Michele Sollecito
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Politica

Tardivo smontaggio piattaforme, il sindaco Sollecito risponde alle opposizioni

Il primo cittadino ha parlato nel Consiglio comunale del 28 novembre scorso

Durante il Consiglio comunale tenutosi nella serata del 28 novembre scorso, il sindaco di Giovinazzo, Michele Sollecito, ha risposto alle interrogazioni informali giunte dalle opposizioni circa la tardiva rimozione di una piattaforma attrezzata dal tratto costiero sottostante il lungomare Marina Italiana. Il primo cittadino ha inevitabilmente risposto per ciò che concerne l'attività prettamente amministrativa.

I CONTROLLI
«A pochi giorni dal montaggio - ha spiegato il sindaco - c'era già stato un sopralluogo congiunto con la Soprintendenza da parte della nostra Polizia Locale (dal 9 al 23 maggio) per alcuni aspetti di carattere paesaggistico. A giugno vi è stato un altro sopralluogo, ancora di Polizia Locale e in questo caso dell'Ufficio Locale Marittino, per la verifica dell'ordinanza balneare a cui sono soggetti questi gestori. Il 27 giugno - ha continuato Sollecito - c'è stato un altro sopralluogo in materia edilizia ed urbanistica da parte del nostro Ufficio Tecnico, i cui esiti sono stati inviati a Capitaneria di Porto, Ufficio Locale Marittimo, Guardia di Finanza, Soprintendenza, ASL Bari, Città Metropolitana e Carabinieri».

Dalle verifiche comunali, ha quindi spiegato all'assise Sollecito, la struttura mobile sembrava avere una difformità "plano-altimetrica" rispetto alla concessione demaniale. Poi il 31 agosto, l'Ufficio Tecnico comunale, a seguito della richiesta di sanatoria dei gestori, ha inoltrato a sua volta richiesta di indennizzo (canone demaniale maggiorato del 100% + imposta regionale aggiuntiva).

A settembre, nella località in cui sorgeva la piattaforma attrezzata, la Polizia Locale di Giovinazzo ha anche svolto due controlli con fonometro per le emissioni acustiche. Infine a novembre, il 7 ed il 21, sono stati elevati due verbali sempre relativamente all'attività di questa spiaggia libera attrezzata, verbali intervallati, il 16 novembre, dalla seconda richiesta di indennizzo da parte dell'Ufficio Tecnico.

Sollecito ha quindi evidenziato come il 17 ed il 20 novembre scorso, l'Ufficio Locale Marittimo avesse eseguito due sopralluoghi, da cui «si evince che le strutture non erano state rimosse in toto». Il 23 ed il 27 novembre era quindi giunta all'Ufficio Locale Marittimo ed alla Capitaneria una ulteriore relazione degli agenti del Corpo di via Cappuccini con documentazione fotografica sullo stato dei luoghi in questione.

«Lo smontaggio - ha quindi rimarcato il sindaco - avrebbe dovuto essere effettuato entro il 31 ottobre, ma vi sono stati anche dei sopralluoghi dell'autorità giudiziaria su una parte della piattaforma. Sta di fatto che nella prima parte di novembre, il nostro Ente ha espletato tutti i passaggi richiesti dalla legge per intimarne lo smontaggio. Ad oggi - ha concluso Sollecito - mi risulta che gran parte della pedana sia stata smontata e lo sarà del tutto a giorni».

Sollecito ha anche rimarcato come l'attività della Polizia Locale sia dunque stata intensa nei mesi autunnali nei confronti della società assegnataria e vi siano stati controlli per l'aspetto paesaggistico, edilizio ed urbanistico, controlli per il rispetto del regolamento balneare e controlli per lo smontaggio della piattaforma e per l'impatto acustico.

LA RISPOSTA A PRIMAVERA ALTERNATIVA
A Sollecito non era andata giù la definizione di amministratore che tratta i cittadini dividendoli in cittadini di serie A e di serie B, più volte giunta dal movimento di opposizione attraverso comunicati su differenti argomenti. «Sono un buon incassatore - ha evidenziato il sindaco rivolgendosi al capogruppo di PVA - ma mi preme rispondere. Questa insinuazione necessita di risposte adeguate. Penso che con tutti questi controlli, non credo si possa dire che ai "cittadini di serie A" tutto sia concesso. Dico che è più facile insinuare che dimostrare, dico che è più facile adombrare che illuminare, è più facile sospettare che confutare. Il vostro comunicato stampa poteva finire in altro modo, larvata come sempre è invece stata l'insinuazione, allora adesso vi chiedo di andare in fondo. Dire ciò che avete scritto, "che ci sono cittadini di serie A", cerco di tradurlo perché penso che a voi manchi il coraggio, significa dire che noi amministratori inibiamo i controlli, inibiamo l'Ufficio Tecnico, l'Ufficio Locale Marittimo, la Capitaneria di Porto, la Guardia di Finanza, la Polizia Giudiziaria, la Polizia Locale. Dire che a quei cittadini tutto è concesso significa dire che alcuni di noi non agiscono lealmente, che veniamo meno alla disciplina ed all'onore che contraddistinguono ogni amministratore pubblico e questo venir meno sarebbe dovuto ad una vicinanza con taluni cittadini ("amici degli amici" è la frase che posso ricordare). Credo quindi ad oggi vi resti da capire se scegliere il silenzio - già so che non avete atti in mano per poter dire che qualcuno di noi ha inibito i controlli - o vi resta il disonore di non portare avanti questa accusa. So che sceglierete il silenzio, non potendo dimostrare ciò che vi piace insinuare. E se invece - ha sottolineato Sollecito - voleste andare avanti con le insinuazioni, disonorevoli poiché anche voi rappresentate la civica istituzione, noi non vacilleremo ed inseguiremo chi dobbiamo inseguire, poiché noi difenderemo la nostra onorabilità da queste vostre insinuazioni che hanno delegittimato proprio quella istituzione. Ed infine - ha concluso il sindaco di Giovinazzo - sebbene sia chiaro che il termine del 31 ottobre sia stato ampiamente violato, noi non ci uniremo mai al coro di chi larvatamente prova a scoraggiare chi crede in questa città e vuole investire. Due volte siamo andati davanti ai giudici e la magistratura per due volte ha ribadito la correttezza dell'operato comunale».

LA REPLICA IN AULA DI PVA
La risposta in Aula "Pignatelli" giunta dai consiglieri Girolamo Capurso e Davide Digiaro è riassumibile in tre passaggi essenziali: in primis il movimento di sinistra non è affatto contrario all'imprenditoria che vuol far crescere Giovinazzo, ha mosso in passato critiche a quelle concessioni per il posto in cui sarebbero sorte le piattaforme, non per l'idea; in secondo luogo da PVA è arrivata netta la richiesta di chiarimenti sul come l'amministrazione intende comportarsi nella prossima stagione estiva con gli imprenditori risultati inadempienti; infine è stato ribadito che gli oppositori non intendevano in alcun modo battere altre strade se non quella del confronto pubblico nella massima assise.

















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