Tommaso Depalma
Tommaso Depalma
Attualità

La nostra intervista di metà mandato a Tommaso Depalma

A due anni e mezzo dalla rielezione abbiamo sentito il sindaco cercando di sviscerare i problemi della città

Lunga chiacchierata con il sindaco Tommaso Depalma a metà del suo secondo ed ultimo mandato da primo cittadino. Due anni e mezzo sono passati dalla rielezione nel 2017 ed altrettanti ne mancano alla chiusura definitiva della sua esperienza alla guida della città di Giovinazzo. Questa volta non abbiamo lasciato spazio alle dichiarazioni filtrate, alle risposte date in piena bagarre politica. Questa volta abbiamo voluto noi porre quesiti e quella che vi proponiamo e la lunga (ma interessante) intervista che ne è venuta fuori.


Sindaco, siamo al giro di boa di questo suo ultimo mandato. La sua seconda esperienza da primo cittadino ci sembra caratterizzata da una maggioranza più politica che composta da "amici", come ogni tanto ha ricordato anche lei. Quali difficoltà ha riscontrato in questi due anni e mezzo nel fare quadrare il cerchio delle decisioni?
Sulle decisioni non ci sono state affatto difficoltà. In maggioranza si discute, magari a volte partendo da posizioni diverse, ma riusciamo sempre a fare sintesi e a procedere compatti.

Un capitolo che sta appassionando la cittadinanza ed i commercianti è quello legato alla Greenway ciclopedonale. A primo impatto sembrerebbe che i posti auto siano diminuiti sia in zona mercato settimanale sia in centro. Difende ancora la sua scelta?
Non si tratta di difendere una scelta personale perché l'incentivo a realizzare percorsi ciclo-pedonali urbani è parte delle politiche europee, così come tutta la Città Metropolitana di Bari, che significa 41 Comuni, ha adottato il Biciplan quale strumento che intende disegnare la rete ciclabile che attraverserà l'intera Terra di Bari. Certo le piste incentivano la mobilità dolce, la sana attività fisica e migliorano la qualità dell'aria cittadina, ma ovviamente non si possono realizzare in aria. Sui parcheggi stiamo lavorando per trovare soluzioni alternative. E come dico spesso, i conti li faremo alla fine. Di certo la sfida è epocale e so benissimo che cambiare le cose, lasciando intatti usi e abitudini, spesso cattivi e consolidati, è impossibile. Ma questo è il coraggio che si chiede agli amministratori che hanno una visione profonda del futuro e non vivono del consenso giornaliero, fatto di selfie, slogan e promesse vacue.

C'è un altro nervo scoperto in città: la Casa di Riposo. Che novità ci sono in merito? I lavoratori aspettano risposte ed i tempi si sono dilatati…
Innanzitutto vorrei chiarire che il Comune si occupa dell'edificio che è di sua proprietà e quindi ci stiamo occupando della sua ristrutturazione che è risultata complessa perché è un edificio non certo moderno che necessita di importanti lavori per essere compatibili con le ultime nuove norme antisismiche. Edificio a parte, mi preme ricordare a tutti che al momento della nostra elezione la Casa di Riposo san Francesco era priva di autorizzazione al funzionamento essendo scaduta il 6 febbraio 2012 l'ultima proroga autorizzativa concessa alla struttura. La legge regionale è molto chiara: le strutture prive di regolare autorizzazione non sono ammesse e ammissibili. Purtroppo sin dal 2007, ossia da quando è entrato in vigore il nuovo regolamento regionale, nessuno in passato ha mosso un dito per adeguare la struttura della Casa di Riposo e così di anno in anno, di proroga in proroga, si è arrivati al fatidico 6 febbraio 2012 e alla scadenza di tutto. La società che gestiva la casa di riposo - e che aveva in carico i dipendenti - è fallita, ecco il dramma che riguarda i dipendenti. Il recupero della Casa di Riposo è quindi un'operazione che agevola anche l'occupazione degli ex lavoratori quando finalmente, a lavori conclusi, se ne potrà affidare nuovamente la gestione. Da quando ci siamo insediati abbiamo appaltato il primo progetto utile alla ristrutturazione dell'edificio e alla sua messa a norma, abbiamo ottenuto un finanziamento di 2 mln di euro partecipando ad un bando pubblico e abbiamo affidato i lavori. Abbiamo purtroppo risolto il rapporto con la ditta aggiudicataria dei lavori per grave inadempienza contrattuale e l'interpello delle altre ditte non ha avuto esito positivo. Stiamo per bandire nuovamente la gara impegnando nuove cifre utili alla migliore riuscita del progetto di ristrutturazione. Garantisco che non passa giorno che ci si dedichi a questa questione che per noi è di primaria importanza. E vorrei approfittare di questa domanda per ringraziare di cuore i dipendenti e le loro sigle sindacali che con grande lealtà hanno compreso bene la realtà dei fatti e non si sono lasciati strumentalizzare inutilmente. Fare dei nomi di queste persone e sindacalisti sarebbe ingeneroso per gli altri, ma loro hanno compreso bene a chi mi riferisco.

La Cittadella della Cultura quando tornerà agli studenti? Ed un regolamento per l'uso è pronto?
La Cittadella della Cultura è il nostro fiore all'occhiello, abbiamo ottenuto un finanziamento di circa 500.000 euro con il quale stiamo realizzando diverse migliorie tra cui l'impianto a pavimento di riscaldamento, l'impianto di raffreddamento ed altre opere. Tornerà ad essere operativa prima dell'estate con qualche interessante novità compreso l'avvio di servizi bibliotecari regolamentati anche se il patrimonio librario è ancora al suo primo stadio iniziale. Stiamo lavorando senza sosta per recuperare il gap che ha visto la nostra città per anni priva di un luogo dedicato alla cultura.

Il Giro d'Italia di nuovo a Giovinazzo: è un "capriccio" del sindaco ciclista, come sostengono i suoi detrattori, o c'è altro?
Il Giro d'Italia offre opportunità di visibilità internazionale indiscutibili. Più che capriccio del sindaco mi pare invidia dell'opposizione e dei soliti pochi fomentatori. La Regione Puglia sta finanziando il passaggio del Giro e più di uno non si dà pace per il fatto che le città protagoniste del giro saranno Brindisi, Giovinazzo e Vieste. Ma il bilancio di questa grande opportunità lo faremo fra qualche mese, tempo al tempo. E se la Regione Puglia mi ha invitato, lo scorso 11 febbraio, alla BIT di Milano per relazionare sulla bike economy e sul suo grande potenziale di moltiplicatore turistico, un motivo ci sarà. Anzi due. Il Giro d'Italia non è un capriccio del sindaco, ma di una strategia turistico economica ben definita. Altro particolare, non sottovalutabile, è che Giovinazzo è diventata la città di riferimento per tutta la Regione su queste tematiche. E io ne sono profondamente orgoglioso. Segnalo che insieme alla città di Vieste siamo stati scelti per la firma del protocollo d'intesa per aderire al Memorandum of Undestanding nell'ambito del progetto Interreg MITOMED+ che comporterà futuri progetti finanziati dall'Unione Europea per lo sviluppo e la promozione del turismo marittimo sostenibile.

Ci dice a che punto siete con le procedure per il restauro e la riconversione dell'ex Marmeria Barbone? Sappiamo che ci sono imprenditori murgiani che stanno investendo svariati milioni di euro. Secondo il Settore ambiente della Regione Puglia mancherebbe la Valutazione d'Impatto Ambientale. Ed ora come si fa?
Abbiamo preso atto della determina regionale, ma riteniamo che l'intervento in oggetto non è assoggettato alla procedura VIA. Peraltro la Regione Puglia è stata invitata alle conferenze di servizio tenutesi in passato. Il recupero di tutta l'area dell'ex Marmeria è una buona notizia per Giovinazzo, un investimento di una nuova realtà imprenditoriale. L'auspicio è che ogni problema venga risolto nel migliore dei modi.

Di recente la ASL Bari ha fornito dati sulla presenza di molti giovinazzesi tra i pazienti della Terapia del Dolore al "Sarcone" di Terlizzi. C'è evidentemente una richiesta di Sanità di prossimità. Vi abbiamo però visti freddi sull'idea di Ospedale del Nord Barese ed il San Paolo, per molti, sembra lontanissimo (e non lo è). Qual è la vostra posizione in merito?
Nel 2012 siamo stati i primi a sposare la linea della Sanità di prossimità, avviando il percorso, ad appena 20 giorni dalla mia elezione, per la Casa della Salute ossia per favorire i servizi sanitari territoriali. E sempre nel 2012, quando fummo convocati dall'allora sindaco di Bari Michele Emiliano per decidere la posizione del futuro quinto nuovo ospedale da fare in Puglia, nella conferenza dei sindaci della Asl Bari optammo per la direttrice adriatica ossia per il terreno tra Molfetta e Bisceglie che era ed è libero e privo di vincoli. Scartammo l'ipotesi interna perché mal collegata rispetto all'asse viario della 16bis e dell'autostrada A14. Sono contento che finalmente anche i fondi per l'ospedale del Nord Barese siano stati stanziati. Sulla sanità non si tratta di essere freddi o caldi ma di non illudere i cittadini su un diritto sacrosanto come quello dell'assistenza sanitaria. La prudenza non guasta perché i vincoli in materia sono tanti. Ricordo ancora come nell'estate del 2018 tutta la l'opposizione cittadina ( PVA, SI, PD) invitò in Consiglio comunale il Consigliere regionale Borraccino, che in quella sede non lesinò le sue critiche all'operato del presidente Emiliano in tema di Sanità. Qualche mese dopo Borraccino è entrato in Giunta regionale con delega allo Sviluppo e penso che lui stesso si sia reso conto di quanto è complicato trattare una materia delicata come la sanità.

A proposito di Sanità. La Casa della Salute la inaugurerà lei o il suo successore? E quella in San Felice era solo "campagna elettorale per Emiliano", come i maliziosi hanno sostenuto, oppure ci avviamo ad una svolta epocale per Giovinazzo?
La presentazione del progetto della Casa della Salute non può essere derubricata a campagna elettorale perché l'iter amministrativo parte da lontano e ha visto diversi passaggi politici: le campagne elettorali non sono il finimondo e questi interventi non possono certo arrestarsi per mesi e mesi. È mai accaduto che a Giovinazzo la Regione e la ASL venissero a presentare una struttura sanitaria di oltre 10.000 metri quadri, 2 piani interrati e 4 sopraelevati? Anche qui, piuttosto che malizia, vedo una sconfinata invidia da parte dei miei oppositori. Ma io tiro dritto, lavoro per Giovinazzo e non posso perdere tempo con i chiacchiericci di chi ha tempo da perdere.

Lei è discretamente "social" e può comprendere la domanda. Negli ultimi mesi abbiamo notato un inasprimento degli attacchi di cittadini nei suoi confronti. Semplicemente segno dei tempi oppure l'appeal che le ha permesso di vincere due contese elettorali sta terminando?
Francamente ho maturato la giusta esperienza per vivere più serenamente il mio mandato. Quanto ai social, onestamente noto che chi scrive e sbraita su qualunque argomento sono i soliti noti che hanno una precisa identificazione politica oltre che tanto tempo a disposizione. Come già riferito, io non vivo di consenso quotidiano, ma di lavoro prospettico di medio e lungo termine. Invito semplicemente i miei affettuosi detrattori ad andarsi a rileggere cosa si scriveva sui giornali e sui sociali prima del nostro arrivo. Di quali temi dibattevano, di quali lavori si discuteva, su quali grandi eventi ci si divideva e così via. Il nulla o quasi, e tante brutte pagine di cronaca giudiziaria. Le carte cantano da sole e penso che il salto di qualità sia sotto gli occhi di tutti.

La storia del Consigliere di opposizione che ha fatto ricorso al TAR per negato accesso agli atti e poi è risultato soccombente, voi della maggioranza l'avete caricata molto. Perché? Cosa c'è che i cittadini debbono sapere?
Abbiamo solo reso noto ai cittadini una sentenza del TAR che ha stigmatizzato il comportamento di un consigliere comunale di opposizione. Le considerazioni le lasciamo a quanti hanno letto le conclusioni dei giudici. Resta l'amarezza per un approccio giustizialista alla macchina amministrativa.

Ci avviamo alla conclusione. Sette anni e mezzo al governo di questa città. La trova migliorata, sia sincero? Qual è l'opera che rivendica? E soprattutto, che cosa vorrebbe realizzare nei rimanenti due anni e spiccioli di mandato?
Sull'arco di quasi due Amministrazioni c'è tanto da dire. Rivendico innanzitutto il passaggio epocale alla raccolta differenziata porta a porta. Con i nostri predecessori c'erano solo proroghe del tutto opinabili al vecchio concessionario, mezzi vecchi e cadenti, cassonetti fatiscenti, una percentuale di differenziata che non superava il 12 %. Ora siamo stabili oltre il 70% e la città è molto più pulita. Sfido chiunque a contestare quanto scrivo. Se sono soddisfatto? Andando per punti direi che finora ne abbiamo realizzati di progetti e abbiamo ottenuto finanziamenti per le prossime realizzazioni. È innegabile che la città è cambiata in meglio. In sintesi - Rifiuti: posizionamento 5 isole ecologiche moderne; Realizzazione Centro Comunale di Raccolta 300 mila euro; Ambiente: bonifica Lama Castello area ex-AFP – primo lotto; Bonifica e ripristino ambientale delle "ex Acciaierie e Ferriere Pugliesi" in area Lama Castello, secondo lotto 3,4 mln euro; Mitigazione Rischio Idraulico Lama Castello 6 mln euro (procedura ora in capo al commissario regionale contro il dissesto idrogeologico); gestione dell'emergenza della discarica abbandonata da Daneco e ottenimento del finanziamento regionale per la messa in sicurezza ed emergenza della discarica di san Pietro Pago per 4,5 mln di euro (procedura ora in capo ad Ager). Mobilità dolce: Ciclovia adriatica (ricordo che con Molfetta siamo candidati al collegamento fra le due città sull'ex SS 16) ; Lungomare di levante; Greenway; Velostazione. Lavori pubblici: Adeguamento, messa a norma, miglioramento energetico e sismico Casa di Riposo 2 mln, Potenziamento Cittadella della Cultura 500 mila euro, Ristrutturazione Palazzetto "Marconi" 600 mila euro, Riqualificazione Villa Comunale 500 mila euro, Servizio wireless cittadino e controllo con telecamere OCR varchi cittadini 115 mila euro, Lavori manutenzione straordinaria scuola San Giovanni Bosco 228 mila euro; ristrutturazione ed efficientamento energetico scuola Guglielmo Marconi": richiesti e ottenuti 2.728.505 euro; efficientamento energetico Pubblica Illuminazione Piazza Vittorio Emanuele II e Centro Storico 130 mila euro; Ristrutturazione Palazzetto via De Ceglia; Sanità: Casa della Salute 5,6 mln euro; Periferie: Riqualificazione Periferie - Area Mercatale – Area 167 e Ristrutturazione PalaPansini 650 mila euro, interventi migliorativi in Piazza Kennedy. Urbanistica: adeguamento del PRG al PPTR; aggiornamento Documento di Programmazione di Rigenerazione Urbana; Piano di Zonizzazione acustica. Siamo in fase di redazione del PUG e abbiamo avviato l'iter per il Piano Regolatore del Porto. Sulla Cultura stiamo lavorando alacremente per il posizionamento strategico di Giovinazzo e nel Welfare abbiamo rafforzato servizi e personale in virtù della nostra partecipazione a bandi nazionali (fondi PAC, fondo PON Inclusione, Lotta alla Povertà). Davvero sarebbe riduttivo spiegare qui quanto abbiamo fatto e quanto stiamo facendo per il futuro.

Ok, abbiamo compreso... Passiamo al privato, come ci capita assai di rado. Sua moglie ed i suoi figli sono quelli che l'avranno sopportata di più in questi anni. Per una volta, pubblicamente si rivolga a loro: cosa sente di dire per chiudere questa intervista?
Non finirò mai di ringraziarli. Non dimenticherò mai una mattina, a colazione, le lacrime di uno dei miei figli mentre mi venivano segnalate le mie tante mancanze. Mancanze fisiche e affettive. Mia moglie in questi anni ha fatto quasi tutto lei, da sola, con un marito pressoché assente. Perché diciamoci la verità, se si vive una sindacatura con la mia intensità, stando in mezzo alla gente, spingendo in alto le ambizioni e non negandosi a nessuno, devi pagare dazio. E il dazio più grande lo pagano le persone a te più vicine. Quindi chiedo scusa a tutti coloro che veramente mi vogliono bene e che mi amano. So benissimo di essere stato avaro con loro, di averli lasciati soli. Penso alla mia famiglia nel senso più stretto e largo del termine e penso anche ai miei amici storici a cui non ho dovuto spiegare nulla, perché loro hanno compreso che senza sacrificio non si ottiene nulla. Mi auguro che un giorno, guardando tutto il lavoro svolto e i progressi fatti, chi ha pagato pegno, possa sentirsi in qualche modo compensato dai risultati che dedico a tutti loro e alla mia meravigliosa città.
  • Tommaso Depalma
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