Michele Sollecito in Aula
Michele Sollecito in Aula "Pignatelli"
Politica

Sollecito presenta le linee di mandato al Consiglio comunale di Giovinazzo

PUG, sviluppo turistico, attenzione al mare ed all'ambiente ed alla fasce deboli nel suo programma di governo

La serata di ieri, 19 luglio, ha segnato l'inizio dei lavori per il nuovo Consiglio comunale. Francesco Cervone è stato eletto presidente, si sono costituiti i gruppi consiliari e sono state approvate le surroghe nella carica di consigliere.
Ma la seduta dell'Aula Pignatelli ha dato modo al neo-sindaco Michele Sollecito di presentare le linee di mandato all'assise, passaggio fondamentale per tracciare l'idea di città che ha in mente la Giunta da lui presieduta.
Di seguito dunque (e ci scusiamo per la lunghezza) vi proponiamo l'intero documento che il primo cittadino ci ha inviato e che è stato letto in Aula. Lo facciamo consci che sia importante massima trasparenza per quel che attiene il futuro dei giovinazzesi.

LINEE DI MANDATO
Queste linee di mandato vogliono delineare la visione e la capacità del nostro Comune di creare valore pubblico per rispondere ai bisogni della comunità e incrementarne il benessere. Gli ultimi anni che abbiamo vissuto sono stati anni di forte ripensamento del sistema organizzativo della Pubblica Amministrazione nonché di forte ripensamento della direzione delle politiche pubbliche: L'emergenza climatica prima e la pandemia da Covid-19 hanno imposto alla politica la necessità di un "punto di svolta" epocale per salvaguardare il futuro del pianeta e tutelare la salute di tutti. Anche il nostro Paese è stato investito da questa necessità. All'inizio della cosiddetta fase 2 della gestione della Pandemia è stato il "Piano Colao" a rappresentare un modello organico e sistematico di ripensamento delle priorità di intervento politico a livello centrale e periferico, a seguire è stato infine il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) – in risposta alla grande iniziativa del fondo Next Generation UE - a tracciare la mappa degli obiettivi del nostro Paese da raggiungere entro il 2026 in modo ambizioso e sfidante. Le riforme orizzontali (PA e giustizia), le riforme abilitanti (semplificazione e concorrenza), le priorità trasversali (giovani; parità di genere; riduzione del divario di cittadinanza) e le sei missioni - 1. Digitalizzazione; 2. Transizione ecologica; 3. Mobilità sostenibile; 4. Istruzione e ricerca; 5. Inclusione e coesione; 6. Salute – rappresentano l'ambito macro-organizzativo nel quale le politiche di sviluppo del nostro Ente vogliono configurarsi con efficacia ed efficienza.
Mi risulta agevole partire dal quadro più ampio per inscrivere, entro questo piano, il ruolo della nostra Città: la storia ha dimostrato che la ripresa economica dopo i periodi di stagnazione o dopo periodi bui è sempre partita dai Comuni. Lo stesso agire dei singoli ha come primo orizzonte il luogo dove si vive. Lo stesso atteggiamento di corresponsabilità comunitaria nasce in seno alle prime organizzazioni urbane come ci ricorda Giambattista Vico, nell'Introduzione alla Scienza Nuova: "L'umo […] venuto a vita civile, ama la sua salvezza con la salvezza della città".
Vogliamo quindi avviare un progetto armonioso che, partendo dai traguardi raggiunti dalle due precedenti amministrazioni, guardi al futuro con ottimismo. Vogliamo salvaguardare e custodire le bellezze e il fascino della nostra città, rendere Giovinazzo ancora più accogliente, attrattiva e inclusiva, capace di creare importanti opportunità e di favorire energie nuove.
Vogliamo valorizzare le potenzialità del nostro mare e delle nostre coste.
Vogliamo avviare un dialogo di comunità sulle nuove e inedite sfide che andranno affrontate, insieme ai cittadini, alle forze economiche e sociali, all'associazionismo e a tutte quelle energie presenti che hanno a cuore il futuro della nostra città.
Un patto sociale che permetta di avviare una nuova fase di sviluppo, di crescita e di benessere per i prossimi decenni, una regia che agisca sulla base di una strategia politica, affinando gli strumenti di collaborazione pubblico-privato e creando le condizioni per catalizzare investimenti da parte dell'imprenditoria su progetti di interesse comune.
Vogliamo costruire un percorso di crescita che non si limiti esclusivamente alla Città, ma che si allarghi al Territorio, ai Comuni viciniori ed alle loro Comunità per traguardare nuovi ed ulteriori obiettivi che creino benessere e valore diffuso.

Le opportunità del mare

Intendiamo valorizzare le opportunità che ci offre il mare non solo come attrattore naturale ma anche come attrattore e generatore di nuova economia.
Il nostro impegno andrà in primis accordato alla cura dell'iter che ci porterà all'approvazione del Piano regolatore del porto, uno strumento urbanistico necessario per definire tutte le potenzialità della nostra area portuale e per permettere nuovi e successivi interventi di miglioramento della fruibilità del porto stesso. Medio tempore di concerto con gli attori preposti occorrerà disciplinare lo specchio acqueo del porto e provvedere a interventi di manutenzione straordinari sulle opere portuali foranee del Molo di Levante e Molo di Ponente.
Di pari interesse è l'aggiornamento del Piano comunale delle coste con la finalità di garantire il corretto equilibrio fra la salvaguardia degli aspetti ambientali e paesaggistici del litorale giovinazzese, la libera fruizione e lo sviluppo delle attività turistico-ricreative. La pianificazione urbanistica legata al porto e alle coste sarà dirimente per consentire la nascita e la crescita di una nuova economia legata ai servizi destinati alla pesca, all'itticoltura, allo svago, al tempo libero, all'attrattività ricettiva.
Sul mare e sulla costa sono previsti, inoltre, notevoli interventi di lavori pubblici finanziati o in attesa di finanziamento:
Opere di contrasto all'erosione costiera a Levante (porto vecchio – Cappella) per un importo già finanziato di 3.400.000,00 euro. (Fondi FSC 2014-2020 "patto per lo sviluppo della Regione Puglia) e il cui appalto è in capo al Commissario per il dissesto idrogeologico in Puglia.
Recupero del paesaggio costiero a ponente (zona monumento ai Caduti sul Mare) con la creazione di nuove aree per svago e tempo libero e riqualificazione arredi urbani per un importo di circa 1.568.798,00 euro (opera candidata a fondi PNRR -Consorzio per lo sviluppo "Conca Barese").
Cantierizzazione accesso al mare per disabili in zona Trincea con risorse già stanziate da bilancio comunale e con un contributo ottenuto a seguito di avviso pubblico della Regione Puglia (Fondi DGR 2160 del 29.11.2018).
Opere di contrasto all'erosione costiera a Ponente (zona cala "Crocifisso") inserite nel Repertorio Nazionale degli interventi per la Difesa del Suolo (ReNDiS – Ministero dell'Ambiente).

Le opportunità del nuovo assetto del territorio

Il nuovo Piano Urbanistico Generale – PUG: la bussola per lo sviluppo della Città

I meccanismi che regolano le politiche territoriali impongono all'Amministrazione un ruolo propulsivo nei processi di crescita e sviluppo, stimolati e sostenuti sempre più di frequente dalle sinergie tra pubblico e privati, anche attraverso gli "istituti negoziali" di pianificazione.
Il concetto di pianificazione dell'Assetto del territorio sta cambiando metodi e ruolo: si tratta di uno strumento di adeguamento, che spazia dalle dotazioni delle infrastrutture territoriali (con particolare focus su quelle realizzate o cantierizzate negli ultimi 10 anni) alle esigenze di una economia in rapida evoluzione.
Crediamo che con la pianificazione e lo sviluppo delle infrastrutture del territorio si determina la capacità di creare valore per la Città e per le future generazioni.

Il nostro impegno principale sarà rappresentato dall'adozione e dall'approvazione del nuovo Piano Urbanistico Generale (PUG), il cui percorso è ormai stato definito con l'approvazione del Documento Programmatico Preliminare e con due conferenze di copianificazione territoriali.
Il PUG è lo strumento di disciplina urbanistica a livello comunale, elaborato dall'amministrazione con l'aiuto concreto e fondamentale della cittadinanza, articolato in previsioni strutturali e previsioni programmatiche.
Le previsioni strutturali (PUG/S) identificano le linee fondamentali dell'assetto dell'intero territorio comunale e determinano le direttrici di sviluppo degli insediamenti nel territorio comunale. Le previsioni programmatiche (PUG/P) definiscono la localizzazione delle aree e le trasformazioni fisiche e funzionali ammissibili; inoltre disciplinano le trasformazioni fisiche e
Giovinazzo ha impostato la sua bozza definitiva del PUG dalla valorizzazione delle proprie risorse quali: il mare e le dotazioni esistenti; il patrimonio storico-culturale, quello qualificante in ambito urbano, ma soprattutto quello un po' dimenticato dell'entroterra; il territorio agricolo, prevalentemente olivetato, che soffre i problemi attuali dell'olivocoltura, ma che ha grandi potenzialità nella integrazione della filiera turismo-ambiente-cultura e nell'offerta di spazi salubri e del benessere; una disponibilità e dotazione infrastrutturali che, seppure con i difetti delle barriere, assicura livelli di accessibilità invidiabili anche per forme di mobilità locale sostenibile; un insediamento urbano con un centro storico prezioso e una buona dotazione di servizi pubblici, che soffre più per l'assenza di margini definiti, il mancato completamento, la scarsa qualità degli spazi pubblici all'esterno delle parti centrali e per l'atavica questione delle Acciaierie e Ferriere Pugliesi.
Partendo da queste solide basi il PUG ha seguito i principi della valorizzazione integrata delle risorse, della mobilità integrata e sostenibile, della rigenerazione degli spazi urbani dismessi e dei margini.
Le previsioni del PUG si basano fondamentalmente su tre azioni così sintetizzabili:
- compattare il centro urbano tra mare e ferrovia, definendone i margini a Est (rigenerazione AFP) e a ovest (nuovi ambiti di trasformazione) tra la zona 167 e il Campo Sportivo.
- "oltrepassare la ferrovia" esclusivamente per gestire l'"evoluzione compatibile" delle
previsioni della vecchia maglia di espansione "C3" e per portare all'esterno della città le attività produttive e logistiche non più compatibili con l'habitat urbano (di qui due Ambiti di trasformazione per attività che rappresentano in qualche modo l'evoluzione della previsione Zona D.2)
- riqualificare l'intera fascia costiera, secondo previsioni conformi con il PPTR e volte al contempo a salvaguardare ambiente, paesaggio e patrimonio storico, e a consentire usi e fruizioni compatibili e rispettose dei valori esistenti, capaci di produrre la riqualificazione diffusa di questa parte essenziale del territorio comunale.
I nuovi ambiti di trasformazione consentono un equo sviluppo residenziale privato nonché una ripresa di interventi di edilizia residenziale pubblica. Parimenti la nuova zona artigianale di produzione posta "a monte" della ferrovia e speculare all'attuale scalo merci in zona artigianale D1.1, consentirà di dare spazi adeguati infrastrutturali nonché spazi adeguati di manovra alle attività artigianali esistenti e a quelle future. Nelle previsioni del PUG rimane invariata la destinazione della zona artigianale mista D1.1 interessata da procedimento giudiziario.
Per quel che concerne la zona dell'Area di Sviluppo Industriale (zona ASI) il PUG prevede la conferma delle aree previste con l'ipotesi di una viabilità alternativa alla strada provinciale Giovinazzo-Terlizzi che potrebbe servire meglio l'insediamento di nuove realtà produttive all'esito dell'ormai acclarata mancanza di spazi liberi nella zona ASI già urbanizzata e infrastrutturata tra Bari e Modugno.
Un ulteriore occasione di sviluppo industriale può essere fornita dalle Zone Economiche speciali (ZES) nell'ipotesi di nuovi scenari di riferimenti legislativi circa la possibile riperimetrazione delle aree ZES per la quale occorrerà favorire il coinvolgimento di tutti i portatori di interesse.
La nuova pianificazione territoriale, infine, potrà prevedere nuovi spazi per nuove attività tra cui la realizzazione di un "dog park" che possa venire incontro alle esigenze degli amici a quattro zampe.

La tutela dell'ambiente

Proteggere il Territorio significa anzitutto salvaguardare il suo fondamentale elemento costitutivo, il Suolo, che è una risorsa strategica per ragioni ambientali ma anche economiche. l'Amministrazione Comunale, pertanto, dovrà fare propria tale priorità nelle politiche urbanistiche di governo del territorio. La qualità del paesaggio e dell'ambiente, infatti, non sono un lusso ma il miglior investimento sul futuro e dovranno essere al centro dell'azione di governo cittadino, in linea con le norme e la programmazione della Regione Puglia, in materia di governo del territorio. Si renderà, pertanto, necessario supportare adeguatamente il comparto agricolo della città affinché anche questa parte storica dell'economica cittadina possa guardare al futuro con maggior fiducia. Occorrerà dunque seguire con cura l'iter che l'Acquedotto Pugliese ha già tracciato con l'obiettivo di potenziare la capacità depurativa dell'impianto di depurazione a servizio dell'agglomerato di Giovinazzo per allinearlo ai carichi, in termini di Abitanti Equivalenti, previsti dal Piano di Tutela delle Acque e con l'obiettivo di restituire un refluo affinato per il riutilizzo irriguo, ambientale, civile o industriale. Riveste notevole interesse tutto ciò che può comportare un migliore utilizzo e una adeguata copertura della distribuzione della risorsa idrica per contrastare il problema della terra arsa.
Rispetto al problema provocato dal patogeno batterico Xylella fastidiosa sarà necessario, nel corso dei prossimi anni, adottare tutte le pratiche agricole scientificamente comprovate e utili a contrastare il fenomeno della più grave pandemia agricola di tutti i tempi in modo da salvaguardare gli ulivi del nostro territorio.
La pianificazione dell'assetto del territorio, infine, non può non considerare alcuni importanti interventi di tutela ambientale che si pongono come ineludibili azioni di salvaguardia del territorio. In particolare occorrerà dare seguito a progetti già avviati o a iniziative già in essere quali:
La mitigazione del rischio idraulico – parte finale di Lama Castello
Il completamento della bonifica di Lama Castello (2° lotto) area ex AFP dalla loppa ferrosa e conseguente rinaturalizzazione del sito
La bonifica dell'area ex AFP in uso ai privati con conseguente rigenerazione dell'area e abbattimento dei capannoni pericolosi e instabili.
La conclusione della messa in sicurezza di emergenza discarica già appaltata e avviata per l'importo di 4.500.000,00 (Por Puglia 2014-2020 – Asse VI Azione 6.2)
La chiusura definitiva e post gestione discarica in località "San Pietro Pago"

La pluralità dei servizi


L'erogazione dei servizi ai cittadini è una funzione fondamentale degli enti pubblici locali. Ottimizzazione dei tempi, innovazione tecnologica, sviluppo dell'operatività digitale, livelli ottimali di performance, attenzione alle nuove esigenze dei cittadini, sono i principi guida sui quali vogliamo impostare la nostra azione di governo in merito ai servizi offerti dall'ente.
L'Amministrazione sta vivendo, data la crisi legata al Covid-19, un periodo di forte impulso verso la transizione digitale, sia dei processi interni che della comunicazione con il territorio. L'innovazione, dunque sarà al centro dello sviluppo sostenibile della città. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) può fornirci una straordinaria opportunità, sta a noi coglierne le sfide e progettare, trasformando idee in storie di successo. A tal fine, occorrerà procedere con ancor maggior intensità nei processi di digitalizzazione, a partire dai servizi in modo che la modernizzazione del sistema amministrativo, con particolare attenzione agli aspetti gestionali, organizzativi, di semplificazione di processi, determini un grande sviluppo dei servizi on-line.
L'obiettivo dell'Amministrazione consisterà nel garantire la piena accessibilità ai servizi dell'Ente sia quelli erogati in forma fisica, in presenza, che quelli digitali, remotizzati. Detta transizione finalizzata a rendere più smart l'apparato burocratico dell'Ente comporterà al tempo stesso di gestire adeguatamente il cosiddetto "digital divide", quindi, intraprendere percorsi di alfabetizzazione digitale rivolti alla collettività, anche intercettando i nuovi volontari del servizio civile.
A fronte di questi primi interventi, nel medio termine, volontà l'Amministrazione potrà valutare l'utilizzo delle nuove tecnologie, ovvero le "disruptive technology", implementando protocolli blockchain based, IoT, Intelligenza artificiale, anche all'ambito di diretta operatività pubblica. Utilizzare queste tecnologie può significare governare il cambiamento, rendere lo stesso facilmente fruibile e permettere al territorio di essere attrattivo e generativo anche rispetto alla dimensione ICT.
Un ulteriore obiettivo da raggiungere nel quinquennio sarà il rafforzamento del servizio di videosorveglianza nonché il rafforzamento della struttura della polizia locale e del gruppo di protezione civile.
In tema di raccolta rifiuti verrà esperita ogni azione utile per migliorare costantemente la raccolta differenziata, la pulizia, l'igiene e il decoro cittadino, la comunicazione utile per il corretto conferimento dei rifiuti.


Le politiche sociali


L'attenzione alla sfera dei servizi sociali è una prerogativa fondamentale del nostro programma amministrativo. L'ultimo periodo di pandemia ha visto il welfare locale come saldo punto di riferimento dei cittadini. Le numerose richieste di sostegno sono state soddisfatte non solo grazie agli strumenti in possesso dal Comune, ma anche grazie alla sinergia nata dal lavoro di rete con gli enti del terzo settore. Molte sono le difficoltà affrontate e che tutt'oggi sono presenti: la fragilità sociale, la disoccupazione, l'emarginazione sociale, il disagio abitativo, la gestione dei propri cari anziani o disabili, madri e padri che affrontano con difficoltà il disagio della conciliazione lavoro-famiglia, gli anziani soli e coloro i quali necessitano di un sostegno, gli stranieri, la tutela dei minori. La linea guida della sfera del welfare si basa sul principio "nessuno escluso", in allineamento pieno e convinto con il nuovo Piano Sociale Regionale, punto di riferimento oltre che di partenza del Nuovo Piano Sociale di Zona.
Per il welfare della nostra città noi proponiamo:

Anziani

Gli anziani del nostro Comune sono destinatari di differenti servizi: sia di tipo assistenziale (Assistenza domiciliare - SAD, assistenza domiciliare integrata – ADI, monitoraggio telematico) e sia di tipo aggregativo-ricreativo (Centro Anziani, Servizio Civico). L'obiettivo consiste nel potenziare i servizi già attivi in modo da coinvolgere un numero maggiore di anziani quali destinatari dei servizi e delle opportunità offerte dal Comune.

Sostegno alle famiglie

Oltre a mantenere i servizi già attivi, tra cui il Servizio Home Maker e il Centro per le Famiglie, provvederemo ad attivare anche il sostegno socio educativo territoriale supportando le famiglie e le reti familiari anche grazie alla presenza del terzo settore sul nostro territorio comunale. Particolare attenzione verrà riservata alla prosecuzione del progetto "Giovinazzo Comunità Solidale" (Dementia Friendly Community) nella prospettiva di rendere la nostra comunità sempre più accogliente nei confronti dei pazienti affetti da demenza e nell'ottica di offrire sostegno alle famiglie.

Sostegno alla marginalità sociale

Negli ultimi anni si è notato un incremento della disoccupazione, soprattutto nell'ultimo periodo causato dalla pandemia. Attraverso i fondi FEAD si potranno sostenere i cittadini attraverso l'attivazione di buoni spesa o donazione di generi alimentari, in sinergia con le associazioni di volontariato presenti sul territorio.

Disabilità


Si propone il mantenimento dei servizi attivi - Servizio di assistenza ai disabili (SAD), il sostegno all'associazionismo e alle progettualità proposte, l'approvazione dei Progetti di Vita Indipendente (PRO.VI), sulla base dell'omonima iniziativa della Regione Puglia e la promozione di soluzioni per la gestione del dopo di noi,

Servizio civile universale


Si ritiene opportuno far aderire l'ente al servizio civile universale, un'opportunità per i giovani, soprattutto per coloro che hanno terminato gli studi. In tal modo il Comune farà da ponte tra il giovane cittadino e l'attività di volontariato rivolta alla città.

Promozione del servizio affido

L'affido familiare è un intervento di aiuto e sostegno al minore e ai suoi familiari che, a causa della situazione di difficoltà in cui vivono, non sono temporaneamente in grado di offrire al minore un ambiente idoneo volto a soddisfare i bisogni fondamentali affettivi, educativi, di mantenimento e di istruzione.

Progetti comunali rivolti ai minori

Un punto di forza che rinviene dal passato è la co-progettazione con il Terzo Settore per la realizzazione di progetti comunali rivolti ai minori. L'esperienza del progetto "Educare", che ha istituito laboratori gratuiti di avviamento allo sport, di psicomotricità, di musica, di danza e teatro, ha sicuramente inciso positivamente nell'offerta culturale rivolta ai minori della città e rappresenta un punto di partenza per nuove iniziative similari.

Accoglienza e integrazione

Il Comune di Giovinazzo ha abbracciato in pieno la politica dell'integrazione e inclusione sociale, o meglio ancora della interazione che racchiude in sé il concetto dello scambio, dell'integrarsi a vicenda, dell'unione, fusione di culture, mezzi, risorse, strumenti, capacità.
Già dal 2016, questa Amministrazione ha favorito l'avvio del progetto di accoglienza per gli immigrati, al fine di favorire processi di integrazione sociale, promuovere iniziative volte a prevenire e contrastare la discriminazione e il razzismo, partendo dall'assunto che i migranti non possono essere considerati solo portatori di problemi ma vanno riconosciuti anche come risorse culturali, sociali, lavorative. L'obiettivo attuale è la prosecuzione della progettualità SAI (Sistema di accoglienza e integrazione). Il modello SAI tende a ricalcare quello degli SPRAR, Sistema di protezione richiedenti asilo e rifugiati, reintroducendo la possibilità per i richiedenti asilo di accedere ai percorsi della seconda accoglienza, in un'ottica inclusiva.
A livello territoriale gli enti locali, con il prezioso supporto delle realtà del terzo settore, garantiscono interventi di accoglienza integrata che, oltre ad assicurare servizi di vitto e alloggio, prevedono in modo complementare anche misure di informazione, accompagnamento, assistenza e orientamento, attraverso la costruzione di percorsi individuali di inserimento socio-economico.
Fondamentale è la sinergia sul territorio tra ente locale ed ente gestore del servizio che poi contribuisce in maniera essenziale alla realizzazione degli interventi, con il contributo di associazioni e realtà territoriali nello sviluppo della progettualità.

Progetto anti spreco

Si ritiene opportuno dare seguito all'iniziativa per la lotta agli sprechi alimentari: l'ambito territoriale sociale Molfetta-Giovinazzo ha già presentato all'avviso pubblico regionale per la presentazione di progetti finalizzati al "riutilizzo delle eccedenze", il progetto denominato "Non si butta via nulla", dichiarato vincitore nell'anno 2019 ed ammesso a finanziamento. Il progetto intende coinvolgere imprese e consulenti aziendali, ristorazione e banqueting, amministratori locali, panificatori, aziende agricole, farmacie e autorità giudiziaria che, ciascuna per le proprie competenze, siano in grado di fare rete attivando meccanismi virtuosi. Si tratta di un'iniziativa che si pone ottimamente nel solco del nostro programma di ambito di contrasto alla povertà e che ci aiuterà a promuovere nelle giovani generazioni la cultura del dono e della corresponsabilità.

Progetti Utili alla Collettività (PUC) Comunali

Nell'ambito dei Patti per il lavoro e/o per l'inclusione sociale, proseguiranno per i beneficiari del Reddito di Cittadinanza le attivazioni dei Progetti Utili alla Collettività (PUC) destinati a garantire per almeno 8 ore settimanali aumentabili fino a 16, percorsi di integrazione sociale e di crescita in coerenza con le competenze professionali dei beneficiari che risponderanno ad uno specifico obiettivo da raggiungere in un tempo definito. Le iniziative in favore della Comunità saranno implementate con attività in ambito ambientale e della tutela dei beni comuni, nonché con il rafforzamento della presenza dei beneficiari PUC all'esterno delle scuole.

Sostegno all'associazionismo locale

Non mancherà il supporto all'associazionismo locale e alle quattro Consulte comunali. In particolare occorrerà garantire continuità alle attività di inclusione sociale sperimentate con successo negli anni passati quali attività di nuoto, ortoterapia, ippoterapia, laboratori di arti sceniche e manipolative, tutto ciò che può concorrere alla dimensione ludica, formativa ed esperienziale di una comunità inclusiva.

Gli obiettivi di servizio e l'integrazione socio-sanitaria


La programmazione delle politiche sociali passa, in definitiva, dal rispetto del raggiungimento degli obiettivi di servizio del piano delle politiche regionali così come attuato, a livello locale, nel nuovo Piano sociale di zona a seguito dei tavoli di concertazione generale.
Gli obiettivi di servizio che intendiamo rispettare sono:
- Rafforzamento del servizio SAD, ADI, assistenza pazienti psichiatrici, dimissioni protette (in sinergia con il distretto socio-sanitario ASL)
- Potenziamento del segretariato sociale e del servizio sociale professionale
- Sostegno e rafforzamento della rete CAV; costituzione e funzionamento di un equipe per la
presa incarico dei minori;
- Presa in carico dei soggetti beneficiari RED (Reddito di Dignità) e RDC (Reddito di Cittadinanza);
- Potenziamento del servizio ADE (assistenza domiciliare educativa) e dell'integrazione scolastica ed extrascolastica;
- Potenziamento del servizio di Pronto intervento sociale (PIS) e Housing di emergenza;
- Percorsi di contrasto al disagio minorile: si cercherà di ridurre la necessità di allontanamento dei minori dai nuclei familiari, attraverso dei percorsi di sostegno rivolti ai genitori e alle figure che ruotano attorno agli stessi;
- Potenziamento dei servizi per la prima infanzia;
- Sostegno al caregiver familiare.

A latere dei fondi previsti per il Piano Sociale di Zona (Fondo Globale Socio Assistenziale – FGSA, Fondo nazionale politiche sociali FNPS, Fondo per le non autosufficienze FNA) sono previsti altri interventi finanziati con diverse risorse:

Interventi a supporto delle abitazioni per famiglie in difficoltà - Housing First. Fondi PNRR Missione 5 "inclusione e coesione".
Realizzazione Casa della Salute. Importo ottenuto: 5 MLN di euro. Fondi FESR 2014-2020 asse III azione 3.1
Ristrutturazione Casa di Riposo "San Francesco". Importo lavori: € 5.800.000,00. Fondi FSC 2007-2013 APQ "Benessere e salute" + fondi di bilancio comunale + fondi PNRR BEI Città Metropolitana di Bari. La struttura, di proprietà comunale, potrà essere affidata in in regime di concessione a un nuovo soggetto abilitato ad operare nel campo dei servizi sociali e sanitari.
Rafforzamento servizi sociali e prevenzione burn out operatori. Fondi PNRR Missione 5 "inclusione e coesione".
Percorsi di autonomia per persone con disabilità. Fondi PNRR Missione 5 "inclusione e coesione".

Le politiche di promozione turistica


Giovinazzo negli ultimi anni ha puntato decisamente sulla promozione turistica e sulle iniziative tese a incrementare la sua attrattività. L'iniziativa "Discover Giovinazzo" ha creato, per la prima volta, un programma articolato di strutturazione della comunicazione multicanale, della promozione degli eventi, dell'identificazione di uno stile di vita basato sull'impatto positivo generato dalla bellezza paesaggistica (Giovinazzo "affacciata sulla bellezza") e dalla qualità della vita (cultura enogastronomica, folclore, tradizioni).
Occorre rinforzare la "messa a sistema" di tutti gli operatori coinvolti nella filiera della ricettività (commercianti, ristoratori, operatori turistici, hotel, B & B ecc.) per rafforzare l'immagine della città unita nello scopo di migliorare la propria ricettività e la propria promozione.
Riteniamo opportuno poter introdurre a livello cittadino il Contratto di rete previsto dalla Legge 33/2009, volto ad offrire alle imprese del settore una modalità di collaborazione flessibile e quindi l'opportunità di costituirsi soggetto collettivo per perseguire un obiettivo comune, e realizzare attività congiunte mirate all'innovazione e alla competitività dei membri.
Cinque generalmente sono gli obiettivi di un contratto di rete nel settore turistico: l'attività di marketing congiunto; lo sviluppo coordinato di progetti di innovazione; l'aumento del potere contrattuale dei membri; la partecipazione a bandi e appalti; la promozione del territorio in sinergia con le Istituzioni e le realtà associative del territorio.
In quest'ottica grande rilevanza assumono quindi le attività produttive, chiamate a collaborare attivamente alla crescita dell'economia cittadina in un contesto di regole da condividere collettivamente e in un contesto strategico di azioni da porre in campo che sposino la maggior approvazione possibile nonché la migliore condivisione di intenti. La revisione dei regolamenti comunali che disciplinano gli spazi per le attività, nonché gli strumenti comunali che realizzano la possibilità di eventi di richiamo di pubblico, saranno oggetto di concertazione e costituiranno la base di partenza per la programmazione di questo mandato.
Pare opportuno puntare su un maggior impulso alla destagionalizzazione delle iniziative di richiamo potendo contare anche su iniziative a cura delle attività produttive in contesti di promozione dei prodotti locali e di eventi fieristici.
Parallelamente all'opportunità del contratto di rete un altro obiettivo del programma riguarda la strutturazione stabile dell'attività dell'Info Point turistico individuato in Piazza Umberto la cui sede, comunale, sarà oggetto di ristrutturazione grazie ai fondi individuati dall'avviso pubblico del GAL Nuovo Fior d'Olivi – azione 2 Interventi 2.1 "Centro servizi del sistema turistico responsabile della comunità Nuovo Fior d'Olivi". L'Info Point, riferimento di promozione della città delle sue bellezze e delle opportunità di fruizione culturale, farà inoltre parte della rete regionale istituita attraverso l'Agenzia Puglia Promozione, al fine di garantire l'immagine coordinata e l'adeguamento degli standard di qualità nell'attività di informazione e di accoglienza turistica. Lo stesso consentirà di mettere in rete tutti gli operatori culturali e del settore produttivo della città, attraverso una strategia di comunicazione basata sia sugli strumenti più classici (brochure, locandine ecc) che sui canali social e di web marketing (tra cui Discover Giovinazzo) oltre che attraverso l'ideazione di una nuova cartellonistica multilingue che valorizzi le peculiarità identitarie del nostro territorio.
Contestualmente ai lavori che interesseranno la viabilità del centro storico occorrerà continuare l'opera di promozione del borgo antico anche mediante agevolazioni pensate dall'ente per incentivare la presenza di piccole imprese artigiane.
Fondamentale, inoltre, sarà lavorare anche sulla dimensione di rete del marketing territoriale promuovendo percorsi e cammini che valorizzino cultura (es. presenza di Federico II in Puglia), fede (es. il Cammino di don Tonino Bello), eno-gastronomia (in questo caso le possibilità sono molteplici e valorizzano in particolare l'intraprendenza del settore produttivo locale), mare.
Da non sottovalutare, in tema di promozione del territorio, la promozione della Denominazione Comunale di Origine (De. C.O), un'attestazione che può essere attribuita dal nostro Comune per riconoscere, promuovere e tutelare i prodotti agroalimentari e artigianali, locali e particolarmente caratteristici del nostro territorio.
Infine, occorrerà avviare una riflessione sull'opportunità dell'introduzione di una tassa di soggiorno che possa aiutare l'ente nella programmazione economica a favore di interventi a tutela del decoro cittadino e di interventi che mirano ad abbellire le strade e le piazze della nostra città.

L'animazione culturale del territorio e le politiche giovanili

L'attrattività turistica di Giovinazzo pone le sue basi sul costante lavoro di programmazione e qualificazione dell'offerta culturale, non soltanto durante il periodo estivo, attraverso una serie di iniziative di "animazione culturale del territorio 365 giorni l'anno".
Si intende, infatti, grazie alla ripresa del lavoro della Consulta della Cultura, dell'intera rete delle associazioni culturali, del terzo settore e al coinvolgimento degli operatori economici del settore produttivo attivi su Giovinazzo, implementare una programmazione capace di promuovere processi di partecipazione attiva e incrementare il benessere e la crescita socio-culturale dei cittadini giovinazzesi.
Tale programmazione dovrà essere capace di avere un cronoprogramma annuale o meglio pluriennale, al fine di consentire il coinvolgimento degli operatori economici del settore produttivo per rafforzare le ricadute in termini di attrattività della città, garantire una comunicazione uniforme e continua attraverso i canali istituzionali (#DiscoverGiovinazzo) e dei partner coinvolti e pianificare per tempo iniziative di qualità oltre che di richiamo regionale e nazionale.
Inoltre, rappresenta un obiettivo strategico l'individuazione, ovvero la creazione, di un evento identitario della Città, capace di essere attrattivo a livello regionale. La festa dei fuochi di Sant'Antonio Abate, ubicata in un periodo dell'anno a grande valenza destagionalizzante e iscritta dal 2019 nel Registro regionale dei rituali festivi pugliesi legati al fuoco, rappresenta già un importante riferimento regionale da rafforzare e ampliare.
I contenitori culturali diventano, pertanto, un tassello fondamentale della strategia di animazione culturale della città. Dopo aver candidato ed ottenuto un finanziamento per il recupero e la gestione del Palazzo ex Pretura (Avviso Pubblico "Luoghi Comuni" per un importo di 40.000 euro a valere su Fondi FSC 2014-2020 "Patto per lo Sviluppo della Regione Puglia") nel corso del 2022 partiranno le attività culturali volte a rafforzare i servizi di promozione turistica e promuovere il profilo storico, artistico, culturale, paesaggistico, enogastronomico della città creando una nuova consapevolezza circa le potenzialità della città stessa.
Saranno altresì implementate le attività di fruizione del Dolmen di san Silvestro e della Cittadella della Cultura, ubicata in Piazza Sant'Agostino, nell'ex Convento degli Agostiniani, che già rappresenta il polo socio-culturale e il centro aggregativo di riferimento di Giovinazzo dopo i lavori di riqualificazione conclusi nel 2021. In particolare, oltre alle conferenze, le mostre, le presentazioni di libri e i laboratori multimediali, si ritiene rilevante attivare i servizi bibliotecari della Biblioteca Comunale "don Filippo Roscini" ubicata nella stessa cittadella della cultura.
Presso la Cittadella della Cultura è prevista, inoltre, l'apertura di "Porta Futuro", Job Centre di nuova generazione, una piattaforma di orientamento e incontro tra la domanda e l'offerta di lavoro, operando in continuità con gli attuali presidi e agenzie attive sul territorio, impegnate sui temi dell'occupabilità e dell'autoimpiego. Oltre a promuovere l'occupazione il centro avrà la finalità di accogliere chi lavora, quale spazio infrastrutturato di coworking funzionale ad attrarre anche i nomadi digitali, oggi sempre più diffusi ed alla ricerca di luoghi ei quali far convivere lavoro e benessere.
Proseguendo sui temi di interesse per le giovani generazioni si ritiene opportuno dare seguito al rapporto di convenzione con l'associazione della vedetta del Mediterraneo per garantire agli studenti giovinazzesi un ulteriore spazio di lettura e studio oltre che un ulteriore spazio di fruizione per eventi culturali aperti alla città.
Un rinnovato sostegno sarà assicurato alla scuola comunale di musica "Filippo Cortese", esperienza nata dal programma di politiche giovanili "Bollenti Spiriti" e ad oggi fucina di talenti musicali. Un possibile intervento sul tema può essere rappresentato dalla creazione di una Orchestra Giovanile cittadina con il sostegno e il patrocinio del Comune di Giovinazzo.
In tema di politiche giovanili una novità potrà essere rappresentata dall'istituzione del Consiglio Comunale dei giovani (indicativamente 15-20 anni), organo consultivo in seno al consiglio comunale che potrà meglio rappresentare le istanze della fascia giovanile della città.
Con riguardo all'Istituto Vittorio Emanuele II, dopo le interlocuzioni con la Città Metropolitana di Bari, proprietaria del bene, ed il supporto dell'ASSET Puglia, sarà ulteriormente favorito il rilancio di attività culturali e di formazione all'interno della struttura anche attraverso la concessione di spazi all'Amministrazione comunale.
Infine, si considera strategica la valorizzazione del patrimonio degli immobili comunali in disuso con utilizzo di risorse pubbliche o mediante affido in concessione a soggetti terzi.


Le politiche educative


La centralità della scuola

La centralità della Scuola sarà sempre il punto di partenza per l'elaborazione di una nuova idea di interazione e coesione sociale che dovrà caratterizzare la nostra città e i protagonisti futuri della sua vita civile.
Si propone di dare seguito al lavoro già avviato di intesa e collaborazione istituzionale tra ente locale e scuole del territorio, una collaborazione formalizzata dai protocolli della rete scolastica e dalle programmazioni formativa Nell'Educazione un tesoro: scuola e città per i nostri ragazzi (approvato con delibera di giunta comunale n. 200 del 17 dicembre 2012), La Società Educante: un'alleanza educativa per la scuola e oltre la scuola (approvato con delibera di giunta comunale n. 171 del 4 dicembre 2015), e, in ultimo, L'educazione al centro: ridurre le disuguaglianze e affrontare la complessità del presente.
L'Agenda 2030 pubblicata dall'Organizzazione delle Nazioni Unite evidenzia come istruzione, formazione e apprendimento siano al cuore delle politiche mondiali di sviluppo. La stessa Unione Europea riconosce come primo dei suoi 20 principi il diritto di ogni cittadino ad una educazione inclusiva e di qualità per costruire un'Europa migliore. La pubblica istruzione possiede dunque una dimensione sociale di primaria importanza per la vita di una comunità cittadina.
Attività realizzate in sinergia con le scuole come il progetto lettura, i laboratori teatrali, i progetti di inclusione, i progetti di avviamento allo sport, i progetti sulla memoria, il giornale della rete scolastica "Koiné", sono iniziative da tenere in considerazione e rilanciare per poter offrire agli studenti un'offerta formativa a tutto tondo. Grande attenzione verrà riservata alle opportunità generate dal Decreto Legislativo 65/2017 "Educazione 0-6 anni", introduzione normativa che segna il riconoscimento dei primi anni di vita come primo segmento del sistema nazionale dell'educazione e dell'istruzione. Maggiori risorse, inquadrate nel piano di diritto allo studio, dovranno essere riservate alle sezioni Primavera. Inoltre è obiettivo di questo programma poter realizzare un asilo nido comunale che colmi la differenza tra i posti effettivamente disponibili sul territorio e i bambini in età 0-3.
Un aspetto di rilievo del nostro programma sulla scuola è, infine, l'attenzione all'infrastrutturazione scolastica e al miglioramento degli ambienti di apprendimento. In particolare si dovrà dar seguito alle seguenti iniziative:

Ristrutturazione ed efficientamento energetico scuola "don Saverio Bavaro". Importo richiesto: 700.000 euro. Progetto candidato ai fondi PNRR edilizia scolastica.
Ristrutturazione ed efficientamento energetico scuola media "Guglielmo Marconi". Importo ottenuto: 2.728.505 euro. Fondi FESR-FSE 2014-2020 asse IV azione 4.1
Ristrutturazione scuola san Giovanni Bosco. Importo richiesto: 2.500.000,00 euro. Progetto candidato ai fondi PNRR edilizia scolastica
Completamento sostituzione centrali termiche scolastiche.
Realizzazione nuovo asilo nido comunale in zona Ponente su terreno comunale. Progetto candidato ai fondi PNRR asili nido. Importo richiesto: 2.500.000,00 euro.
Interventi di manutenzione straordinaria della palestra della scuola media "Guglielmo Marconi". Importo richiesto: 150.000,00 euro. Progetto candidato ai fondi PNRR edilizia scolastica e sportiva.

La centralità dello sport


Giovinazzo può annoverare un rapporto altissimo tra popolazione e discipline sportive praticabili sul territorio. È un dato che sfugge ai più e che invece andrebbe valorizzato come indice non solo di ricchezza associativa e formativa ma anche come indice di volontà di benessere di una piccola e attiva comunità cittadina. Nei prossimi anni una delega forte amministrativa su questo settore dovrà mettere ancor di più a sistema le discipline sportive e puntare in modo ancor più deciso sui percorsi di avviamento allo sport, sul miglioramento delle strutture sportive esistenti e sulla creazione di nuovi spazi.
Le prime progettualità da eseguire nel dettaglio sono le seguenti:
Conclusione lavori Ristrutturazione Palazzetto dello Sport via ten. Devenuto. Importo lavori: € 484.761,13 . + 298.490,00 euro, fondi "Patto per la Città Metropolitana di Bari".
Rifacimento campo da gioco e posta di atletica Campo Sportivo "Raffaele Depergola" – finanziamento Regione Puglia, Programma dell'abitare sostenibile. Importo: 636.837,88 euro.
Completamento riqualificazione e realizzazione centro sportivo polivalente presso il Campo Sportivo "Raffaele Depergola". Importo ottenuto: 1.783.973,00 euro. Fondi PNRR Rigenerazione avviso 2021.
Realizzazione tensostruttura sportiva zona Ponente. Importo richiesto: 760.746,65 euro. Fondi PNRR edilizia scolastica e sportiva.
Nuova superficie di gioco presso il PalaPansini.
Progettazione di nuovi spazi Campo di paddle.

Sarà cura della pubblica amministrazione curare le modalità di affidamento della gestione degli impianti sportivi a soggetti terzi al termine dei lavori previsti.


Le opere pubbliche


Il prossimo quinquennio sarà segnato dalla progettazione e dalla realizzazione di diverse opere pubbliche che migliorano la funzionalità stessa della città e ne amplificano la sua attrattività.
Nel dettaglio ci si impegnerà per i seguenti interventi:

Prosecuzione opere di efficientamento energetico con illuminazione a Led di tutto il territorio cittadino in virtù dei fondi previsti dal DL n. 34 30.04.2019.
Avvio della ristrutturazione e messa in sicurezza del Cavalcaferrovia di via Daconto. Importo ottenuto: 800.000 euro. Finanziamento D.G.R. n. 2243 del 28.11.2019.
Riqualificazione area "Pesa pubblica". Fondi Bilancio comunale
Attuazione Piano asfalti "Strada per strada" - Deliberazione della Giunta regionale 16 giugno 2021, n. 986. Importo: 373.643,11 euro.
Riqualificazione asse di collegamento tra le porte a sud della Città in strada paesaggistica. Fondi Rigenerazione PNRR avviso 2022
Prosecuzione opere di manutenzione straordinaria e ordinaria della necropoli cittadina.
Riqualificazione giardini via Papa Giovanni XXIII. Fondi Città Metropolitana di Bari "Programma Innovativo nazionale per la qualità dell'abitare". Importo ottenuto: 614.100,00 euro.
Progettazione riqualificazione Parco Scianatico e realizzazione nuova pista di pattinaggio.
Opere di manutenzione straordinaria e ordinaria presso il mercato giornaliero.
Progettazione inerente lo sviluppo di spazi adibiti per il pubblico spettacolo presso l'area mercatale.
Progettazione estensione rete di raccolta acqua pluviale (cosiddetta "fogna bianca").
Ristrutturazione sede polizia locale
Progettazione di interventi di illuminazione scenografica

Inoltre, grazie alla sinergia con altri enti come Rete Ferroviaria Italiana (RFI) e con la ASL Bari, verranno portate a compimento opere pubbliche di notevole impatto come: la riqualificazione della stazione FS e di tutto il piazzale con la creazione di un nuovo parcheggio pubblico e di un sistema di scambio di mobilità lenta mediante la connessione con la Velostazione situata in Piazza Padre Michele Stallone; la realizzazione della "Casa della Salute", moderno presidio di medicina territoriale in grado di raggruppare i servizi sanitari ad oggi sparsi sul territorio (Servizio di igiene Mentale, Servizio per le dipendenze, Farmacia territoriale, Poliambulatorio specialistico, CUP, punto prelievi, sale riabilitazione, ufficio igiene e vaccini ecc.) e di offrire nuovi spazi per il bisogno di salute della nostra comunità.
Una grande opportunità sarà riservata dal trasferimento dei servizi sanitari presenti oggi al Poliambulatorio di via Papa Giovanni XXIII presso la futura "Casa della Salute" in via Devenuto. A seguito di questo trasferimento, infatti, sarà cura dell'amministrazione comunale poter ipotizzare un nuovo utilizzo degli spazi di via Papa Giovanni XXIII grazie all'interlocuzione con ASL Bari e Regione Puglia.
D'intesa con l'Autorità Idrica Pugliese e l'Acquedotto Pugliese occorrerà risolvere alcuni problemi atavici che toccano la nostra città come lo sversamento di liquami in condizioni di piogge abbondanti nella parte a sud della città in zona Levante e la presenza dell'impianto di sollevamento in una zona ormai di pregio quale quella della parte finale del lungomare di Levante ex Porto Vecchio.

In tema di mobilità sono previsti i seguenti interventi:

Realizzazione nuova ciclovia Molfetta-Giovinazzo. Importo ottenuto: 1.500.000,00 euro. Fondi POR Puglia asse IV azione 4.4.
Realizzazione del parcheggio pubblico in via Fossato. Importo ottenuto: 600.000 euro, fondi PNRR Rigenerazione avviso 2021.
Interventi sui sottoservizi della viabilità del Centro Storico. Importo ottenuto: 470.000 euro. Fondi PNRR Rigenerazione avviso 2021.
Interventi sulla viabilità pedonale del Centro Storico. Importo ottenuto: 1.130.000,00 euro. Fondi PNRR Rigenerazione avviso 2021.
Interventi di Manutenzione ordinaria e straordinaria di strade cittadine e rurali, marciapiedi, edifici pubblici, piazze e arredo urbano.
Creazione di nuove aree pedonali per favorire la fruibilità della nostra cittadina.
Promozione del piano dei parcheggi estivi in collaborazione con gli operatori economici del territorio
Abbattimento graduale delle barriere architettoniche
Graduale riqualificazione degli ingressi cittadini
Installazione e affido della gestione di punti di ricarica per autoveicoli alimentati ad energia elettrica
Miglioramento della viabilità cittadina e rurale, opere di manutenzione ordinaria e straordinaria sulla segnaletica e sulla sicurezza stradale.

La programmazione e il capitale umano


Tutto quanto esposto in questi capitoli delle linee di mandato necessita non solo di una guida politica salda e lungimirante ma anche dell'apporto motivato di tutto il personale dell'Ente comunale. Sarà compito della giunta, in primis, e del consiglio comunale, occuparsi di trasfondere negli strumenti di programmazione (PIAO, DUP, Bilancio di previsione) gli obiettivi di mandato per generare obiettivi strategici e le correlazioni con la matrice della valutazione d'impatto e con la matrice del coinvolgimento degli opportuni portatori d'interesse pubblici e privati. Se il lavoro di programmazione è funzionale e fondamentale alla generazione di valore pubblico, è altrettanto vero che occorre porre le premesse perché questo accada e dunque occorre occuparsi e preoccuparsi del "capitale umano" che è costituito dalla nostra guida politica e dal nostro personale interno. Saranno dunque favorite le occasioni e le opportunità di crescita e formazione e sarà dedicata una attenzione particolare agli strumenti di programmazione e comunicazione, sia nell'ottica di semplificare il lavoro interno, e sia nell'ottica di rendere misurabile e trasparente l'azione amministrativa favorendo la partecipazione civica sia in modalità digitale e sia in modalità dal vivo.
Sbaglieremo qualcosa? Certo. Tuttavia vorrei ricordare a me stesso e a quest'assise che per Francis Bacon l'errore è strategia per il futuro, perché "la verità emerge più facilmente dall'errore che dalla confutazione". E allora saremo forti se sapremo capitalizzare anche gli errori, tenendo sempre fede al mandato ricevuto dagli elettori nell'impegno massimo per la crescita e il buon governo della nostra amata città.
  • Michele Sollecito
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