Il colonnello Francesco De Marchis
Il colonnello Francesco De Marchis
Cronaca

Carabinieri: De Marchis alla guida del Comando Provinciale di Bari

Il colonnello succede al generale Cairo. Ha lavorato nel gabinetto della Difesa: «Fase delicata, i cittadini abbiano fiducia»

In questa fase «delicata» di ripartenza dopo la pandemia «occorrerà la massima vigilanza e attenzione da parte delle forze di Polizia e dell'Arma dei Carabinieri per quanto ci riguarda. Il messaggio ai cittadini è di affidarsi sempre con fiducia, segnalare prontamente sempre situazioni nelle quali dovessero trovarsi, in ragione delle proprie attività professionali e imprenditoriali che possano in qualche modo favorire l'infiltrazione di organizzazioni criminali».

Così il colonnello Francesco De Marchis annuncia il suo impegno come nuovo comandante provinciale dei Carabinieri di Bari, succeduto al generale Fabio Cairo, che ha lasciato l'incarico di comandante provinciale dei Carabinieri di Bari, per partire alla volta del Lazio, e di Roma, ove assumerà quello di direttore del Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia.

Nei 3 anni di intensa attività, il generale Cairo ha dato corpo alle varie direttive del Comando Generale, tendenti a realizzare una sempre più attenta vicinanza alla popolazione intensificando i servizi di prossimità, in grado di rafforzare il legame esistente tra Carabinieri e cittadini, aderendo alle istanze di sicurezza di questi ultimi, nonché alla nascita del Nuovo Gruppo Carabinieri Trani che sarà elevato, a breve, a Comando Provinciale della novella provincia Barletta-Andria-Trani.

Il colonnello Francesco de Marchis, 49 anni, originario di Roma, ha frequentato la Scuola Militare Nunziatella di Napoli (dal 1988 al 1991) e i numerosi corsi dell'Accademia Militare di Modena e della Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma (dal 1991 al 1996).

Nel corso della sua carriera professionale ha ricoperto gli incarichi di comandante di Plotone Allievi Marescialli presso la Scuola Allievi Marescialli e Brigadieri dei Carabinieri di Firenze (dal 1996 al 1992), comandante del Nucleo Operativo della Compagnia di Milano-Duomo (dal 1997 al 1999), comandante delle Compagnie di Carini (dal 1999 al 2002) e di Palermo - Piazza Verdi (dal 2002 al 2005), Ufficiale addetto e successivamente capo sezione all'Ufficio Operazioni del Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri (dal 2005 al 2013).

Ha maturato una significativa esperienza Internazionale ricoprendo, dal 2013 al 2016, l'incarico di Addetto Aggiunto per la Difesa e per la Cooperazione Difesa presso l'Ambasciata d'Italia a Washington, DC - Stati Uniti d'America, con accreditamento secondario in Canada e Messico. Dal 2016 al 2021, ha prestato servizio presso il Gabinetto del Ministro della Difesa, nell'ambito degli Uffici di diretta collaborazione, assolvendo le funzioni di Aiutante di Campo Carabinieri dei Ministri della Difesa Pro-tempore.

Ha conseguito la laurea in Giurisprudenza (anno accademico 1995/96 - Università degli Studi La Sapienza di Roma con la votazione di 110 e lode) e la laurea specialistica di II livello in Scienze della Sicurezza interna ed esterna (anno accademico 2002/03 - Università degli Studi Tor Vergata di Roma con la votazione di 110 e lode). Ha frequentato, nell'anno accademico 2011-12, il 140° corso superiore di Stato Maggiore Interforze presso l'Istituto Superiore di Stato Maggiore Interforze, nell'ambito del quale ha conseguito il master universitario di II livello in "Studi Internazionali Strategico-Militari".

Nel corso del medesimo anno accademico, ha frequentato il 13° corso per "Consigliere giuridico in diritto internazionale umanitario e diritto delle operazioni militari", conseguendo la qualifica di "Consigliere giuridico nelle Forze Armate". Parla correntemente la lingua inglese ed è stato insignito, nel 2017, dell'onorificenza di Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana. È sposato e ha due figli.

«Sono particolarmente orgoglioso di essere stato destinato a questo comando - ha detto - perché è una città e una provincia molto importante nel Mezzogiorno d'Italia, estremamente dinamica, vivace e caratterizzata anche da importanti dinamiche che investono la sicurezza dei cittadini. L'auspicio - ha concluso il colonnello De Marchis - è che l'Arma dei Carabinieri possa continuare a dare il proprio contributo, come ha fatto durante il lockdown, alla ripresa delle attività sociali ed economiche».
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