Una campagna
Una campagna
Attualità

Coldiretti a Salvini: «Boom di furti nelle nostre campagne»

Colpita anche Giovinazzo. Il Ministro degli Interni ha assicurato un intervento nel più breve tempo possibile

Campagne della terra di Bari sempre più bersagliate da azioni criminose, messe in atto da predoni pronti a "ripulire" qualsiasi cosa capiti loro a tiro e Giovinazzo pare essere una delle città più colpite in Puglia.

La denuncia, a pochi giorni dall'inizio di una campagna olearia fondamentale per l'intero comparto e più in generale per l'economia cittadina, arriva da Coldiretti che ha spiegato la situazione direttamente al ministro degli Interni, Matteo Salvini, in visita ieri alla Fiera del Levante di Bari. «Il Ministro ha assicurato di attivare ogni provvedimento utile - spiegano da Coldiretti - acquisendo informazioni dall'Osservatorio sulla criminalità nell'agricoltura e sul sistema agroalimentare, promosso da Coldiretti».

«Siamo molto preoccupati per le condizioni di lavoro e di vita nelle aree rurali pugliesi - ha denunciato il presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele - dove i nostri agricoltori vivono loro malgrado una quotidianità da far west, fatta di furti di prodotto, alberi, mezzi agricoli, racket e abigeato. Rispetto a quanto avverrà nelle province di Bari, Barletta, Andria e Trani e Foggia, quando i quantitativi di olive che si potranno raccogliere, già ridotti all'osso dalle gelate, varranno tanto da essere preda ambita di bande criminali italiane e straniere».

«Si registra un'impennata di fenomeni criminali che colpiscono e indeboliscono il settore agricolo - rileva Coldiretti Puglia - e non si tratta più soltanto di "ladri di polli", quanto di veri criminali che organizzano raid capaci di mettere in ginocchio un'azienda, specie se di dimensioni medie o piccole».

«Assistiamo alla "stagionalità" delle attività criminose in campagna - aggiunge Angelo Corsetti, direttore di Coldiretti Puglia - perché squadre ben organizzate rubano l'uva da tavola da agosto ad ottobre, le mandorle a settembre, le ciliegie a maggio, tagliano i ceppi dell'uva da vino a marzo/aprile, rubano le olive da ottobre a dicembre, gli ortaggi tutto l'anno, ma preferiscono i carciofi brindisini e gli asparagi foggiani, dimostrando che alla base dei furti ci sono specifiche richieste di prodotti redditizi perché molto apprezzati dai mercati, rubano gli ulivi monumentali perché qualcuno evidentemente li ricerca. I furti sono praticamente quotidiani, tanto da aver spinto alcuni agricoltori ad organizzarsi con ronde notturne e diurne e non possiamo permetterci che continui ad essere messa a repentaglio l'incolumità dei nostri produttori».

«I mandanti dei gruppi criminali sono italiani anche se spesso si avvalgono di 'manodopera' straniera – spiegano ancora da Coldiretti - depredano gli oliveti del barese, della BAT, del tarantino e del foggiano. In 2/3 minuti riescono a portare via oltre 30 chilogrammi di olive ad albero, battendo gli ulivi con mazze anche di ferro per far crollare il maggior numero di prodotto, danneggiando al contempo le piante. Le squadre di malfattori trascinano le reti sotto gli olivi a mano a mano che i complici percuotono i rami, per raccogliere il maggiore numero possibile di olive in caduta. Oltre alla perdita di reddito per il furto di olive e al danneggiamento delle piante, gli agricoltori sono costretti ad impiegare più manodopera per recuperare dal terreno parte della 'refurtiva' che i ladri, trascinando velocemente le reti di raccolta, non riescono a portare via».

Succede anche che i frantoi siano costretti ad avvisare la Questura prima di far partire i camion di olio extravergine alla volta delle varie destinazioni italiane per farli scortare fino all'imbocco dell'autostrada.

«Strage di ulivi monumentali nelle campagne del barese - riporta sempre Coldiretti - a Santo Spirito, nell'area attorno all'aeroporto di Bari e nella zona tra Bitonto, Giovinazzo, Grumo Appula e Palo. Ogni albero garantisce circa un quintale di olive e il paradosso vergognoso della vicenda è che gli ulivi di inestimabile valore sono tagliati per rivendersi la legna o rubati per abbellire le ville».
  • Furti campagne Giovinazzo
  • Fiera del Levante
  • Coldiretti Puglia
  • Matteo Salvini
Altri contenuti a tema
Maltempo, la Terra di Bari e la Capitanata in ginocchio Maltempo, la Terra di Bari e la Capitanata in ginocchio Oltre a Terlizzi, colpite con forza Giovinazzo, Bitonto, Modugno ed i quartieri baresi di Santo Spirito e Palese. L'allarme di Coldiretti Puglia
Coldiretti: «C'è un'invasione di moscerini della frutta» Coldiretti: «C'è un'invasione di moscerini della frutta» Sarebbero arrivati con merce proveniente dall'Estremo Oriente, colpendo soprattutto le ciliegie
Invasione di pappagalli a Giovinazzo. Interviene Coldiretti Invasione di pappagalli a Giovinazzo. Interviene Coldiretti L'associazione di categoria attribuisce il fenomeno alla «tropicalizzazione del clima. Si sono adattati all'habitat pugliese»
​Campagne saccheggiate nel Barese, Cia Levante: «Lo Stato faccia sentire la sua presenza» ​Campagne saccheggiate nel Barese, Cia Levante: «Lo Stato faccia sentire la sua presenza» Agricoltori in ginocchio, a Bari un vertice: i ladri rubano rame, ferro, metalli e saccheggiano i raccolti
Coldiretti, cresce il consumo di birra agricola in Puglia Coldiretti, cresce il consumo di birra agricola in Puglia Quotidianamente ne beve il 5,2% dei residenti. Continuano a nascere microbirrifici
Furti a raffica di ortaggi nei campi. E scatta la prima denuncia Furti a raffica di ortaggi nei campi. E scatta la prima denuncia Ad essere bloccato un 47enne di Bitonto, beccato dalle Guardie Campestri e dalla Polizia Locale
Coldiretti, la Puglia fanalino di coda per la spesa per lo sviluppo rurale Coldiretti, la Puglia fanalino di coda per la spesa per lo sviluppo rurale Muraglia: «Una sconfitta per le speranze degli agricoltori»
Furti nelle campagne, l'appello di Loizzo alle forze dell'ordine Furti nelle campagne, l'appello di Loizzo alle forze dell'ordine Il presidente del Consiglio regionale: «Azioni straordinarie per frenare una sciagura»
© 2001-2019 GiovinazzoViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica registrata. Tutti i diritti riservati.
GiovinazzoViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.