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Cronaca

Arrestata la truffatrice degli anziani giovinazzesi

Elena Rasizzi Scalora è ritenuta responsabile di quattro episodi. Spillati 1.000 euro alle vittime dei raggiri

Ad una 95enne del posto aveva detto di essere un medico delegato dall'Inps. E sempre con lo stesso modus operandi era riuscita ad entrare nelle case di una 80enne, di una 81enne e di una 87enne di Giovinazzo. E così, con la tecnica dello "scambio delle buste", riusciva a intascarsi qualche centinaio di euro e alle volte anche di più per un totale di circa 1.000 euro.

Dopo alcuni mesi di indagini, i Carabinieri della Stazione di Giovinazzo, che di casi del genere ne hanno individuati quattro nell'anno 2014, hanno arrestato per furto aggravato in abitazione Elena Rasizzi Scalora, 41 anni, di Priolo Gargallo, nel siracusano. A emettere l'ordinanza di custodia cautelare in carcere è stato il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bari su richiesta della locale Procura della Repubblica. La professionista del raggiro, su cui gravano numerosi precedenti di reato specifici per furto con destrezza, truffa aggravata e circonvenzione d'incapace, fu denunciata in stato di libertà lo scorso 23 agosto, quando venne notata da un carabiniere della Compagnia di Molfetta libero dal servizio che, insospettitosi nel vederla uscire frettolosamente dall'abitazione di una 95enne in via De Gasperi dopo aver tentato di rubarle del denaro, la bloccò trovandola in possesso di 4 buste per corrispondenza con all'interno volantini pubblicitari.

La successiva attività investigativa ha consentito di appurare che la stessa si era resa in precedenza responsabile di altri tre colpi commessi sempre con le stesse modalità ai danni di una 80enne, di una 81enne e di una 87enne di Giovinazzo. La strategia delle truffe, collaudata da anni di esperienza nel settore, era sempre lo stessa. Scelta la vittima, mai al di sotto degli ottant'anni e per questo assai vulnerabile, s'intrufolava in casa e lì recitava il suo copione.

Nella parte di un medico delegato dall'Inps, a suo dire per effettuare alcuni accertamenti relativi alle pensioni riscosse, la sceneggiatura per far capitolare la truffata di turno era sempre la stessa: la possibilità di visionare il numero seriale delle banconote prelevate dalle vittime a titolo di pensione. Simulando il controllo delle stesse, la 41enne le inseriva in una busta gialla per corrispondenza che poi, approfittando di un momento di distrazione delle malcapitate, sostitutiva con una analoga busta piena di volantini pubblicitari portandosi via il denaro. Infine, con un banale pretesto, si dileguava velocemente.

La 95enne ha avuto il coraggio di raccontare tutto ai militari della locale Stazione, che negli ultimi mesi hanno raccolto altre tre denunce. Attraverso alcune foto segnaletiche, le vittime hanno riconosciuto la truffatrice e gli investigatori, diretti dal maresciallo aiutante Dino Amato, sono riusciti ad incastrare Elena Rasizzi Scalora ed a mettere la parola fine, almeno per un po', a pratiche odiose in cui troppe sono state le persone circuite. Il provvedimento è stato notificato presso la casa circondariale di Catania dove la donna si trova ristretta per un'altra causa.

Con quest'ultima operazione, l'Arma dei Carabinieri invita tutta la cittadinanza e in particolare le persone che sono state vittime di raggiri a denunciare agli organi competenti i furti subiti e ai soggetti più esposti a stare attenti alle false promesse di guadagno.
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