
Attualità
Coldiretti Puglia su ricci di mare: «Necessario modificare la legge su fermo pesca»
La nota dell'associazione
Giovinazzo - sabato 9 maggio 2026
Comunicato Stampa
In occasione della IV Commissione consiliare, convocata sul tema su richiesta del consigliere Pagliaro, Coldiretti Pesca Puglia evidenzia che i primi risultati sul fermo pesca dei ricci di mare "salva ambiente", dopo tre anni di divieto, non risultano soddisfacenti, essendo aumentato di poco il numero di ricci di mare presenti nelle nostre coste. Coldiretti Pesca Puglia sottolinea, dunque, la necessità di continuare una politica di difesa della risorsa riccio di mare, ma sarà da rivedere la normativa, perché la legge ha bloccato di fatto l'attività di pescatori subacquei professionali, lasciandoli senza lavoro e senza reddito, ma non ha fermato la pesca di frodo e abusiva della risorsa e il consumo non controllato.
Va istituito un monitoraggio attento della presenza dei ricci sulle nostre coste e anche iniziata un'attività di ripopolamento, in accordo con il mondo scientifico e con l'ARPA e, di conseguenza, possa essere data la possibilità ai soli pescatori professionali regolarmente licenziati, di riaprire una finestra di pesca– spiega Coldiretti Pesca Puglia - limitando il numero di esemplari prelevabili a fini commerciali in accordo con le indicazioni rispetto ai periodi riproduttivi dei ricci di mare, per garantire, ove possibile, una gestione sostenibile in equilibrio con le esigenze turistiche.
Inoltre, durante i mesi di pesca dovrebbe essere attivata una piattaforma telematica per la comunicazione giornaliera dei prelievi dei ricci e delle vendite con indicazione dei destinatari – aggiunge Coldiretti Pesca Puglia - facilitando una tracciabilità rafforzata del prodotto e il monitoraggio, creando una vera e propria "filiera del riccio di mare" che potrebbe diventare un marchio di qualità per il consumatore. Nei periodi di fermo pesca e di divieto di prelievo dei ricci, i pescatori subacquei potrebbero essere impiegati nella manutenzione e nel ripristino dei fondali marini, nel monitoraggio della risorsa e nel ripopolamento della risorsa marina.
È creare un tavolo tecnico permanente tra pescatori subacquei professionisti, associazioni di categoria, Università, ARPA PUGLIA, per il monitoraggio della specie, studi scientifici e attività di ripopolamento dei ricci di mare. Al contempo è necessario intensificare i controlli – conclude Coldiretti Pesca Puglia - contro la pesca abusiva e indiscriminata, stabilendo regole certe sulla produzione e vendita di polpa di riccio e istituendo una piattaforma di segnalazione della pesca illegale, aperta a tutti.
Va istituito un monitoraggio attento della presenza dei ricci sulle nostre coste e anche iniziata un'attività di ripopolamento, in accordo con il mondo scientifico e con l'ARPA e, di conseguenza, possa essere data la possibilità ai soli pescatori professionali regolarmente licenziati, di riaprire una finestra di pesca– spiega Coldiretti Pesca Puglia - limitando il numero di esemplari prelevabili a fini commerciali in accordo con le indicazioni rispetto ai periodi riproduttivi dei ricci di mare, per garantire, ove possibile, una gestione sostenibile in equilibrio con le esigenze turistiche.
Inoltre, durante i mesi di pesca dovrebbe essere attivata una piattaforma telematica per la comunicazione giornaliera dei prelievi dei ricci e delle vendite con indicazione dei destinatari – aggiunge Coldiretti Pesca Puglia - facilitando una tracciabilità rafforzata del prodotto e il monitoraggio, creando una vera e propria "filiera del riccio di mare" che potrebbe diventare un marchio di qualità per il consumatore. Nei periodi di fermo pesca e di divieto di prelievo dei ricci, i pescatori subacquei potrebbero essere impiegati nella manutenzione e nel ripristino dei fondali marini, nel monitoraggio della risorsa e nel ripopolamento della risorsa marina.
È creare un tavolo tecnico permanente tra pescatori subacquei professionisti, associazioni di categoria, Università, ARPA PUGLIA, per il monitoraggio della specie, studi scientifici e attività di ripopolamento dei ricci di mare. Al contempo è necessario intensificare i controlli – conclude Coldiretti Pesca Puglia - contro la pesca abusiva e indiscriminata, stabilendo regole certe sulla produzione e vendita di polpa di riccio e istituendo una piattaforma di segnalazione della pesca illegale, aperta a tutti.


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