Marianna Paladino
Marianna Paladino
Politica

Verso il 2022, tutte le verità di Marianna Paladino

Intervista alla Capogruppo in Consiglio comunale di Iniziativa Democratica

Consigliera ci ritroviamo dopo quasi due anni. Vorremmo iniziare proprio da questo aspetto, dal suo percorso nella maggioranza: Assessora, poi Consigliera e Capogruppo. Provi a far sintesi ed a raccontare questa esperienza ad un anno dal termine…

Un percorso lungo quasi dieci anni e ricco di tante esperienze, iniziato con la richiesta di disponibilità da parte di Tommaso Depalma per un progetto civico nato dal basso per rilanciare Giovinazzo. Gli ultimi sette anni sono stati vissuti in prima linea, prima come componente della Giunta e poi come Consigliere Comunale. Ho sempre avvertito un profondo senso di responsabilità nello svolgimento del mandato e ho sempre cercato di impegnarmi al massimo per la nostra città. Per me è stata una straordinaria palestra politica e di vita. Tommaso e gli altri componenti della maggioranza non mi hanno fatto mancare supporto e collaborazione. Sento di dover rivolgere un pensiero particolare ad una persona che ci ha lasciato troppo presto, Tommaso Dagostino, che mi ha sempre incoraggiato e sostenuto.

Andiamo più sul piano politico. Cosa è successo in Iniziativa Democratica dopo la rottura con l'Assessore Salvatore Stallone? Ci può raccontare il perché di quella frattura?
Quando si fanno scelte politiche diverse, è inevitabile intraprendere percorsi politici diversi. Iniziativa Democratica continua attivamente il suo percorso in questa maggioranza, con me e con il consigliere Spadavecchia e si sta preparando alla prossima campagna elettorale con tanti altri cittadini che condividono il nostro progetto politico. Lei è stata Assessore alla Cultura ed al Turismo.

Pensa che Giovinazzo sia cresciuta in questi anni in quei due settori e quanto c'è ancora da fare per lanciarla definitivamente in ambito nazionale e, perché no, internazionale?
Giovinazzo è cresciuta in questi ultimi dieci anni. La nostra città è una meta apprezzata, non a caso l'offerta ricettiva è in aumento. Il target di riferimento (italiano ma soprattutto estero) è interessato ad un turismo prevalentemente culturale. Noi abbiamo inteso la città come un ecomuseo, con attrattori culturali e paesaggistici diffusi sul territorio e interconnessi; questa visione è contenuta nel Documento Programmatico Preliminare recentemente approvato dal Consiglio Comunale. Giovinazzo è anche costa e balneazione e quindi lidi e spiagge attrezzate e anche su questo aspetto stiamo lavorando. L'Assessore Piscitelli sta completando l'iter per l'Infopoint turistico che gestirà anche la fruizione del Dolmen di San Silvestro. E poi c'è il progetto di riqualificazione dell'Istituto Vittorio Emanuele II. Giovinazzo è cultura: la Cittadella della Cultura e la Biblioteca Comunale, la rete delle biblioteche di Giovinazzo (il catalogo dei beni librari della città è disponibile sul sito web comunale), i tanti progetti ed eventi culturali realizzati sul territorio, l'inserimento della festa di Sant'Antonio nel registro regionale dei rituali festivi legati al fuoco. Potrei continuare ancora, pensando ad esempio all'offerta culturale del nostro territorio che va nella direzione della destagionalizzazione. C'è sicuramente ancora da fare, ma la strada è tracciata. Purtroppo la pandemia ha colpito duramente il settore della cultura e del turismo. Mi auguro la situazione possa migliorare presto. Tantissimi sono i lavoratori del settore in ginocchio che rischiano di non risollevarsi.

C'è qualcosa in particolare, fatta quando era Assessora, di cui lei va fiera?
Vado fiera di tutto quello che abbiamo costruito, di ogni singolo progetto e di tutte le relazioni che ho avuto il privilegio di tessere negli anni con tanti cittadini. La politica è chiamata a progettare e proporre, ma anche a coltivare e accompagnare. Sto pensando ad esempio, all'importante lavoro fatto dalle associazioni musicali riunitesi nel progetto della scuola di musica e della PrimaVera musicale, o al Festival di aerografia, o ancora ai progetti seguiti con la Soprintendenza per la valorizzazione del Dolmen. Non posso non citare l'inaugurazione della Cittadella della Cultura che ospita la Biblioteca Comunale (i regolamenti per la gestione sono stati recentemente approvati dal Consiglio Comunale). Tanti progetti frutto del lavoro di squadra. Tante occasioni in cui mi sono sentita fiera della mia città.

Agli esordi della sua esperienza politica si era definita "una persona moderata che guarda a sinistra". Ha cambiato idea in questi anni?
Ho cominciato e seguire la politica fin da adolescente; mio padre ha militato per un breve periodo nel Partito Socialista e abbiamo sempre discusso di politica nazionale. L'esperienza amministrativa mi ha insegnato tanto e mi ha permesso di comprendere meglio la politica, una politica fortemente legata ad un progetto di sviluppo del territorio. L'amministrazione Depalma ha avuto, nel suo progetto politico, la forza di unire persone con storie politiche diverse e sensibilità differenti ma con un comune denominatore, servire la città. Ad esempio, io e il consigliere Iannone abbiamo una cultura politica diversa, a livello regionale e nazionale esprimiamo intenzioni di voto diverse, ma abbiamo sempre lavorato insieme con passione ed impegno per valorizzare la nostra città perché condividiamo lo stesso desiderio di crescita e sviluppo per Giovinazzo. L'esperienza politica riflette poi, senza dubbio, la dimensione umana. Nel mio percorso ho sempre cercato di mettere in pratica quanto la Famiglia Vincenziana, che vede nel servizio la sua vocazione, mi ha insegnato. Permettetemi di ricordare una persona che è per me un riferimento, Suor Giuseppina Cuna che ci ha lasciato lo scorso anno; mi ha insegnato che l'umiltà è una virtù da coltivare nella quotidianità. Un ringraziamento doveroso va ai miei genitori per tutto il loro amore e sostegno, nella mia esperienza politica e di vita.

Cosa non le piace dei vostri avversari politici? Alcune volte voi donne della maggioranza vi siete sentite attaccate perché definite quasi "subalterne" ai voleri maschili in maggioranza. È una sensazione corretta?
La politica è fatta di confronti e scontri democratici. Avendo vissuto in prima linea entrambi i mandati del Sindaco Depalma, devo dire che noto una grande differenza nel modus operandi dell'opposizione che ha ormai intrapreso la strada del giustizialismo; io credo invece che le elezioni si vincano con la forza leale della politica. In questi anni siamo stati accusati di incapacità amministrativa, di presunti interessi ed atteggiamenti dolosi. Quando è l'amministrazione, invece, a voler porre all'attenzione del Consiglio Comunale discussioni relative ad Ordinanze dei Tribunali o a debiti fuori bilancio, veniamo accusati di atteggiamenti strumentali. Io credo che sia in realtà l'opposizione a voler spostare l'attenzione dai fatti concreti e dai tanti progetti realizzati da questa amministrazione. Il piano delle opere pubbliche realizzate in questi dieci anni è veramente vasto ed ha trasformato la città. Per quanto riguarda gli attacchi relativi alla nostra presunta subalternità, posso affermare che non mi sono mai sentita assoggettata ad un volere maschile, semplicemente perché nessun collega consigliere o assessore ha mai imposto il proprio pensiero. E non l'ha mai fatto il Sindaco, dando a tutti pari opportunità. Alcuni scambiano, erroneamente, un carattere più pacato, con la mancanza di personalità. Si tratta di un grave errore di valutazione. Ognuno di noi dà il proprio contributo in questa maggioranza. Credo invece che sia utile fare una discussione più ampia, superando il concetto delle quote rosa in favore di pari opportunità per tutti nella politica e nella società

L'idea di mobilità "green" ben si sposa con una visione turistica all'avanguardia, ma molte sono le accuse rivolte all'Amministrazione comunale dalle opposizioni sulle modalità di realizzazione della stessa. Voi di ID invece cosa ne pensate?
La mobilità "green" va ricompresa in un concetto più ampio, quello della città slow, a misura di cittadino, che favorisce una relazione armonica tra uomo e ambiente. In quest'ottica si è mossa l'amministrazione con le opere realizzate e noi appoggiamo le scelte fatte. Le critiche fanno parte della politica, e solo chi non sceglie non sbaglia. Ogni cosa è sicuramente perfettibile, ma si è fatto un buon lavoro.

Iniziativa Democratica resterà anche nella campagna elettorale del 2022 in questa stessa coalizione? Si può far sintesi a suo avviso? C'è un nome che avete in mente per il candidato sindaco?
Iniziativa Democratica c'è e ci sarà. Abbiamo condiviso questo progetto politico sin dagli esordi e continuiamo a sposare lo stesso progetto di sviluppo della città. La sintesi è possibile quando si ha in comune la volontà di spendersi per la propria città. Il candidato sindaco non potrà che essere un candidato autorevole, competente, che raccoglie le istanze programmatiche di un progetto politico che guarda al futuro di Giovinazzo, forte di quanto abbiamo seminato e costruito in questi anni. Per quanto ci riguarda, l'attuale vicesindaco Michele Sollecito rappresenta tutto questo.

Ci avviamo alla chiusura, ma prima vorremmo chiederle se si ricandiderà ad uno scranno di Consigliera anche il prossimo anno, oppure farà altre scelte come ci ha annunciato la sua collega di Città del Sole, Mara Foglio.
La politica è passione e servizio. Entrambe richiedono tempo e abnegazione. Non è facile conciliare tutto nella mia nuova dimensione familiare e lavorativa. Farò le mie valutazioni, come è giusto che sia in questo momento, considerando un possibile trasferimento. Alle proprie radici si resta sempre legati e l'amore per la propria città si rafforza, ma si hanno anche ali per volare verso nuovi progetti ed orizzonti. Sicuramente non mancherà il mio impegno politico, inteso come servizio alla città, anche se non dovessi optare per la vita politica in prima linea, come ho fatto in questi anni. E poi, se mi guardo intorno, vedo tanti cittadini motivati, pronti a spendersi con noi per Giovinazzo. E questo mi rende molto felice.

Ecco, a proposito di futuro: sappiamo della bellissima Giulia arrivata da qualche mese a rendere speciale i suoi giorni e quelli di suo marito. Come vorrebbe la Giovinazzo del futuro in cui farla crescere? Avete fatto abbastanza per migliorarla da amministratori?
Giulia è un dono di Dio, non credo ci sia altro modo per definire il suo arrivo tra noi dopo anni di sofferenze. Io e Giuseppe non possiamo non sentirci vicini a coloro che stanno vivendo un percorso difficile; a loro auguriamo tanta serenità, qualunque sia il percorso di genitoralità che la vita possa loro riservare. Sarei felice di vedere mia figlia crescere qui ed innamorarsi della nostra terra. La Giovinazzo del futuro è affidata ad amministratori e cittadini consapevoli capaci di operare per il bene comune, coltivando la speranza. Noi ci abbiamo provato in questi anni, senza risparmiarci. La parola spetterà ai cittadini il prossimo anno. Io posso dirmi serena e fiduciosa, consapevole del tanto lavoro fatto e che ritrovo osservando Giovinazzo migliorata di molto in questi anni.
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