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Scuola, presidi pugliesi soddisfatti: «Esclusa libertà di scelta tra presenza e didattica a distanza»

La nota a poche ore dall'emanazione della nuova ordinanza regionale. Scongiurato lo sciopero del 22 febbraio

I presidi pugliesi aderenti all'ANP, attraverso una nota diffusa nella nottata a firma del presidente Roberto Romito, cercano di riassumere i passaggi salienti dell'ordinanza che il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, emanerà ad ore e che avrà ad oggetto le modalità di proseguimento dell'anno scolastico.
Ieri sera, 19 febbraio, vi era stato un lungo e serrato confronto tra il Governatore e le parti sociali, con i sindacati che hanno infine revocato lo sciopero indetto proprio per lunedì prossimo grazie ad un paio di accorgimenti definiti essenziali per evitare la mobilitazione. .
«In queste ultime ore - spiegano dall'ANP - si confermano purtroppo le previsioni, nell'evoluzione epidemiologica, di un "peggioramento nel livello generale del rischio di contagio"». Questo aumento del rischio di contagio (sono diversi i casi anche nelle scuole giovinazzesi nelle ultime settimane) sarebbe dunque alla base della nuova ordinanza che sarà diramata nella giornata di oggi e avrà validità da lunedì 22 febbraio e fino al 5 marzo prossimo.


L'ANALISI DEL PROVVEDIMENTO
L'Associazione Nazionale Presidi della Puglia ha quindi provato a riassumere quanto andrà in vigore e quale sia il loro punto di vista:

«1.La valutazione del rischio condotta dal Governatore con la consulenza dei suoi organismi sanitari - si legge in una nota - comporta la "disposizione della didattica digitale integrata per il 100% degli alunni di tutte le scuole di ogni ordine e grado". Qualcuno, sbagliando, ha parlato di chiusura delle scuole: in realtà le scuole effettueranno il passaggio alla DDI (didattica digitale integrata) con l'eccezione delle attività laboratoriali e della didattica inclusiva per disabili e alunni con bisogni educativi speciali, per i quali è prevista la presenza;
2. A questi ultimi - spiegano ancora i presidi pugliesi - le scuole, sulla base di una loro autonoma valutazione, potranno aggiungere la frequenza in presenza di quegli alunni che per varie ragioni non abbiano la possibilità di avvalersi della didattica digitale integrata non superando, tuttavia, il limite del 50% di ogni classe».

«Viene quindi a cadere - si sottolinea nel comunicato dell'ANP Puglia - la cosiddetta "libertà di scelta" sulla frequenza scolastica concessa impropriamente alle famiglie dalle precedenti ordinanze, che costituiva il principale motivo del nostro dissenso in quanto rappresentava una vistosa anomalia della nostra scuola rispetto a quella del resto del Paese, oltre che ad essere in clamoroso contrasto con i principi costituzionali e gli assetti ordinamentali della scuola italiana. Le motivazioni del nostro dissenso sono arcinote per essere state espresse in una lunga serie di precedenti comunicati, e non necessitano di essere qui ribadite.
Questa "novità", unita all'avvio della campagna di vaccinazione di coloro che lavorano nelle scuole - è il commento finale -, ci permette invece di esprimere oggi - pur nell'avversa contingenza che porta le scuole stesse ad un'ulteriore restrizione - condivisione nei confronti delle misure adottate e un moderato ottimismo per una pronta ripresa del sistema scolastico pugliese. Che speriamo potrà ripartire con una rinnovata fiducia nella sua capacità di contrastare la pandemia e la povertà educativa da essa indotta soprattutto nella parte più debole e disagiata della popolazione scolastica».
  • Scuola
  • Regione Puglia
  • Associazione Nazionale Presidi
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