Cosmo Damiano Stufano
Cosmo Damiano Stufano
Politica

Centro diurno per disabili, Mimmo Stufano precisa

Comunicato congiunto con tutto il PD dopo alcune dichiarazioni apparse su altre testate

Mimmo Stufano ed il Partito Democratico non ci stanno. Nei giorni scorsi su altre testate (non la nostra, ndr) erano apparse affermazioni attribuite al consigliere comunale del PD, da lui mai rilasciate. L'oggetto di queste affermazioni era il Centro Diurno per disabili, concesso in uso gratuito all'associazione Anffas, poi cooperativa sociale Giovinazzo IntegrAzione.

Stufano e tutto il PD hanno sentito il dovere di scrivere alle testate giornalistiche per precisare quanto segue, vista la passata esperienza del consigliere come ex assessore al ramo, documenti alla mano: «Ad onor del vero - spiegano - i consiglieri dem Mimmo Stufano e Gianni Camporeale avrebbero voluto farlo già nel consiglio comunale del 30 giugno u.s. a seguito di una pretestuosa quanto strumentale interrogazione comunale a firma del consigliere Ruggero Iannone, il quale interrogava l'assessore della "sua" maggioranza Michele Sollecito per avere informazioni in merito.

Un becero quanto inutile tentativo di screditare l'operato della precedente amministrazione, al quale i consiglieri democratici avrebbero tanto voluto replicare, ma che artatamente non veniva concessa loro la facoltà di farlo, evidentemente temendo la verità. Fatta questa doverosa premessa, adesso a seguire i fatti, esposti in maniera sinottica, a riguardo, appunto, del centro diurno per disabili, allocato in una porzione di circa 112 mq dell'immobile sito in Località Casina della Principessa confiscato alla mafia».

I Democratici ripercorrono gli eventi, che vi riproponiamo per intero, anche per spiegare a voi lettori di cosa si tratta, visto che non ce ne eravamo occupati noi.

«1. 08/2007: ottenimento del finanziamento regionale di circa 103.000 euro con l'obbligo di avviare i lavori entro 6 mesi (entro 02/2008) e terminarli entro 2 anni (entro 02/2010); 2. 01/03/2010: trasmissione nei termini della rendicontazione dei lavori da parte del dirigente arch. Ezio Turturro a cui sarebbe seguito l'iter autorizzativo al funzionamento della struttura;

3. 19/05/2011: a seguito di ripetute lamentele della cooperativa concessionaria Anffas circa la richiesta di lavori di manutenzione, l'ass. dell'epoca Mimmo Stufano con una nota scritta chiedeva agli uffici tecnici una valutazione dello stato dei luoghi al fine di un adeguato intervento tecnico onde consentire finalmente il rilascio dell'autorizzazione al funzionamento; 4. 15/03/2012: con Delibera di Giunta Comunale veniva rinnovato il contratto di concessione alla cooperativa sociale Giovinazzo IntegrAzione per finalità sociali ed assistenziali in favore di soggetti disabili in aderenza alle previsioni legislative in materia, considerato che la legge n. 109/2006 stabilisce che i beni confiscati alle mafie ed affidate ai Comuni devono essere utilizzati per fini sociali;

5. 16/01/2014: l'ass. Michele Sollecito chiedeva al dirigente arch. Ezio Turturro e p.c. al dott. Angelo De Candia una verifica urgente dello stato dei luoghi finalizzati ad ottenere l'autorizzazione per un centro sociale polivalente e avviare una gara d'ambito con fondi del Piano sociale di zona 2014- 2016 per consentire il funzionamento del centro disabili; 6. 27/01/2014: il dirigente arch. Ezio Turturro risponde dichiarando che il Centro in questione è idoneo per un utilizzo quale centro sociale per diversamente abili; 7. 06/02/2014: svolgimento conferenza dei servizi Ufficio tecnico – Asl;

8. 08/07/2014: l'ass. Michele Sollecito fa presente che l'Ufficio Tecnico non ha ancora espletato le procedure previste nella conferenza dei servizi tenutasi il 06/02/2014; 9. 26/09/2014: l'arch. Ezio Turturro rappresenta che nel mese precedente di agosto 2014 è stato appena approvato il bilancio previsionale pubblicato poi a settembre e contestualmente incarica il geom. De Gioia per la stima degli interventi che necessita la struttura; 10. 04/11/2014: a seguito della precedente nota del 26/09/2014, l'ass. Michele Sollecito scrive all'arch. Ezio Turturro elencando la documentazione da approntare, secondo il regolamento regionale n. 4/2007, onde poter chiedere l'accreditamento della struttura (N.B.: L'accreditamento della struttura deve essere richiesto dal concessionario ed è cosa ben diversa dall'autorizzazione al funzionamento);

11. 11/05/2015: nota n. 2956 della Regione con cui si chiedeva informazioni in merito al centro diurno per disabili in questione ed in particolare di conoscere se il predetto centro fosse regolarmente operante (N.B.: In sede di accesso agli atti, la nota non risultava inclusa e quindi disponibile nella documentazione comunale); 12. 13/01/2016: nota n. 235 della Regione con cui si sollecita il riscontro della precedente e dunque se il predetto centro fosse regolarmente operante (N.B.: In sede di accesso agli atti, la nota non risultava inclusa e quindi disponibile nella documentazione comunale e non citata nella successiva lettera a firma dell'ass. Sollecito del 18/02/2016);

13. 18/02/2016: a seguito della nota n. 2956 della Regione, l'ass. Michele Sollecito richiede con urgenza all'Ufficio Tecnico (arch. Ezio Turturro e ing. Cesare Trematore e p.c. al dott. Angelo De Candia) la stima dei lavori onde consentire l'iter autorizzativo da parte del soggetto concessionario Giovinazzo Integrazione; 14. 06/05/2016: nota della Regione con cui si diffida l'Ente ad adempiere entro 30 gg. alla regolamentazione del funzionamento della struttura; 15. 08/06/2016: nota di risposta a firma del dirigente ai servizi sociali dott. Angelo De Candia con la quale dichiara che ad oggi non è operante il centro diurno per disabili e che si sta provvedendo all'avvio della procedura amministrativa tesa ad individuare un soggetto concessionario idoneo».

Questi sarebbero tutti i fatti documentati dagli atti. Quindi Mimmo Stufano ed il PD fanno alcune considerazioni conclusive:
«1. Da parte della precedente Amministrazione, nei termini richiesti dalla Regione, è stato ottemperato alla rendicontazione dei lavori - scrivono - così come previsto dal bando di finanziamento. 2. Il passo successivo sarebbe stato l'iter autorizzativo al funzionamento, ma nel frattempo la cooperativa concessionaria ANFASS già lamentava delle infiltrazioni alla struttura e altre situazioni che necessitavano di un adeguato intervento tecnico, cosa che l'ass. dell'epoca Mimmo Stufano faceva presente all'Ufficio Tecnico con la lettera del 19/05/2011.

3. Terminato l'anno 2011 si entrava in regime di ordinaria amministrazione in virtù delle elezioni amministrative di maggio 2012 poi vinte dall'attuale maggioranza. 4. È di tutta evidenza che nel mese di gennaio 2014, l'ass. Michele Sollecito e, dunque, l'attuale amministrazione, sia venuto ufficialmente a conoscenza (forse ufficiosamente lo sapeva già) che la struttura non fosse in possesso dell'autorizzazione al funzionamento. Si è peccato, dunque, di estrema superficialità, nonostante le reiterate sollecitazioni verbali in tal senso da parte della cooperativa Giovinazzo Integrazione. Infatti solo nel gennaio 2014 l'ass. Sollecito poneva la questione agli Uffici tecnici nell'ambito della programmazione dei fondi del Piano sociale di zona 2014-2016.

5. Cosa ancora più grave è che la nota n. 2956 della Regione con cui si chiedeva informazioni in merito al centro diurno per disabili ed in particolare di conoscere se il predetto centro fosse regolarmente operante risale all' 11/05/2015, quindi esattamente un anno prima che fosse inviata al Comune la lettera del 06/05/2016 da parte della Regione con la quale si diffidava il Comune ad ottemperare nel termine dei 30 giorni».

Chiusura di questo lungo e dettagliato comunicato con i quesiti che i Democratici pongono all'attuale Amministrazione comunale: «Perché nulla è stato fatto dall'11/05/2015, data della prima nota regionale, al 06/05/2016? E perché - replicano ancora i Dem - solo dopo nove mesi, ovvero il 18/02/2016, l'ass. Michele Sollecito riscontrava la lettera della Regione dell'11/05/2015 e riproponeva la problematica agli uffici? E perché nei tre mesi intercorsi tra il 18/02/2016 e il 06/05/2016, data della nota di diffida da parte della Regione, nulla è stato fatto in merito?».

«Ancora una volta - è la conclusione di Stufano e di tutto il Partito Democratico cittadino -, come ormai propria nota consuetudine, questa Amministrazione cerca artificiosamente ed in maniera ingannevole di scaricare su altri le conseguenze di un modo inefficiente di amministrare, colmo, al di là di ogni ragionevole limite, di inadeguatezza e pressapochismo rispetto al compito loro affidato quattro anni fa dai giovinazzesi, inerti spettatori di un'indubbia spregiudicata gestione della cosa pubblica».

Anche in questo caso, controreplica a chiunque ne avesse titolo.
  • Cosmo Damiano Stufano
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